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Foto Getty

FRIEDKIN ROMA – Dan Friedkin è sbarcato nella Capitale. Il tycoon statunitense, 54 anni e figlio di Thomas scomparso due anni fa, è a Roma con l’ intenzione di entrare a far parte del club giallorosso. Ancora da chiarire se come partner di James Pallotta o addirittura come azionista di maggioranza, rilevando il pacchetto azionario dell’imprenditore di Boston.

Roma, l’ascesa del ‘Friedkin Group’: dalla partnership con Toyota ai resort di lusso

Friedkin, indicato dalla rivista Forbes come 504° uomo più ricco al mondo (patrimonio personale stimato in 4,2 miliardi di dollari), è a capo del consorzio privato di imprese e investimenti The Friedkin Group‘, nato nel 1969 da un’idea di Thomas, padre del sopracitato Dan. Da lì in poi un’ascesa continua. A partire dalla partnership con la Toyota, nota azienda di automobili giapponesi, per vendere negli Stati Uniti i propri prodotti. Negli ultimi anni l’impresa è cresciuta in modo costante, allargando i propri investimenti a resort di lusso, intrattenimento, eventi di golf e safari in Africa. L’ultimo affare, in ordine temporale, potrebbe essere proprio quello di investire nel club giallorosso, da tempo alla ricerca di nuovi azionisti.

Un secondo capitolo a stelle e strisce?

Come riportato dalle colonne de Il Messaggero, l’advisor Goldman Sachs, con un team americano, ha avviato il processo di vendita per conto della club giallorosso. Essendo un tema delicato e dall’impatto decisivo per il futuro della Roma, ci vorranno diverse settimane per arrivare a un accordo definitivo. Nel frattempo Goldman Sachs sta lavorando per raccogliere le manifestazioni di interesse dei potenziali nuovi soci. I più interessati a collaborare al momento appartengono a tre categorie di potenziali investitori: private equity, investitori del settore calcistico e family office. L’advisor della società giallorossa sarà chiamato a valutare i soggetti più ambiziosi e competitivi. Tra questi c’è sicuramente lo stesso Friedkin, ed è stato anche confermato nell’ultima assemblea dei soci del 28 ottobre dal ceo Guido Fienga e dal vicepresidente Mauro Baldissoni. Oltre a loro, scrive Il Messaggero, c’è anche un gruppo proveniente dagli Emirati Arabi. Dunque si avvicinano giorni importanti per il futuro della Roma, sempre più ‘a stelle e strisce’.




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