FACCIA A FACCIA – Archiviata la pratica Champions League con il successo per 1-0 contro lo Shakhtar Donetsk e l’annessa qualificazione ai quarti di finale, la Roma vola in Calabria per affrontare il Crotone nel match valido per la 29esima giornata di Serie A. Una trasferta tutt’altro che semplice per i giallorossi, che arrivano alla sfida sulle ali dell’entusiasmo dopo aver vinto le ultime tre gare, e che sono chiamati a difendere il terzo posto con le unghie e con i denti dalle possibili offensive di Lazio e Inter, distanti rispettivamente 3 e 4 lunghezze. Gli squali, invece, reduci dal sontuoso 4-1 casalingo contro la Sampdoria, cercano conferme e punti per mettere la testa fuori dalle acque stagnanti della zona retrocessione, dopo aver fallito gli scontri diretti contro Spal e Benevento. Moduli speculari per Walter Zenga ed Eusebio Di Francesco, che domenica allo Scida schiereranno l’ormai collaudato 4-3-3.

RITORNO AL PASSATO – Una partita insignificante per tutti, per quanto una partita possa esserlo davvero, soprattutto in questo preciso momento della stagione della Roma. Ma non per Alessandro Florenzi. Il numero 24 giallorosso, dopo 6 anni, torna a Crotone, allo Scida. Lì, in quello stadio che un po’ è anche suo. Lì, in quello stadio che l’ha coccolato e cresciuto. Lì, in quello stadio che l’ha visto sbocciare e diventare il fior di calciatore che è oggi. Florenzi in Calabria ci ha lasciato un pezzo di cuore e forse anche qualcosa di più: in maglia pitagorica, infatti, durante la stagione 2011-2012, il terzino della Roma ha collezionato ben 35 presenze, andando a segno 11 volte e fornendo ai compagni 2 assist vincenti.

SULLE ORME DI FLORENZI – Ha provato a seguire le orme di Alessandro Florenzi, ma i due anni al Crotone non sono bastati per meritarsi un posto nella Roma. Federico Ricci, attaccante cresciuto nelle giovanili giallorosse e ceduto quest’estate a titolo definitivo al Sassuolo dopo un anno agli ordini di Eusebio Di Francesco, domenica dovrà fare i conti con quello che poteva essere ma non è stato. I 12 gol in 57 presenze con gli squali dal 2014 al 2016 non hanno infatti permesso al classe ’94 di percorrere la stessa strada del numero 24 della Roma. Oggi, però, ci riprova. Dopo una breve parentesi negativa al Genoa, Ricci è di nuovo al Crotone per ritentar la sorte, sperando stavolta in un esito diverso. Di fronte al suo ex allenatore. Di fronte alla sua Roma. E i presupposti sono più che positivi: sono 6 le presenze finora dal 1′, condite da un gol e un assist che hanno consentito alla squadra di Zenga di trionfare per 3-0 nello scontro diretto contro l’Hellas Verona.

QUANDO IL CROTONE FA SCUOLA – Un ruolo fondamentale, Florenzi, l’ha avuto invece per un altro giovane giallorosso, attualmente in prestito al Crotone: Marco Tumminello. “Ho parlato con Alessandro prima di partire, mi ha detto che sarei stato molto bene qui e che questa è una rampa di lancio per molti giovani”, aveva dichiarato in seguito al primo gol in Serie A in maglia rossoblù, realizzato contro l’Atalanta il 20 settembre. Un inizio col botto per l’attaccante classe ’97, che non sapeva però, che di lì a quattro giorni, avrebbe dovuto fare i conti con un destino beffardo, con uno dei peggiori infortuni (se non il peggiore) che potrebbe capitare ad un calciatore: la rottura del legamento crociato. Da rampa di lancio ad incubo, senza però mai perdere di vista l’obiettivo. Dopo sei lunghi mesi di stop, Tumminello è tornato questa settimana col gruppo, proprio alla vigilia della sfida contro la sua Roma. Difficile, se non impossibile, vederlo già tra i convocati. Ma l’ex attaccante della Primavera giallorossa c’è ed è più affamato di prima, pronto a riprendere da dove aveva iniziato per rientrare tra i calciatori sbocciati tra le file del Crotone. Così come Florenzi, Bernardeschi, Sansone, Pellé, Mirante ed Ogbonna. Tutti giocatori che il club calabrese ha avuto la fortuna e il merito di svezzare.

Daniele Moretto

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