SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Speriamo che nella prossima stagione la Roma riesca ad entrarci direttamente. Mercato? nei giorni scorsi ho avuto l’impressione che per la Roma sarebbe stato un po’ complicato. A centrocampo ci vuole un giocatore formato. Il mercato di gennaio è complicato: la Roma ci prova, ma dall’altra parte ci sono le difficoltà del caso. Le questioni dei rinnovi di Totti e De Rossi sono facili: dopo le recenti polemiche mi sembra chiaro che se Totti vuole continuare a giocare, continua a farlo. Anche su De Rossi la situazione mi sembra simile: se rinnova sarà a una cifra comunque più bassa di oggi. Quindi i problemi sono legati ai riscatti”.

Luciano Spinosi a TMW Radio: “Difficile comprare i giocatori migliori a gennaio. A Roma e Napoli servirà qualche rinforzo perché possano dire la loro nel girone di ritorno. Con un paio di giocatori la rosa giallorossa farà sicuramente un ulteriore salto di qualità”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: Non credo che la Roma si possa permettere di pagare penali per direttori sportivi provenienti dall’estero. Se arrivasse Monchi non è escluso che Massara possa restare come supporto. Da quello che so c’è un buon 70% di riuscita per l’affare Jesé. I buoni rapporti con il PSG possono favorire la riuscita della trattativa. Jesé è un nome molto importante sarei felice se arrivasse. Credo che il centrocampista possa arrivare dall’Italia”.

Franco Melli a Radio Radio: “Perché la Roma continua a fare prestiti onerosi e poi a giugno deve pagare i buffi? E’ sempre in una situazione attaccabile economicamente e in classifica dal Napoli e presto dalle milanesi. Parlare della mentalità è una cosa vaga, è il sesso degli angeli. Questa è una caratteristica che ti danno i grandi giocatori che vanno dove ci sono i soldi. Gli americani in sei anni hanno messo 50 milioni e se li vogliono anche riprendere”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio: “La Roma ha il monte ingaggi dei calciatori e il fatturato più alti dopo quelli della Juve. Come può arrivare ai bianconeri? C’è bisogno di due cose: una frequentazione più intensa e continuativa in Champions, e lo stadio di proprietà. Pallotta non è un presidente mecenate, ma la gestione è di livello alto altrimenti non avrebbe lottato sempre per i primi tre posti. Premesso che i soldi sono fondamentali, ma anche la mentalità della società che imprime ai suoi giocatori”.

Guido D’Ubaldo a Radio Radio: “La Roma deve cercare di resistere alle tentazioni di mercato che arriveranno per i suoi giocatori più importanti. Oggi si lavora molto per arrivare a Jesé Rodriguez, un’operazione che rafforzerebbe molto la squadra tentando di avvicinarsi alla Juventus. La mentalità giusta della quale parla Pallotta è vero che alla Roma serve come il pane. Una dimostrazione di questo, per esempio, è che dopo lo scudetto del 2001 quella squadra ne poteva vincere altri due. Neppure Capello riuscì a mantenere quella rabbia e quella cattiveria per vincere di nuovo”.

Stefano Agresti a Radio Radio: “Il fatto che a Roma ci si entusiasmo troppo ai primi successi non credo che ostacoli una squadra e una società. Se la Roma ha vinto molto meno della Juve nella storia dipende dagli investimenti fatti. La differenza la fanno i soldi, non la mentalità In Europa spesso vince chi spende di più”.

Ilario Di Giovambattista: “A me il progetto di Pallotta piace, mi affascina. Poi ci sono delle cose migliorabili compreso, a volte, la scelta dei dirigenti”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Il discorso di inizio anno di Pallotta pare quello dei presidenti della Repubblica italiani: è sempre uguale a quello dell’anno passato. Per ottenere il primato servono investimenti importanti a gennaio. Jesé può esserlo ma alla Roma in primis serve un centrocampista di qualità. Torreira va bene ma a quelle cifre non si fa, anche se Spalletti rinuncerebbe a Paredes per arrivarci. Mi sarebbe piaciuto Gagliardini, ma l’Inter ora ha più disponibilità della Roma nonostante il FairPlay finanziario”.

Angelo Di Livio a Tele Radio Stereo: “La Roma deve fare di tutto per cercare di vincere lo scudetto o una delle due coppe, per questo serve qualche investimento immediato che porti titolari pronti. Rincon era un profilo perfetto”.

Fabio Maccheroni a Rete Sport: “La Roma deve rafforzare il secondo posto ora, perché poi arrivano le partite di coppa. Con la Juventus ci sono 7 punti, significa perdere due partite e mezzo ma la vedo molto difficile. Poi può succedere di tutto, ma arrivare davanti al Napoli è un grande risultato per questo anno. Il discorso mercato va chiuso subito, non a fine mese, perché ne ha bisogno subito”.

