La Roma a Bordeaux per riprendere il cammino in Champions League, dopo il sorprendente ko con i romeni del Cluj all’esordio. Per scoprire pregi e difetti della squadra francese, Romanews.eu ha intervistato Flavio Roma, dal 2001 portiere del Monaco con il quale ha vinto una Coppa di Francia nel 2003 e ha partecipato alla finale di Champions League del 2004, persa 3-0 contro il Porto.
 
Flavio Roma, che squadra è il Bordeaux e che periodo sta attraversando? 
“Il Bordeaux è una squadra che ha cambiato molto questa estate. Non tanto a livello di giocatori ma come rendimento. L’anno scorso prendeva pochi gol e ne faceva tantissimi, soprattutto grazie a Cavenaghi. Quest’anno è totalmente il contrario. Hanno subito molti gol e non riescono più a vincere come una volta. Non è una squadra in forma. Magari nel campionato francese si vede meno perchè il livello della rosa è buono per il torneo francese, ma per esempio con il Chelsea ne hanno presi quattro non entrando mai in partita. Anche se in Champions non si può mai sapere”.
 
Quali saranno i pericoli maggiori per la squadra di Spalletti?
“Sicuramente il Bordeaux è una squadra con carattere. La Roma dovrà far diventare facile una partita che sulla carta non lo è. L’errore più grande sarebbe quello di sottovalutare l’avversario in crisi”.
Anche la Roma, però, non sta attraversando un periodo brillantissimo.
“Si ma la differenza tecnica tra le due squadre è notevole. E’ vero, la Roma è abbastanza in difficoltà, ma anche a livello di reazione e di carattere c’è una bel gap tra i giallorossi e il Bordeaux”.
Cavenaghi sembra il giocatore più forte di questa squadra.
“Oltre a Cavenaghi, che è il vero leader del Bordeaux, potrebbe giocare Chamakh, che è un piccolo Inzaghi. Anche se non segna tanto è uno di quei giocatori fastidiosi: te lo ritrovi ovunque, gioca molti palloni e in area cerca sempre il contatto”.
Come ha visto Menez in queste prime giornate di Serie A?
“Considerando l’avvio della Roma, non l’ho visto così male. Jeremy è appena arrivato a Roma, ha cambiato tutto e deve solo trovare continuità. Bisogna considerare poi che è arrivato nel momento peggiore per la squadra. E’ un ragazzo che ha ampi margini di miglioramento. Ho visto alcune gare della Roma e devo dire che mi è piaciuto. Aspettate a dire che non è da Roma perchè dimostrerà di essere un grande giocatore”.
Francesco Glorialanza

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