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Foto Getty

GONALONS GRANADA ROMA – Tra i diversi giocatori che hanno lasciato la capitale durante l’estate c’è anche Maxime Gonalons. Il francese, rientrato a Roma dopo la stagione in prestito al Siviglia, è stato ceduto al Granada. Queste le sue parole riguardo alle precedenti esperienze vissute in Francia e Italia, in un’intervista al Granada Digital:

“Non ho niente di cui pentirmi in questa vita: è stato il destino. Le cose sono andate così e anche se la mia separazione dal Lione poteva andare meglio, non ho problemi con nessuno lì. Sarà sempre la squadra del mio cuore, sono stato un tifoso prima che un giocatore. Ho giocato 17 anni lì, io e mia moglie siamo nati lì e anche i miei figli. Ci sarà sempre un legame speciale, però la vita e la carriera hanno fatto sì che le cose andassero come sono andate. Sto vivendo esperienze straordinarie in altri paesi. Sapevo che a Roma sarebbe stato difficile perché lì hanno due simboli come De Rossi Totti. Conoscevo le difficoltà prima di arrivare lì, però volevo affrontare questa sfida. La mia prima stagione non è andata tanto male, ho giocato qualche partita, anche in Champions League, però dopo bisognava prendere delle decisioni e sono andato in prestito a Siviglia, dove mi sarebbe piaciuto che le cose andassero diversamente. Ho avuto infortuni che mi hanno impedito di rendere al meglio. In ogni caso credo di aver provato ad apprendere qualcosa da tutti gli allenatori, a Lione, a Roma e in Spagna. Ognuno ha la sua filosofia e questo mi aiuta a migliorare. Ora il mio obiettivo è tornare a giocare al calcio e divertirmi dopo un anno difficile come quello passato”.

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