Iacopo Savelli a Rete Sport: “Rinforzare una squadra come la Roma è complicato, soprattutto a gennaio. Non solo perché ci si muove entro certi parametri, ma anche perché giocatori buoni in giro non ce ne sono. Chi non può tenerli li mette all’asta e quando vanno all’asta subentrano variabili impossibili da decifrare prima che le operazioni si concludono. Secondo me nel centrocampo della Roma manca un giocatore estroso”.

Massimo Cecchini a Rete Sport: “Pallotta? Un intervento doveroso, non si vede a Roma da settembre ma almeno in modo virtuale è risuonata la sua voce attraverso il sito del club. Quando mancano vere domande, non ci sono vere risposte. Alla fine si parla per slogan, per obiettivi e concetti già risaputi. Per dare forza a sogni e speranze sarebbe bello se ci fosse anche un minimo di autocritica, capendo dove si è sbagliato. Sono tutti concetti veri, ma già ascoltati altre volte”.

Paolo Franci a Rete Sport: “Chi è la stella della Juve? Higuain. Una riserva del Real Madrid è il giocatore più importante del nostro campionato. In Italia non c’è il giro di affari e di sponsor che c’è in Inghilterra. La Premie oggi è la Serie A degli anni ’90. La cosa più triste della Supercoppa è vedere i giocatori piangere per un Coppa che non avrebbero dovuto disputare. Chi non vince, non può correre per vincere”.

Max Palombella a Rete Sport: “Servono giocatori per il futuro, non tappabuchi. Anche con i calciatori che sono a disposizione la Roma a Genova deve fare la partita per portare a casa i tre punti”.

Ugo Trani a Rete Sport: La Roma non deve guardare solo avanti in classifica, ma anche dietro. Per fortuna che il Napoli ha perso punti nella trasferta di Firenze, ora recupererà un giocatore come Milik, che era partito meglio di Dzeko”.

Alessandro Angeloni a Rete Sport:Jesé può essere utile per una situazione tampone, ma non dà l’idea di un investimento per il futuro. Non so quanto sia il caso di andarsi a prendere un giocatore e poi eventualmente interrompere il rapporto a fine stagione. Servirebbe ora un giocatore già pronto per il campionato italiano, bisogna capire bene cosa serve adesso. Papu Gomez ad esempio potresti impiegarlo a destra, anche al centro. La Roma ha bisogno di giocatori su cui non stare troppo a lavorarci sopra“.

Valerio Arrichiello a Rete Sport: “La Sampdoria non vuole cedere Torreira a gennaio. Il problema è che il procuratore del calciatore è inquieto e questo crea dei problemi. Il club doriano vuole vendere il centrocampista per una cifra vicina ai 15 milioni, però il ragazzo guadagna poco e con le pressioni dell’agente è più difficile fare cassa“.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Paredes è tornato ad allenarsi in gruppo. L’obiettivo del mercato di gennaio è migliorarsi, quindi non credo che a Spalletti non voglia Jesé, anche se a lui interessa di più l’equilibrio del gruppo. Oltre allo spagnolo, che secondo me è il favorito, ci sono altri nomi che Massara sta studiando. Anche la Roma seguiva Gagliardini e l’avrebbe preso, però è arrivata l’ufficialità che va all’Inter“.

Max Tonetto a Rete Sport: “Contro il Genoa non sarà un rientro soft per la Roma. I liguri giocano sul ritmo e hanno già punito la Juventus in casa. Mercato? Deve entrare un giocatore in attacco perché la coperta è corta adesso. Jesé può essere un’opzione perché all’occorrenza può fare anche la prima punta. Però guadagna tantissimo“.

Luca Valdiserri a Rete Sport: “I soldi derivanti dalla cessione immediata di Iago Falque faranno comodo alla Roma per il mercato di gennaio. La prima emergenza è un attaccante, visto le partenze, per motivi diversi, di Iturbe e Salah. Torreira? Credo sia destinato al Siviglia. Tra i giovani, molto interessanti risultano essere Galiardini e Pellegrini. Il loro acquisto dimostrerebbe grande progettualità“.

Alessandro Cristofori a Rete Sport: “Torreira sarebbe un buon acquisto. E’ un centrocampista che per caratteristiche alla Roma manca, anche se c’è l’interesse del Siviglia su di lui. Jesé? Non so con quali motivazioni possa arrivare. In più non conosce il nostro campionato, anche se tecnicamente non si discute“.

Riccardo Angelini a Tele Radio Stereo: “Nel calcio servono gli equilibri, sia dentro il campo che nello spogliatoio, e credo che Spalletti l’abbia trovato: gli uomini lo seguono molto. Ora il grande interrogativo è chi prendere nel mercato. La prossima giornata di campionato contro il Genoa sarà molto difficile anche perché i Grifoni hanno asfaltato sia la Juventus che il Milan“.

