Nkoulou-Roma-Torino
Foto Getty

ROMA NKOULOU TORINO GRAZIANI – Prima dell’acquisto di Smalling Petrachi era alla ricerca di un difensore centrale da portare nella sua Roma. Forte il nome di Alderweireld, l’alternativa è sempre stata Nkoulou. Ma i difficili rapporti con Cairo, dopo l’addio ai granata, hanno complicato l’affare. Il difensore camerunense aveva chiesto quindi a Mazzarri di non essere schierato nelle prime partite poiché non era sereno mentalmente. Ha poi rivelato a l’Equipe che la società gli aveva promesso una cessione. Ciccio Graziani, ex attaccante proprio di Torino e Roma, è intervenuto a Toronews.net per parlare della questione: È una triste vicenda, gli sono mancate serietà e professionalità. Un calciatore professionista non può mai rifiutarsi di scendere in campo qualora l’allenatore lo richieda. È gravissimo”.

Le dichiarazioni di Nkoulou giustificano in parte il suo comportamento?
Assolutamente no. Non si possono tollerare simili atteggiamenti. Un giocatore serio se ha delle problematiche con l’allenatore o con la dirigenza, ne discute e cerca di trovare una soluzione. Una volta che si firma un contratto, ogni calciatore ha un diritto: ricevere lo stipendio, ma ha anche un dovere, scendere in campo ogni qualvolta l’allenatore lo ritiene opportuno.

Va punito
Sì, e non soltanto dalla società. Per casi come quello di Nkoulou dovrebbero intervenire l’Uefa e la Fifa. La punizione corretta sarebbe una squalifica di almeno 4 anni senza stipendio e senza campo.

Per lei il Torino poteva gestire meglio il problema?
No, Cairo ha fatto il possibile. Ora lo multerà e poi, come vuole la prassi, lo reintegrerà nella squadra. Francamente, però, non so con quale dignità Nkoulou potrà ripresentarsi di fronte ai compagni di squadra e di fronte al proprio allenatore.

Quando giocava le è mai capitato di avere a che fare con un caso simile?
No, ai miei tempi non sarebbe mai potuto succedere. Ti avrebbero mandato a casa senza stipendio a lavorare, anche perché nello spogliatoio non saresti più rientrato. Tanti compagni si lamentavano ogni domenica con l’allenatore perché non giocavano, ma mai nessuno si è permesso di rifiutare l’ingresso in campo.

Print Friendly, PDF & Email
Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

8 Commenti

  1. Bhè magari bisogna capire anche cosa realmente avevano detto al giocatore… vuoi vedere che “a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca”…?

  2. Ma che dice questo? 4 anni? Nkoulou e un ottimo giocatore. Da una situazione cosi devi uscirne e farlo rendere al massimo. Se tutti facessero come dice questo cialtrone qualsiasi squadra si troverebbe senza giocatori per delle stupidaggini

  3. La punizione di 4 anni è una provocazione credo.Comunque i calciatori devono essere sempre professionali.Purtroppo negli ultimi anni si vedono spesso comportamenti indolenti nel campo e fuori danneggiando la società che li paga e chi sta in serie a di soldi né prende molti.Se firmi un contratto lo devi rispettare non puoi remare contro non entrando in campo e ancora peggio giocando male apposta.Nella Roma purtroppo di calciatori così ne sono passati parecchi e noi tifosi lì ad arrabbiarci giustamente.Credo che se sei fortunato e arrivare a giocare in serie a devi essere un esempio e riconoscere la tua fortuna.Avvolte sono dei bambini viziati che li prenderesti a pedate nel sedere.

  4. Stessa cosa x icardi andrebbero penalizzati questo giocatori ma tu sei un dipendente come le persone che vanno
    A lavorare , cosa succederebbe a noi se ci comportassimo ugualmente ?
    A casa.

  5. A Ciccio, ma che dici? Quattro anni senza stipendio!?… E a te che hai sbagliato un rigore nella finale col Liverpool dell’84 quanto te dovevano dà?… Dieci anni de galera a pane e acqua!!! Povero Nkoulou: di nome e… di fatto!

Comments are closed.