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GRECO INTERVISTA ROMA – Leandro Greco è un doppio ex della prossima sfida di campionato della Roma, quella contro il Verona. L’ex giallorosso, romano e romanista, ha parlato ai canali ufficiali del club:

“Partiamo dal punto più alto e bello della mia carriera. Dieci anni fa, in Svizzera. Era il 3 novembre 2010. Andai in trasferta con la squadra per la partita di Champions a Basilea. Inizialmente, non era previsto che andassi in panchina. Doveva starci Rosi e non io. Poi, Ranieri e lo staff tecnico fecero due conti e capirono che non c’erano ricambi a centrocampo. Così, scelsero me. Fu uno sliding doors chiave della mia vita”.

Nella ripresa subentrò a Menez.
“Esattamente. Jeremy aveva portato in vantaggio la Roma nel primo tempo. Io feci l’ingresso sul 2-1, in tempo per fare il terzo gol e mettere più al sicuro il risultato. Alla fine, il match si concluse 3-2. E per noi fu fondamentale quel successo per superare il girone di Champions”.

E quattro giorni dopo nel derby s’era anche ripetuto, ma il gol le venne annullato dall’arbitro Morganti.
“In quel momento avevo un’aura particolare su di me. Qualsiasi cosa facessi in campo, mi riusciva. Quell’urlo al gol rimase strozzato in gola. Peccato, sarebbe stato un altro piccolo sogno divenuto realtà. Ma andò bene lo stesso, alla fine vincemmo 2-0. In quell’anno di derby ne conquistammo tre, due in campionato e uno in Coppa Italia, che si andarono ad aggiungere agli altri due dell’anno prima. Cinque di fila. Non male…”.

La stagione successiva, 2011-2012, fu la sua ultima con la Roma.
“Probabilmente, all’epoca non ero pronto a reggere determinate pressioni. Per un romano e romanista non è sempre facile indossare quella maglia. Senti più responsabilità, probabilmente. E determinate critiche fai fatica ad accettarle. Parlo per me, ovviamente”.

Cosa le diede particolarmente fastidio?
“La mancanza di equilibrio dell’ambiente. Determinati sali e scendi di umore non fanno bene e finiscono con il condizionare anche lo spogliatoio. Servirebbe un filtro probabilmente, ma non è facile gestire tante voci”.

Con l’Hellas Verona ha iniziato cinque stagioni, in momenti storici diversi. E in tre categorie tra C e A. Ricordi particolari?
“Ci sono stato prima da ragazzo e poi da adulto. Piazza appassionata, con una tifoseria calda e particolarmente attaccata alla squadra. Il rammarico resta quello di non aver fatto qualcosa di più, soprattutto nella parentesi più matura. Nella stagione 2015-16 avevamo una squadra forte con Pazzini, Toni, in attacco. Però retrocedemmo, pur partendo bene”.

Pareggiando alla prima giornata proprio contro la Roma.
“Affrontare la Roma da avversario è particolare, gestisci tante emozioni. Quella partita la ricordo bene perché facemmo una grande prestazione. Pensai che sarebbe stata una grande stagione. Non fu così”.

Sabato è previsto un altro Verona-Roma al debutto in Serie A.
“Sono curioso di capire come inizierà questo campionato. Ad esempio, vedremo come Pirlo saprà trasmettere le sue idee alla Juventus. E chissà come si presenteranno le altre squadre dopo questo stop anomalo, di poco più di un mese. Verona-Roma, in ogni caso, è difficilmente pronosticabile. È una prima giornata e come tale è aperta ad ogni esito. Io la vedrò volentieri”.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico al più presto possibile.

6 Commenti

  1. Mancanza di equilibrio? E perché ? Sarà colpa dei tifosi? O delle 1000 persone che parlano a radio e giornali che non ci azzeccano nulla?
    Ieri ha detto una cosa Petrucci da incorniciare. Andare a rileggere grazie! Forza Roma!

  2. Totti e De Rossi sono stati eletti “Campioni” prima di tutti proprio da noi tifosi, cosi’ come Aquilani e’ stato considerato un potenziale campione ma si e’ infortunato nei momenti cruciali della sua carriera .. Florenzi e’ stato RI-chiamato proprio da noi tifosi in prima squadra do po che era stato venduto per 2 o 300 mila euro , Pellegrini, paradossalmente, ha giocato meglio agli esordi che negli ultimi due anni, di Rocca, detto Kawasaky, abbiamo fatto un SUPEREROE e purtroppo anche lui ha dovuto abbandonare per infortuni , ma noi tifosi vediamo bene i nostri giocatori e tanto scarsi non siamo e se Greco non ha sfondato a Roma ed e’ stato criticato e’ perche’ ha mostrato buone cose all’ inizio della prima squadra ma che non sono state ne’migliorate e nemmeno mantenute successivamente .. non era nemmeno un uomo “da soma” come Di Francesco e come Tommasi, non era quel “portatore d’ acqua” che invece serviva alla squadra in quel momento .. ha fatto la sua carriera e lo ringraziamo per le gioie che ci ha regalato e diverse belle giocate che ci avevano fatto credere di aver trovato un altro bel numero 10 ma solo lui puo’ raccontare la verita’ del perche’ non sia esploso e non si sia affermato a livelli ancora piu’ alti .. ricordo anche Bruno Nobili, altro 10 mancino e romanissimo ma di origine venezuelane, che trovo’ sfogo nel Pescara e in altre squadre di medio-basso livello, eppure, ve lo dice uno che ci ha giocato insieme e contro, non era assolutamente niente male ..

  3. Mancanza di equilibrio nell’ambiente è un eufemismo! Qui abbiamo a che fare con una parte della tifoseria (la più rumorosa e ben rappresentata in questo sito) composta di ebeti, odiatori e sfigati. A loro della Roma non frega nulla, sbraitano e insultano per dimostrare di essere vivi. Poi l’ambiente è fatto anche dei mezzi di comunicazione. E qui il tasto è ancora pù dolente. Giornali, radio e siti web che cercano audience attaccando giornalmente la Roma in ossequio ai non tifosi sopra detti. E sì, perché a Roma si fa ascolto insultando qualsiasi cosa abbia a che fare con i colori giallorossi. Qui i principali giornali (Messaggero, Corriere dello Sport, ma anche Repubblica) fanno dell’attacco alla Roma il pane quitidiano. Come se a Milano Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport ogni giorno si mettessero a ingiuriare Inter e Milan!i assicuro che non succede mai…

    • la colpa è nostra che ancora te risponnemo! ahahahahahah
      Forza roma.

      PS Ao, ma sei de passaggio ma ancora stai qui? Ma quando è che te ne vai? I tuoi commenti fanno rabbrividireeee brrrr

    • Per voi tutte sono pippe ad esclusioni di Totti ( che gode di un ottimo ufficio stampo) l’artri, De Rossi compreso, l’avete massacrati tutti: Alison ( pippa sconosciuta), Salah (Pizzettaro), Pijanic nun poteva usci de casa, Vucinic sega er “poro” Florenzi tra bello de nonna e sega nun ve sete fatto manca gnente. Gli allenatori li avete insultati tutti Ranieri era er bisteccaro, Garcia lassamo perde. Nun ne avete sarvato nessuno.

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