SENTI CHI PARLA… ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio”, è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

(AGGIORNA)

Michele Giammarioli a Radio Manà Manà Sport (2): “Dopo il derby, e tenendo conto della gara di Parma, potrò esprimere il mio giudizio sulla Roma e su quali obiettivo potrà prefissarsi la formazione di Garcia. Sono curioso di sapere cosa dirà Walter Sabatini nella conferenza stampa di venerdì. Per vedere Totti in Nazionale credo dovremo aspettare la fine del campionato. Solo al termine della stagione potremo capire se Totti potrà fare parte della spedizione azzurra in Brasile”.

Marco Valerio Rossomando a Tele Radio Stereo: “Borriello ha bisogno di sentirsi importante ed al centro del progetto tattico. Vista anche l’indisponibilità di Destro, potrebbe essere importante recuperare l’attaccante napoletano”.

Luca Fallica a Tele Radio Stereo: “Gervinho per me sarà l’arma vincente con gli assist, oltre a Totti. Per il ruolo di miglior marcatore non saprei proprio scegliere. Sono in tanti quelli che potrebbero fare bene sotto porta. Non escluderei anche la sorpresa Borriello, visto che Garcia può lavorarci bene su di lui”.

Gianluca Piacentini a Radio Manà Manà Sport: “Vedo anche l’Inter in lotta per il terzo posto. Per quanto riguarda la Roma, credo che sia tornato l’entusiasmo: nella capitale basta poco e non voglio immaginare se si dovessero vincere le prime quattro gare. Non possiamo sovvertire però i valori del campionato: non credo che Totti e compagni potranno andare oltre il terzo posto”.

Angelo Di Livio a Radio Manà Manà Sport: “Balotelli non è un giocatore simbolo della Nazionale perchè con i suoi atteggiamenti infantili non può essere un uomo immagine di questo paese. Non vedo una vera anti-Juventus ancora. Il Napoli, la squadra più acclamata a tener testa ai bianconeri, non è ancora completa nella rosa e le altre non sono ancora al livello della squadra di Conte. La Roma, invece, la vedo più compatta e solida rispetto a Fiorentina e Napoli”.

Guglielmo Timpano a Radio Manà Manà Sport: “Stanno cercando di costruire un immagine positiva intorno a Balotelli quando invece non è cosi. C’è una ricerca spasmodica del personaggio. Ma come si è fatto in passato a paragonare Balotelli con Neymar?. Vedo molto bene la Fiorentina come anti-Juve, ma spero in realtà che anche la Roma possa dire la sua in questo campionato. Non lo dico da tifoso, ma in base ai fatti di questo inizio di stagione. Se la Roma fa risultato pieno in queste prime giornate sarà dura fermarla poi”.

Max Leggeri a Radio Manà Manà Sport (2): “E’ Totti il calciatore ce ci dovrebbe portare a Rio, visto che è ancora il giocatore italiano più forte. La Roma con eventuali 12 punti dopo le prime quattro partite sarebbe difficile da fermare: nella capitale l’entusiasmo della piazza potrebbe essere determinante. Come si dice, a Roma l’appetito vien mangiando…”.

Francesco Oddo Casano a Radio Manà Manà Sport: “Ritengo assurdo che la Nazionale giochi nello stadio della Juventus: in quell’impianto c’è scritto ancora che i bianconeri hanno vinto 31 scudetti, quando tutti sappiamo com’è la storia. Credo che per il ruolo di anti-Juve ci siano oltre al Napoli, anche Fiorentina e Roma. I giallorossi, non giocando le coppe, potranno sfruttare al massimo questo fattore e potranno approfondire durante la settimana le indicazioni di Garcia. Rudi Garcia sa con precisione cosa vuole dal suo gruppo di giocatori. Sarà un valore aggiunto il tempo che potrà dedicare negli allenamenti per preparare le gare di campionato”.

Riccardo Gentile a Rete Sport: “Corvino al posto di Sabatini? Dimostrerebbe finalmente continuità nelle scelte della proprietà americana, non come con Zeman e Andreazzoli, tanto per dirne una. Si passerebbe da un ds abile a trovare talenti a un altro grande intenditore di calcio. La Roma quest’anno ha venduto i migliori giocatori, per questo ha incassato tanto. Li ha sostituiti con criterio, ma non dico che la Roma sia migliorata e più forte di quella dello scorso anno“.

Alessandro Angeloni a Rete Sport:Corvino io lo considero un grande talent scout, forse addirittura più bravo di Sabatini, in quanto più largo di vedute. A Sabatini gli riconosco delle capacità diverse sotto la gestione dei giocatori, comunque siamo lì, non so se migliorerebbe o peggiorerebbe, non penso cambi molto“.

Paolo Franci a Rete Sport: “Io Corvino lo ritengo più bravo di Sabatini, soprattutto per il legame che crea con i giocatori. Marquinhos è una scoperta di Zeman e Lamela non lo puoi mettere in questa classe, visto che è stato pagato tanto. Corvino vuole carta bianca. Sabatini dopo le cessioni estive ha fatto una brutta figura, soprattutto perché li aveva blindati“.

Mimmo Ferretti a Tele Radio Stereo: “Io mi chiedo: se Prandelli fa spesso giocare De Rossi difensore centrale non è che questo un secondo ruolo per Daniele? L’assenza di Bradley credo che possa riportare in primo piano Marquinho, uno che la gente si sorprende ancora nel vederlo alla Roma. Ora potrebbe tornare utile in una rotazione a centrocampo. A Parma la Roma deve trovare la continuità”.

