PEPE MANOLAS, FACCIA A FACCIA – Quando tutto sembrava finalmente funzionare, ecco di nuovo la partita che fa cambiare per l’ennesima volta gli umori in casa Roma. Dopo le 4 gare vinte consecutivamente, Champions compresa, i giallorossi si sono arresi nel derby contro la Lazio perdendo 3-0, facendosi sfuggire, tra l’altro, l’occasione di agganciare l’Inter al quarto posto in classifica. Di Francesco è di nuovo in bilico e quella contro il Porto nel match del dentro o fuori dalla massima competizione europea sarà la partita della verità. Anche i lusitani arrivano da una sconfitta in Liga NOS nel ‘Classico’ contro il Benfica: i dragoni, dopo tanto tempo in testa alla classifica, hanno ceduto la vetta proprio alla squadra della capitale portoghese. Continuano a vincere, invece, in coppa: la squadra di Conceiçao si è infatti imposta per 3-0 contro il Braga nella gara di andata delle semifinali di Coppa del Portogallo.

PEPE – Dopo ben 12 anni, Pepe ritorna a vestire la maglia del Porto: a gennaio di quest’anno il difensore brasiliano naturalizzato portoghese firma con i dragoni dopo aver rescisso qualche giorno prima il suo contratto con il Besiktas. Con i turchi, nella prima parte della stagione aveva collezionato ben 3 gol e un assist in Super Lig, mentre nelle qualificazioni per l’Europa League conta 2 reti e un assist. Con i lusitani, invece, in queste sole 6 partite giocate in Liga NOS ha messo a segno un gol, aspetto da tenere sott’occhio considerando che è un difensore centrale. Il classe ’83 ha sulle spalle ben 36 anni ma vuole dimostrare ancora a tutti di essere quello dei tempi dei ‘Galacticos’: per farlo avrà bisogno di imporsi non solo in campionato ma anche in Champions, provando ad andare il più avanti possibile nella competizione come era abituato a fare con il suo Real Madrid, squadra con cui ha giocato per ben 10 anni vincendo proprio 3 coppe dalle grandi orecchie.

MANOLAS – Kostas Manolas è il punto fisso di questa Roma ed è uno dei pochi calciatori di Di Francesco che si salva in questa stagione. Il greco, grazie ai suoi scatti di velocità e alla sua bravura nell’anticipare l’avversario in area di rigore, è effettivamente un pilastro nella difesa giallorossa. La sua imprescindibilità la dimostra non solo quando gioca; quando il numero 44 manca all’appello la squadra ne risente e non poco, ultima dimostrazione è proprio il derby dove i gol e il rigore procurato dalla Lazio sono arrivati per disattenzione della difesa giallorossa. Il greco in questa stagione ha realizzato un solo gol e messo a segno un solo assist, il primo nella sfida contro l’Atalanta e il secondo contro il Cagliari, entrambe le partite poi finite con un pareggio. In Champions League, invece, ha messo la palla in rete una sola volta a Mosca contro il CSKA. Conta complessivamente 21 presenze in Serie A, 6 in Champions e 1 in Coppa Italia per un totale di 2417 minuti giocati in tutte le competizioni: meglio di lui hanno fatto solo Kolarov, Olsen e Fazio. Se si parla di Champions e Manolas l’accostamento viene spontaneo: nella mente di tutti i tifosi giallorossi apparirà automaticamente l’esultanza dopo il gol della ‘Remuntada’ contro il Barcellona nei quarti della competizione europea, che condannò l’eliminazione dei catalani. Questa volta la Roma non dovrà fare nessuna rimonta, ma il greco avrà il compito di proteggere il vantaggio giallorosso e far sì che la squadra non subisca alcun gol. Così la stagione dei giallorossi non sarà compromessa e Di Francesco potrà sognare di percorrere lo stesso percorso dello scorso anno nella competizione europea.

Claudia Belli

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