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FRIEDKIN ROMA PALLOTTA – Il futuro societario della Roma potrebbe subire presto un’inaspettata svolta: Dan Friedkin, magnate americano con 4,2 miliardi di patrimonio, è interessato ad investire nel club, come confermato dalla società stessa tramite un comunicato. Toyota, cinema, resort di lusso e ambiente, sono solamente alcuni degli interessi dell’imprenditore pronto a subentrare a James Pallotta. Per capirne di più sul miliardario statunitense, ai microfoni di Romanews Web Radio è intervenuto Roberto Zanni, storico corrispondente dagli Stati Uniti per il Corriere dello Sport. Ecco il suo ritratto di Dan Friedkin.

Roma, la vendita di Pallotta a Friedkin

“Mi aspettavo l’uscita di Pallotta. Io sono a Miami e fino a qualche tempo fa il tycoon passava diverso tempo da queste parti e qualche voce girava: non precisamente su Dan Friedkin, però, c’erano notizie che potesse trovare qualche appoggio negli Stati Uniti“.

Roma, ecco chi è Dan Friedkin

Dan Friedkin è un miliardario con un gruppo di aziende importante. Parte dal campo automobilistico essendo il distributore in 5 stati degli USA con Toyota, andando poi a spaziare nel cinema. Opera anche nel campo di resort di lusso e ha un vasto portafoglio. Per quello che riguarda lo sport, invece, qualche anno fa voleva comprare gli Houston Rockets: è una franchigia NBA valutata più di due miliardi di dollari. I soldi, quindi, ci sono. Nel Texas è molto conosciuto, ma è un personaggio di basso profilo: non è un miliardario che ama esibire ciò che ha”.

Pallotta-Friedkin: c’era un rapporto precedente?

“Il rapporto tra i due? Non sembra che si conoscessero prima, ma su questo non ci sono informazioni precise. Il fatto che voleva comprare anni fa una squadra di basket, fa pensare che con la Roma voglia impegnarsi a livello importante: un proprietario assoluto, o almeno al pari di Pallotta. Dan Friedkin se vuole investire non lo fa per pochi euro. Pallotta è conosciuto perché è impegnato negli ‘‘hedge found’, Friedkin, invece, viene visto come un nobile della Toyota, l’uomo della Toyota. Non è noto in tutti gli Stati Uniti, anche se con l’ingresso nel mondo del cinema e di Hollywood si è fatto conoscere prima come produttore e ora anche come regista: la cassa di risonanza del cinema può aiutarlo a crescere”.

Ecco l’obiettivo di Friedkin

“C’è un punto di base che si può abbinare a tutti gli uomini di affari americani e statunitensi che hanno una certa quantità di denaro alle spalle: si muovono se vedono possibilità di guadagnarci. Se investirà nella Roma vuol dire che ha visto la strada per trarre un profitto. E poi magari mettere un piede in Italia con lo sport e poi magari sbarcare in altri ambiti. Però, prima di lucrare è un personaggio che investe: non vuole fare brutte figure, ha una base per investire e per poi avere in futuro un ritorno sostanzioso”.

Gilenardi-Tagliaboschi




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5 Commenti

  1. friedkin , omonimo, è stato il regista de l’esorcista del 1974 . un film che ha fatto meno paura del film “pallotta 10 anni di bla bla bla” (stadio compreso) . che venda subito

  2. Se e’ un repubblicano, eticamente, lo boccio. Se e’ solo un plutocrate senza passione, sportivamente lo rifiuto. Guadagnate dopo, VINCERE prima: finalmente TROFEI a noi e non alla banda-lotito.

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