David Rossi a Tele Radio Stereo:A Parma farei giocare Gervinho e Ljajic con Totti centravanti, mentre pensavo che Cassano, anche se non dice niente, crea problemi, sia tattici che umorali. Con Amauri e Biabiany il Parma aveva trovato una sua fisionomia ideale, ora deve cambiare per far giocare Cassano, e vedremo che risultati otterrà. Mi stuzzica l’idea che nella Roma invece, ci siano ampi margini di miglioramento nei vari Gervinho, Balzaretti, Strooman, Destro. Possono migliorare tantissimo meccanismi tattici e convinzione dei propri mezzi”.

Max Tonetto a Tele Radio Stereo: “La Roma sarà avvantaggiata quando troverà squadre di pari valore o inferiori: logicamente sarà in difficoltà con la Juventus, ma paradossalmente con questo tipo di calcio sei avvantaggiato con le medio-piccole e si è visto nelle prime due giornate. Rispetto agli anni scorsi in cui si perdevano punti con le piccole, è un bel cambiamento”.

Ugo Trani a Rete Sport:Baldini non doveva tornare in Italia, ne sarebbe rimasta un’immagine migliore. Tutto quello che è stato negativo nella Roma sono state scelte sue. Secondo me Sabatini è stato pure contento di fare un mercato del genere perchè ha chiuso in attivo, ha rinforzato la squadra e già se arriva quinto ha fatto meglio. E secondo me la Roma arriva più su del quinto posto. La preoccupazione per il rinnovo di Pjanic è minima, non possono cederlo”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “Mi piace pensare che i giocatori della Roma abbiamo percepito il dolore dei tifosi, per le cose accadute il 26 maggio e negli ultimi due anni, e mi piace pensare che non vedano l’ora di riscattarsi e di far riscattare i tifosi. Noi solo questo possiamo sperare, e il tifoso solo nel riscatto può sperare: credo che quest’anno non saranno 38 finali come quell’anno stupendo (2001, ndr), però sarebbe bello vincere il derby, sarebbe un segnale, arrivarci convinti e decisi, anche se non laverebbe la vergogna di quella sconfitta di maggio”.

Mario Corsi a Centro Suono Sport: “L’avvocato Baldissoni non è rispettato dalla squadra, Sabatini è una macchietta, mentre la squadra si è saldata con il tecnico e secondo me quest’anno la chimica è quella giusta, perchè i giocatori ci credono a differenza dei due tecnici precedenti. Solo Totti è quello che segue sempre tutti gli allenatori con il suo sostegno, e ne avrebbe di cose da dire. Lui è per la Roma, per i colori, e non per i dirigenti. E lui lo dimostra in campo. Quando dico gli altri non mi riferisco a De Rossi che parla con uno stile Juve, con una visione del calcio italiano differente da quella dei tifosi. Chissà, per esempio, cosa gli avranno detto di Zeman il clan degli juventini”.

Luca Valdiserri a Rete Sport: “Corvino? E’ molto bravo ma penso che la Roma debba finire la stagione con la sua attuale squadra di dirigenti. Dodò? Credo sia più interessante di Balzaretti a lungo andare, ma quest’ultimo dà più garanzie di esperienza. Garcia ha saputo toccare i tasti giusti, non c’è nessuno che entra in campo sapendo di dover fare qualcosa in cui non crede”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Garcia sta facendo tutto il contrario di quello che hanno fatto i due suoi predecessori, e anche il contrario del progetto iniziale della nuova dirigenza. Con lui si è schivi del risultato. Mi preoccupa, però, tutta questa beatificazione, soprattutto nei tempi. Troppo presto dopo due partire ed è il solito problema dell’ambiente di Roma capace di esaltarsi presto e cadere poi in depressione dopo poco”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Dopo due anni disastrosi non era difficile fare meglio per Garcia. Io però sono preoccupato per questa Roma, perchè per le potenziali che possiede potrebbe fare di più. Il fatto di attendere sempre l’avversario prima di colpirlo va bene con le piccole, ma pericoloso contro al Juve o il Napoli”.

Fabio Maccheroni a Radio Manà Manà Sport: Adesso per andare allo stadio devi organizzarti come se fosse una vacanza. Si perde molto del fascino del rapporto con lo stadio, diventa un impegno, devi programmare la vita e non puoi vivere d’istinto. Se i risultati del campo saranno eccellenti magari qualcuno vorrà andare a vedere una Roma sbocciata, ma questo non basta, le cose programmate sono meno belle“.

Michele Giammarioli a Radio Manà Manà Sport: “Ho la sensazione che alla Juventus si sia avvicinata di più la Roma che l’Inter. Il valore aggiunto dei nerazzurri è Walter Mazzarri, la squadra è cambiata poco, al contrario dei giallorossi“.

Max Leggeri a Radio Manà Manà Sport: “Mi sembra doveroso sottolineare i componenti dello staff di Garcia, c’è un lavoro di gruppo che sta facendo maturare i risultati. Il vero leader indiscusso dello spogliatoio è Maicon, forse mancava uno come lui, De Sanctis è uan sorta di vice-capitano, anche lui è molto importante nello spogliatoio. Qualche tifoso Osvaldiano ieri si è risentito, io non li capisco proprio”.

Fulvio Stinchelli a Radio Manà Manà Sport: “C’è differenza tra la serietà della Juventus e la serietà della Roma. A Torino cambi carattere, lo dico da romano. Vucinic è cambiato completamente“.

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