CAPUTO SCHICK FACCIA A FACCIA – Ricominciare. Questa è la parola chiave. L’eliminazione dalla Champions contro il Porto è stata fatale per Di Francesco e al suo posto, a prendere le redini della squadra, è arrivato, anzi tornato, Claudio Ranieri. Il tecnico di Testaccio dopo la sua breve avventura al Fulham non ci ha pensato due volte ad accettare la panchina giallorossa e da ora in poi avrà il compito di centrare l’unico e ultimo obiettivo stagionale di questa Roma: il quarto posto, che significa qualificazione in Champions. I giallorossi nel monday night affronteranno l’Empoli che viene da un 2019 altalenante: I toscani hanno portato a casa 3 pareggi contro Cagliari, Chievo e Parma, 3 sconfitte contro Milan, Lazio e Genoa e una sola vittoria per 3-0 contro il Sassuolo.

SCHICK – E’ stato aspettato tanto, ha dato alcuni segnali di vita che facevano pensare che finalmente fosse uscito dal bocciolo ma dopodiché niente. Patrik Schick continua a rimanere una comparsa. Dopo aver passato nel totale anonimato la scorsa stagione, anche a causa di alcuni infortuni che l’avevano tenuto fermo, il ceco sembrava fosse partito con il piede giusto fornendo ottime prestazioni e mettendo a segno diverse reti nel pre-campionato. Anche in questa stagione, però, è partito con il piede sbagliato, giocando molte gare senza però mai entrare in partita veramente. Delle sue 14 presenze, il primo gol è arrivato alla dodicesima giornata nella goleada giallorossa contro la sua ex squadra, la Sampdoria. Che il gol potesse sbloccarlo? A quanto pare no. Dopo la partita con i blucerchiati è rimasto a secco per ben 5 gare, nonostante l’assenza di Dzeko avesse costretto Di Francesco a schierarlo per tutti i 90 minuti. Una piccola svolta però c’è stata, ed è arrivata alla diciottesima giornata di campionato, durante la sfida con il Sassuolo del primo boxing day italiano. Schick prima si procura il fallo per il rigore che realizzerà Diego Perotti, poi segna il gol del 2-0. Il ceco in quel periodo si era affidato alla guida del suo mental coach, che sembrava avesse fatto davvero la differenza regalando ai tifosi giallorossi un nuovo giocatore. Nelle seguenti due partite di Serie A trova spazio solamente negli ultimi minuti, ma un’altra ottima prestazione viene fornita agli ottavi di Coppa Italia dove la Roma sfida la Virtus Entella. Il numero 14 giallorosso non poteva cominciare la gara in un modo migliore di questo: passano appena 19 secondi e Schick mette, di tacco, la palla alle spalle di Paroni per il vantaggio giallorosso. Sempre del ceco è l’ultimo passaggio per la rete di Marcano e mette la firma anche sul gol del 3-0, chiudendo di fatto la partita. Dopo il match di Coppa Italia trova solo pochi minuti agli sgoccioli di Roma-Torino, vinta per 3-2, mentre già nella sfida contro l’Atalanta torna a sedersi in panchina. Gioca quasi tutti i 90′ minuti contro il Milan ma continua a non trovare il gol, mentre contro il Chievo gioca poco più di un tempo. Un infortunio al bicipite femorale lo costringe a saltare sia le gare con Bologna e Frosinone, sia quella in Champions League contro il Porto. Trova solamente 8 minuti nella disfatta contro la Lazio ma, proprio in questa partita, Dzeko che era diffidato si fa ammonire e di conseguenza non ci sarà nella sfida contro l’Empoli. Proprio per questo Schick è l’indiziato numero uno per sostituire il bosniaco in attacco e, finalmente, potrà dimostrare se è arrivata o no l’ora della rinascita. Inoltre alla guida della Roma è arrivato Claudio Ranieri, sostituto di Eusebio Di Francesco che ha fatto le valigie dopo la disfatta di Porto. Chissà che con il nuovo allenatore non possa trovare gli spazi giusti e la posizione adatta.

CAPUTO – Francesco Caputo è il titolare indiscusso dell’Empoli: con 26 partite giocate su 26 disputate in Serie A si trova al primo posto, insieme ad altri 9 giocatori, nella classifica ‘stakanovisti’ di questa stagione. L’attaccante non ha perso letteralmente un secondo di gioco, collezionando complessivamente 2340 minuti. Oltre al suo fisico instancabile, il classe ’87 fornisce buoni numeri anche sotto il punto di vista realizzativo. Il pugliese ha messo a segno ben 12 gol e 3 assist, procurandosi solamente un cartellino giallo. Caputo in questo inizio di stagione era partito alla grande mettendo il suo nome sul tabellino già nella prima giornata contro il Cagliari ma poi è rimasto a secco per tre giornate, ritrovando la rete solo contro il Sassuolo e, nella partita successiva, con il Milan. Il suo miglior momento realizzativo è stato nella parte centrale di questo campionato, segnando e fornendo assist quasi in ogni partita. Dopo la doppietta contro il Chievo nella ventiduesima giornata ritorna di nuovo al digiuno per tre gare consecutive, ritrovando la rete nell’ulitmo match di Serie A contro il Parma. Caputo vuole continuare la sua striscia positiva e la Roma di questi tempi fornisce prestazioni altalenanti. In più nei giallorossi mancherà gran parte della difesa, con Manolas alle prese con un infortunio e Fazio e Kolarov assenti per diffida.

Claudia Belli

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