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HELLAS VERONA TIKI TATTICA – La Roma cerca il tris: alle 20.45 affronta l’Hellas Verona al Bentegodi, nel match valido per la quattordicesima giornata di Serie A. Gli scaligeri di Juric sono la vera sorpresa del campionato: nono posto con 18 punti e seconda miglior difesa del campionato, dati francamente sorprendenti. Servirà una grande prestazione agli uomini di Fonseca per tornare nella capitale con il bottino pieno.

GLI SCHIERAMENTI – Juric sembra orientato a confermare il 3-4-2-1. In difesa fiducia a Bocchetti al posto dell’infortunato Kumbulla dopo la bella prestazione contro la Fiorentina, con l’ex Rubin Kazan che dovrebbe completare la linea a tre con Rrahmani e Gunter. A centrocampo, recupera Miguel Veloso, ma in regia potrebbe esserci Pessina, con Amrabat al suo fianco e Faraoni e Lazovic sulle due fasce. In attacco partirà dal 1′ Di Carmine, con Verre e Zaccagni a supporto sulla trequarti.
Fonseca non cambierà molto rispetto alle ultime uscite. Si giocano un posto sulla destra Santon, Florenzi e Spinazzola, conferme, invece, per Smalling, Mancini e Kolarov. Chiamati agli straordinari Diawara e Veretout, mentre Under dovrebbe sostituire lo squalificato Zaniolo al fianco di Pellegrini e Kluivert. Davanti il solito Edin Dzeko.

LA CHIAVEFonseca ha messo tutti in guardia: sarà una partita estremamente complicata. L’Hellas di Juric non è una squadra che cerca solo di chiudersi e ripartire in contropiede. I gialloblu fa dell’intensità del pressing e dell’abilità di rubare il pallone i propri punti di forza: si cerca di mettere in difficoltà l’impostazione dal basso, con pressione orientata sull’uomo e creando una forte densità per vie centrali. Gli scaligeri amano attaccare principalmente dalla fascia sinistra, sfruttando la velocità di Lazovic per creare la superiorità numerica e guadagnare la linea di fondo. Cosa può fare, dunque, la Roma? Sicuramente vincere i duelli individuali e creare tanto movimento aprendo spazi nei quali si possono inserire calciatori come Under o Kluivert. Inoltre, nonostante si difenda molto bene, il Verona è una squadra che non eccelle nel possesso palla né ha una costruzione di gioco brillante: per questo motivo un pressing di risposta ordinato e raddoppi sull’uomo possono rivelarsi un’arma fondamentale per colpire gli avversari.




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