Daniele Lo Monaco a Rete Sport: “Spero che il 2017 sia l’anno della posa della prima pietra per il nuovo stadio della Roma. Dico ‘spero’, perché anche l’anno passato era cominciato con questo auspicio“.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Quando sei costretto a comprare giocatori non oltre i dieci milioni evidentemente ci vogliono delle belle idee, e la Roma sta facendo questo. Mi piace la collaborazione con il Torino perché i granata hanno dei giovani molto interessanti. Cairo pagherà subito Falque anche per ringraziare la Roma per aver preso Bruno Peres a cifre spropositate“.

Nando Orsi a Radio Radio: “La differenza tra la Juve e la Roma sta nel fatto che i giallorossi perdono continuamente punti con le squadre da metà classifica in giù. Pallotta deve capire questo. C’è poi tanta differenza di mentalità tra i giocatori acquistati dalla Juve e quelli presi dalla Roma. Anche Spalletti ha sbagliato alcune scelte. Cairo sta facendo un bel favore alla Roma prendendo Iturbe a quelle cifre e pagando subito Falque“.

Dario Bersani a Tele Radio Stereo: “La Cina sta turbando il mercato internazionale. Iturbe ha accettato il Torino e la Roma da questa cessione in prestito riuscirà ad ottenere i 6 milioni del riscatto dei granata per Iago Falque. Si andrà su Torreira anche se prima abbiamo cercato Rincon, ma loro due hanno caratteristiche totalmente differenti. La Roma in casa è una schiacciasassi, ma fuori casa ha un rendimento non molto positivo, deve migliorare molto e se non cambia saranno problemi perché mantenere il ritmo della Juventus diventa impossibile. Dobbiamo acquistare calciatori utili alla causa di Spalletti“.

Paolo Cento a Rete Sport: “Mercato? Non vedo grandi movimenti nella Roma. La cessione di Iturbe è una scelta obbligata, visto che il sudamericano non è ai livelli che avevamo immaginato quando arrivò nella Capitale. Questo però complica i piani: io mi aspettavo l’arrivo di un difensore e di un centrocampista, così servirà anche un attaccante. Il 2017? Deve essere l’anno dello stadio“.

Claudio Moroni a Centro Suono Sport: “Leggendo quanto sta succedendo con Jesé ed El Ghazi, e dopo aver visto la Juve scippare ai giallorossi Rincon, mi sembra che la Roma sia diventata la cenerentola delle trattative“.

Salvatore D’Arminio a Centro Suono Sport: “Io per il mercato mi aspetto prime scelte, non panchinari. Con le cessioni di Iturbe e Falque la Roma ha un tesoretto da spendere: se ci vogliono 15 milioni per El Ghazi i giallorossi devono spenderli. In alternativa mi aspetto Defrel“.

Chiara Zucchelli a Rete Sport: “Paredes non si capisca cosa abbia. Prima si era fatto male alla caviglia, poi a Bergamo si è infortunato all’altra gamba. Il calciatore comunque è rimasto sempre a Roma in questo periodo, credo per curarsi“.

Francesca Ferrazza a Rete Sport: “L’infortunio di Paredes è un mistero, forse anche a Trigoria hanno sottovalutato il male. Il suo recupero diventa fondamentale“.

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5 Commenti

  1. siete una forza … adesso serve Gomez. Quest’estate non era un profilo da Roma .. adesso serve. A me piace da morire, ma se l’Atalanta spara 15/20 milioni per averlo a gennaio .. sta bene dove sta. Adesso poi, già iniziamo con i lamenti perchè l’Inter ha comprato Gagliardini. Primo, se prendono Gagliardini vendono qualcun altro … Secondo: dal momento che è stato deciso di riprenderci Pellegrini (ora o in estate) .. che ci facciamo con Gagliardini ? Voglio vedere i commentatori cosa direbbero se noi schierissimo due ventenni a centrocampo contemporaneamente … e dai, un minimo di coerenza, su !!

  2. Qualcuno mi spieghi perchè si parla continuamente di calciatori stranieri che non valgono il loro prezzo, mentre non si vuol mai parlare e trattare calciatori italiani che oltre a conoscere il nostro campionato, sono un investimento vero.

  3. Io lascerei perdere Jesé. Ad oltre 20 millioni non lo riscatteremo mai. Abbiamo già valorizzato Digne per il PSG. Non ce bisogno di farlo con Jesé pure. Meglio puntare per uno che può far parte della rosa a lungo termine.
    Per quanto riguarda il centrocampista io punterei su Pellegrini. Gagliardini dubito che era mai un obiettivo reale. Rincon se ne andò e non capisco perché prendere Torreira se già ce Paredes in rosa.

  4. Io penso che per vincere, non per arrivare secondi, abbiamo bisogno di due calciatori. Uno al posto di dzeko, l’altro al posto di salah o di perotti. Segniamo più che che in passato, ma davanti mancano i calciatori che ti fanno vincere, ora che la difesa sembra a posto, il centrocampo lo puoi migliorare, ma davanti serve un cecchino e mezzo.

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