CHIEVO ROMA, FACCIA A FACCIA – La Roma non è ancora uscita dalla crisi ma l’atteggiamento dei ragazzi di Di Francesco all’Olimpico contro il Milan fa intravedere un barlume di speranza. Il pareggio contro i rossoneri, il secondo consecutivo dopo il 3-3 con gli uomini di Gasperini, non ha fatto però bene alla classifica: i giallorossi sono attualmente sesti, a pari punti con Atalanta e Lazio e a meno uno proprio dalla squadra di Gattuso, che si trova in quarta posizione. Vietato fare passi falsi, considerato che la qualificazione all’Europa che conta è davvero a portata di mano. Contro il Chievo, nella ventitreesima giornata di Serie A, servirà una Roma unita, ma soprattutto una difesa stabile: troppi gli errori del reparto arretrato nelle ultime partite.

GIACCHERINI – Il secondo anno di Emanuele Giaccherini al Chievo Verona non è di certo come se lo aspettava. L’ultimo posto in classifica e il -3 di penalizzazione non aiutano la squadra clivense nella lotta alla permanenza in Serie A; nonostante questo però “Giaccherinho” (chiamato così da Antonio Conte ai tempi della Juventus ndr), sta facendo registrare una prestazione più che discreta. Le diciassette partite giocate su 22 gare di campionato disputate testimoniano come l’ex Juve e Napoli sia un punto importante nella formazione di Domenico Di Carlo. Il contributo del classe ’85 c’è ed è concreto, infatti l’unica vittoria in campionato fin qui dei gialloblù porta proprio la sua firma. Nell’ultima gara del 2018 contro il Frosinone, Giaccherini ha regalato i tre punti grazie ad un calcio di punizione magistrale. Anche nell’ultima sfida giocata contro l’Empoli al Castellani il numero 17 ha timbrato il cartellino per la terza volta in stagione (primo gol nella sfida contro la Juventus ndr). Dalla sua Giaccherini vorrebbe riuscire a trascinare il Chievo Verona ad una salvezza che non avrebbe precedenti; Emanuele questo lo sa e allora a quasi 34 anni proverà a tornare il “Giaccherinho” che in una Juventus colma di campioni, riusciva a trovare il suo spazio.

CRISTANTE – L’esordio di Bryan Cristante in maglia giallorossa non è dei migliori; il classe ’95 fornisce prestazioni non esaltanti, e fino all’11esima partita di campionato non riesce mai a giocare 90 minuti completi se non contro il Chievo, alla quarta giornata, segnando tra l’altro anche il gol del momentaneo 2-0. Dopo l’infortunio di De Rossi, Cristante ha dovuto sostituire il capitano giallorosso in mezzo al campo e da qui è cambiata la storia. Alla quindicesima giornata, nel match contro il Cagliari, ritrova il gol dopo oltre 10 partite a secco. Marcatura che arriva anche nella gara successiva contro il Genoa e poi con il Parma. Punto fisso del centrocampo giallorosso, il classe ’96 ha rifiatato solamente nell’ultima gara contro il Milan a causa di una diffida ricevuta nella partita contro l’Atalanta. Al suo posto è rientrato, dopo settimane di assenza, Daniele De Rossi. Cristante è un giocatore che sfrutta i suoi ottimi inserimenti nell’area per creare occasioni da gol, ma è anche in grado di mandare in porta i suoi compagni, collezionando in questa stagione ben 3 assist. Fisicamente è nella media e i suoi 186 centimetri e circa 80 chili di peso fanno sì che in area di rigore i suoi stacchi di testa possano diventare determinanti. Abbiamo anche visto, però, come il classe ’95 cerchi spesso il tiro dalla distanza, trovando e sfiorando il gol più volte in questo campionato. A inizio anno, dopo una momentanea euforia, il suo acquisto ha fatto storcere la bocca a causa delle sue prestazioni anonime; ora però l’ex Atalanta sembra aver trovato la strada giusta ed è pronto a convincere la piazza giallorossa.

Claudia Belli

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3 Commenti

  1. Le pipe giocano in serie A e in nazionale ( giaccherin8 ha giocato gli eutopei ) tu che sei sulla sedia bono a fare solo click e mi piace chi sei ? Cosa hai fatto ? Hai giocato nel xampetto sotto casa ? Fatti na vita e fai qualche plusvalenza per la tua di vita !!!!

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