FONSECA FIORENTINA ROMA – Ieri, nella sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini, si è presentato un inedito Paulo Fonseca, nella conferenza di presentazione pre-partita con la Fiorentina, che ha tenuto a chiarire un fatto: la sua Roma è tutto tranne che depressa e giù di tono.

Il record in conferenza e una difesa da sistemare

L’ennesima sconfitta contro una big, secondo l’allenatore portoghese non ha scalfito il gruppo che mira contro la Fiorentina a riprendere la marcia per arrivare all’obiettivo stagionale, ossia il posto nella prossima Champions League. Il suo intervento in conferenza è stato di 18 minuti: record stagionale che addirittura triplica quello fatto pre Milan di sabato di 6 minuti. Come riporta Il Messaggero, non è stato uno sfogo, bensì una forte presa di posizione per il lavoro messo in atto fino ad ora e per spiegare i motivi del crollo sistematico dei giallorossi nei big match. Altro aspetto preoccupante è l’assetto difensivo, causa anche le tante assenze del reparto. I giallorossi, infatti, hanno già subito 37 reti, come il Bologna e solo 6 difese hanno fatto peggio: Spezia, Benevento, Torino, Cagliari, Parma, Crotone. Nei convocati per la partita contro la Fiorentina torna quello che è stato sin da sempre definito il perno della difesa a 3 di Fonseca, ossia Chris Smalling che difficilmente sarà in campo dal primo minuto.

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5 Commenti

  1. Ci dovrebbe spiegare perché abbia completamente fatto sparire dai radar Jesus e Fazio, oltre a Calafiori. Va bene che i due vegliardi non sono del tutto affidabili, anche come riserve, ma gli infortuni esistono specie a Roma e snaturare altri interpreti retrocedendoli come abbiamo visto snaturano l’intera squadra, che accumula insicurezza a insicurezze. Se poi ragioniamo su quanto affermato dal portoghese, che le grandi squadre non mutano il sistema di gioco alla convenienza, prnso che sia l’allenatore sbagliato per noi. Le grandi squadre hanno le bacheche piene di trofei; anche la Roma potrà esserlo, ma bisogna arrivarci e non succederà con proclami fanfaristici, ma col lavoro di tutti, serio e capace e nel tempo. Credo che i nuovi yankees ci stiano seriamente provando, perciò credo che prossimamente la guida tecnica della squadra cambierà.

    • Fonseca dice che non cambia, ma è pretattica, perchè poi nei fatti non è vero… contro il Verona abbiamo cambiato modo di giocare, è evidente. Se gioca Dzeko o Majoral il modo di giocare cambia ulteriormente.
      I nostri problemi sono altri – per quanto mi riguarda sono gli infortuni dei centrali difensivi. Smalling doveva essere stra-titolare, mentre quest’anno ha avuto problemi di infortuni, che l’hanno fatto giocare poco e/o fuori forma. In particolare, abbiamo avuto due periodi (questo è il secondo, il primo era quando Kumbulla aveva il covid) con troppi infortunati / indisponibili… in queste condizioni perdere punti è una cosa ovvia.
      Tra qualche settimana si spera i centrali tornino tutti (anche perchè in quel ruolo generalmente è difficile avere infortuni… magari salti le partite per i cartellini, ma non per infortuni…), oltre a Zaniolo, che mi aspetto a fine Aprile ritrovi continuità e forma fisica.
      A quel punto ci divertiremo (sperando non sia troppo tardi per il quarto posto e l’europa league)

  2. Ho trovato la conferenza interessante ed ho ascoltato senza pregiudizi i discorsi del mr, che hanno oggettivamente una propria logica e coerenza
    Il nocciolo della questione però non è stato toccato: è senz’altro corretto dire che ci sia una differenza tra identità e strategia ma dove Fonseca continua a sbagliare (non lo dico tecnicamente ma mi limito all’unico parametro oggettivo, che sono i risultati) è nel non prendere atto che, quando una data strategia non porti frutti, occorra saperla cambiare in corsa, senza farsi paralizzare dal venire meno dei propri convincimenti.
    In sostanza Fonseca non ha fatto che scaricare le colpe di giocatori, derubricando in errori individuali quelli che sono senz’altro anche errori collettivi, dunque tattici, dunque ascrivibili a lui.
    Ho trovato invece ridicola la affermazione secondo cui contro il Milan abbiamo concesso occasioni solo regalandole noi, mentre non avremmo sofferto il gioco del Milan! A me è parso invece che anche a difesa schierata la Roma abbia subito, che Theo Hernandez abbia fatto il bello e cattivo tempo (ingabbiarlo no eh?), idem Jessie, Rebic e persino Calabria!
    Riascoltando a giugno questa conferenza stampa credo che la comprenderemo per quella che è voluta essere, nelle intenzioni di Fonseca: il suo testamento calcistico!
    Borghi (l’onorevole) la definirebbe la cacca lasciata per sfregio in mezzo ad una stanza da un inquilino abusivo che, dopo anni, venga finalmente sfrattato.

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