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FONSECA CONFERENZA STAMPA ROMA JUVENTUS – Paulo Fonseca ha risposto alle domande della stampa alla vigilia di Roma-Juventus. Ecco tutti i temi discussi dall’allenatore portoghese nella consueta conferenza stampa pre-partita.

Fonseca parla della Juventus di Sarri

“Io non conosco bene il passato della Juventus con gli altri allenatori, solo conosco con Sarri e lui è un grandissimo allenatore, il migliore di Europa. Ha idee molto positive di calcio che mi piacciono molto. Ha iniziato questa stagione il lavoro con la Juve ma sta costruendo una squadra molto forte. Io penso che quando un allenatore ha la voglia di far giocare bene una squadra non cambia, non ho dubbi che Sarri è un allenatore che gli piace fare un buon calcio. Dobbiamo capire che Sarri è arrivato in questa stagione, sta cambiando la forma di gioco della Juve. Non so se voi avete fatto questo pensiero ma la squadra che per me è più forte è la squadra che ha mantenuto l’allenatore. La Lazio quattro anni, Atalanta tre anni, non hanno cambiato gli allenatori, hanno le idee che rimangono nelle ultime stagioni. Cambiare non è mai facile, il lavoro di Sarri è all’inizio. Ha cambiato molto il modo di giocare della Juventus ma è un allenatore che gli piace giocare bene”.

Le condizioni degli infortunati

“Spinazzola non si è allenato questa settimana con noi, ha un virus e solo oggi si allena con noi, non è nelle migliori condizioni fisiche per giocare dall’inizio. Cristante è pronto, si è allenato tutti questi giorni e sta bene, non è nelle migliori condizioni ma è pronto per essere convocato. La prossima settimana Kluivert si torna ad allenare”.

In conferenza Fonseca parla dell’ipotesi difesa a tre per Roma-Juventus

“Vediamo domani, c’è una possibilità sempre, ma vediamo. Come ho detto in questo tipo di partite serve grande rigore difensivo, non possiamo sbagliare contro questo tipo di giocatori ma la nostra forma di difendere è la stessa: alta, lontana dalla nostra porta, una squadra molto corta senza spazio tra le linee. Sappiamo che questa squadra è molto forte quando cerca lo spazio tra le linee, dobbiamo essere una squadra molto concentrata e corta”.

La sessione invernale di calciomercato e Under

“Io ho detto che non mi piace molto questo mercato di gennaio, non è facile trovare giocatori pronti per entrare nella squadra. Questo tipo di giocatore non è facile da trovare. Per me questo mercato può essere un’opportunità per comprare giocatori per il futuro. Abbiamo queste due possibilità, ma non è facile trovare un giocatore pronto da far entrare subito in squadra. Se abbiamo opportunità di trovare giocatori così stiamo attenti. Sto permanentemente parlando con Petrachi in questo tipo di situazione e vediamo. Sempre con l’intenzione di migliorare la squadra, non vogliamo giocatori per aumentare il numero. Cedere Under? Non stiamo pensando a questo, sta meglio fisicamente e tatticamente, non gioca perché Zaniolo sta giocando bene e non stiamo pensando di venderlo”.

Gli aspetti da migliorare: gol e mentalità

“E’ vero che dobbiamo fare più gol ma non sono preoccupato per il numero di gol dei giocatori. Magari Zaniolo ha più gol che gli altri esterni. Devo dire che quando io faccio l’analisi della squadra per me l’importante è se la squadra crea situazioni. La squadra sta creando una fase offensiva che crea molte occasioni da gol. La questione di difesa a 3 non parlo perché non posso dire se è vera o no. Per me questa squadra ha giocato sempre bene con le migliori squadre del campionato. E’ vero che abbiamo perso con Atalanta e Parma ma abbiamo giocato sempre bene contro le migliori squadre del campionato. Il problema per me non è contro questo tipo di squadre ma sono più preoccupato quando giochiamo con Genoa e Torino che con Juve, Inter e Napoli. Il problema è una questione di mentalità e di ambizione. In questi tipi di partita penso che non è stata una questione di atteggiamento ma dobbiamo volere di più. Dobbiamo capire che se vogliamo andare nei primi posti in classifica, vicino alla Juve, non dobbiamo sbagliare contro questi tipi di squadra. Stiamo lavorando per cambiare questa mentalità. Non sono preoccupato. Gennaio è importante per noi ma penso che non c’è un problema. Anche, per me manca un po’ di aggressività in questo momento, è un problema di questa squadra. Il problema è l’aggressività in questo momento, stiamo lavorando per migliorare questo momento della partita ma è una questione di aggressività”.

Fonseca parla del futuro in conferenza stampa: Roma al lavoro per raggiungere i livelli di Juventus e Inter

“Sono diverse, due squadre totalmente diverse nel modo di giocare e di pensare il gioco. Io non preferisco nessuna. Mi piacciono entrambe, sono due squadre con idee molto forti dell’allenatore. Quella di Conte è molto marcata ma penso anche quella di Sarri, sono due forme diverse di giocare. Il presente alla Roma mi piace molto, non penso al futuro. Non penso niente a riguardo. Tutti hanno detto che questo è l’anno zero della Roma, stiamo lavorando per tornare la Roma più forte. In poco tempo si stanno creando le condizioni affinché la Roma nel futuro possa lottare contro Juventus e Inter e credo che succederà in poco tempo”.

Partita da non sbagliare contro la Juventus

“Sì, i giocatori si sono allenati molto bene in queste settimane ma ci siamo allenati altrettanto bene nelle altre settimane e abbiamo perso col Torino. Non è una partita normale giocare contro la Juve, so che è una partita speciale. Dobbiamo capire che è una partita che non possiamo sbagliare, concentrazione totale. Dall’altra parte è una partita in cui i giocatori sono molto motivati. Quando abbiamo questo tipo di partita non sono molto preoccupato, sono più preoccupato quando giochiamo contro Torino e Sassuolo”.

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2 Commenti

  1. Che sia una questione di aggressività è sicuro, ormai è un problema che a Roma va avanti da anni, quando sei vicino a spiccare il volo succede sempre qualcosa, i giocatori scendono in campo con sufficienza, con l’atteggiamento del “tanto siamo più forti e vinciamo” e puntualmente arriva la figuraccia, e se non è questo arrivano Pairetto o DI Bello, se no arrivano Monchi e Di Francesco, oppure valanghe di infortuni, non c’è speranza, ma il male più grande resta l’atteggiamento, sempre docce calde e poi gelate per noi tifosi

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