INTER-ROMA: IL FACCIA A FACCIA – Sabato sera al Meazza si gioca Inter-Roma, gara fondamentale per igiallorossi impegnati nella corsa al secondo posto. Discorso diverso per i neroazzurri, ai quali non resta che iniziare a lavorare per la prossima stagione, considerato il decimo posto attuale e gli otto punti dall’ultima posizione utile per l’accesso all’Europa League. Nella “Scala del calcio” si troveranno di fronte anche Hernanes e Ljajic, giocatori dal talento assoluto, ma con una discutibile continuità di rendimento. Prediligono il ruolo classico da trequartista, ma non disdegnano partire dalla fascia per poi accentrarsi e scaricare il tiro. Alternano colpi di genio con partite da mani sui fianchi, scatenando la gioia e allo stesso tempo le ire del pubblico. Entrambi, a livello di club, stanno vivendo una stagione deludente considerate le aspettative iniziali. Soprattutto il serbo, partito con la Roma per vincere lo scudetto e costretto invece a lottare per l’accesso diretto in Champions. Nonostante ciò Inter-Roma rimane un big match di Serie A; su Milano è prevista pioggia, ma chissà se i due non riescano lo stesso ad illuminare la serata con i loro colpi di classe.

L’EX LAZIO CON IL VIZIO DEL GOL ALLA ROMA – Nell’anno e mezzo di Inter non è mai riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale, soprattutto con Mazzarri, il quale lo schierava ripetutamente sulla mediana senza ottenere grandi risultati. Con l’arrivo di Mancini è tornato sulla trequarti campo e nelle ultime di campionato è riuscito a trovare una discreta continuità. Il gol manca dalla partita con il Napoli del girone d’andata, ma sabato a San Siro c’è la Roma. Il suo passato nella Lazio non può essere dimenticato facilmente e ci dice come i giallorossi siano una delle sue vittime preferite con 4 gol. Come Reja, sarà tempestato di messaggi da parte dei suoi ex tifosi, chiedendogli di fermare i rivali di sempre e quale occasione migliore può esserci per tornare a segnare e a incantare se non di fronte alla squadra di Rudi Garcia.

LJAJIC, IL BOMBER DESAPARECIDO – Dopo una prima stagione non esaltante nella Roma, l’attaccante serbo aveva attirato su di se le critiche della tifoseria. Quest’anno, grazie anche ai consigli di Garcia, è sembrato migliorato soprattutto negli atteggiamenti nei confronti dei compagni. La qualità non gli è mai mancata e lo dimostrano i gol segnati, mai banali. Quello che serviva era la testa e almeno per buona parte della stagione ha funzionato, trasformandolo anche nel bomber giallorosso con 8 reti in campionato e una in Europa League. In questi ultimi mesi, però, sembra essere tornato alle origini, colpa anche di un’involuzione generale della squadra. Non segna dalla trasferta di Cagliari e non riesce a dare continuità alle sue giocate anche all’interno di una stessa partita. Il match con i neroazzurri, lontano dai fischi dell’Olimpico, potrebbe essere un toccasana. Alla Roma manca fantasia e imprevedibilità in attacco, tutte qualità insite nel giocatore serbo, ma troppo spesso non espresse al 100%. L’allenatore francese ripone in lui fiducia totale e considerata l’assenza di Pjanic e uno stato di forma precario del Capitano, è il solo rimasto che può accendere un gioco ormai monotono e privo di pericolosità.

Dario Marchetti
@dariomarchetti7

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