ROMA JUVENTUS, FACCIA A FACCIA – Quando sembrava che il vento girasse a favore della Roma, ecco il colpo che blocca la corsa alla Champions League; dopo mesi di corse e inciampi, i giallorossi sono tornati a farsi lo sgambetto da soli perdendo contro il Genoa punti fondamentali per il quarto posto. Qualche ora prima l’Atalanta aveva dominato la Lazio grazie a un 3-1 in casa biancoceleste e la squadra di Ranieri non poteva permettersi di fare passi falsi contro un Genoa che è ancora immerso nella lotta per non retrocedere. Una partita spenta quella dei giallorossi, una partita che ha fatto rievocare fantasmi passati delle precedenti partite, con Di Francesco comprese. La squadra con Ranieri sembrava stesse trovando finalmente un’identità, e poi come un fulmine a ciel sereno arriva il classico pareggio contro una squadra seriamente in difficoltà. Ora la Roma affronterà la Juventus, che ha già vinto matematicamente lo scudetto e non ha più niente da chiedere a questo campionato; è anche vero, però, che con l’eliminazione dalla Champions League per mano dell’Ajax, la squadra di Allegri non vuole fare figuracce e la vittoria contro i bianconeri è tutt’altro che scontata.

ZANIOLO – Nicolò Zaniolo, ormai risaputo, è la vera sorpresa di questo campionato. Dopo l’esordio con la maglia della Roma in Champions League contro il Real Madrid, ha fatto la sua prima apparizione in campionato con il Frosinone, giocando 23 minuti. Da qui, in Serie A, è andato 4 volte in panchina finché dalla partita contro la Fiorentina del 3 novembre ha sempre giocato. In 25 presenze ha trovato 4 gol, di cui 3 di questi importanti poiché hanno determinato il risultato della partita, e 2 assist. C’è anche da dire, però, che il classe ’99 in campo ha molta foga: sono 6 i cartellini gialli, presi in diversi match consecutivi, che l’hanno portato alla diffida e alla conseguenza squalifica per somma di ammonizioni nella gara contro il Cagliari. C’è da dedicare l’attenzione anche alla Champions League; Zaniolo nei gironi è sempre stato schierato in campo eccetto nella vittoria in casa contro il CSKA Mosca in cui sedeva in panchina. Capitolo a parte invece per gli ottavi di finale, dove nella partita d’andata contro il Porto è stato l’assoluto protagonista della serata grazie ai due gol messi a segno. Anche al ritorno il classe ’99 è stato un punto fermo della Roma, giocando la partita fino alla fine dei tempi supplementari. Sotto la guida di Claudio Ranieri il numero 22 giallorosso sta brillando sempre di meno visto che, per le sue caratteristiche, Nicolò non gradisce molto giocare sulla fascia; piuttosto lui si sente mezzala, così come l’ha ‘battezzato’ il ct Mancini, anche perché crede che giocare spalle alle porta senza essere servito sulla corsa non fa parte delle sue migliori qualità. Con Eusebio Di Francesco, poi, aveva un grosso feeling grazie anche alla fiducia che riponeva in lui (tanto da farlo debuttare in Champions League senza alcuna esperienza in Serie A).

RONALDO – Difficile affermare il contrario: Cristiano Ronaldo non ha bisogno di nessuna presentazione. Il portoghese quest’anno si è cimentato in una delle prove più difficili della sua carriera lasciando il club più vincente al mondo come il Real Madrid per approdare alla Juventus in un calcio, quello italiano, a dir poco diverso da quello spagnolo ed europeo. L’obiettivo dei bianconeri per quest’anno era vincere la tanto agognata Champions League e l’investimento sul pluripremiato (ben 5 palloni d’oro!) CR7 sembrava la mossa giusta. Tanti investimenti, tanti sacrifici per Agnelli & co. per poter finalmente essere sul tetto d’Europa. Se dopo la sconfitta per 2-0 al Wanda Metropolitano, casa dell’Atletico Madrid, il sogno sembrava svanire, la rimonta allo Stadium firmata Ronaldo ha dato una dose di fiducia in più alla squadra di Allegri, tanto che, l’1-1 fuori casa contro l’Ajax, faceva ben sperare per il più lieto dei finali. Invece contro i biancorossi il ritorno è stato decisivo per l’eliminazione della Juventus dalla Champions League e, fuori anche dalla Coppa Italia per mano dell’Atalanta, si sono ritrovati con uno scudetto in tasca, l’ottavo consecutivo, e nulla più. Sembra quasi paradossale dire così visto che il tricolore sul petto sarebbe uno degli obiettivi più ambiti per le restanti 19 squadre del campionato ma non per la Juventus che ha creato una squadra pazzesca con l’obiettivo di vincere il possibile. Cristiano Ronaldo è stata la ciliegina sulla torta, e in questa stagione non si può dire che il suo non l’abbia fatto. Con un totale di 41 presenze tra competizioni nazionali ed europee, CR7 ha messo a segno 28 gol e 13 assist; in campionato ben 21, 6 invece in UCL. Il restante è arrivato nella partita di Supercoppa italiana disputata contro il Milan, con la sua rete che ha assegnato il primo trofeo stagionale ai bianconeri. In Serie A i suoi gol sono stati decisivi ai fini del risultato ben 10 volte, mentre in Champions League solamente 2. Ai gironi è stato pressoché assente ma, quando tutti cominciavano a incolparlo di mancanza di incisività, ha sfoderato le più belle prestazioni agli ottavi portandosi a casa pallone per la tripletta e qualificazione ai quarti e, contro l’Ajax, ha segnato il gol fuori casa che ha tenuto viva la partita anche al ritorno. Il primo anno di Ronaldo in Italia è un bicchiere mezzo pieno, ma il ragazzo di Madeira ha ancora fame di successo.

Claudia Belli

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