ROMA PARMA, FACCIA A FACCIA – Circa 5,5% di possibilità per la qualificazione in Champions, la Roma adesso deve appellarsi alla matematica, grazie alla classifica avulsa, ma soprattutto alla fortuna. Fortuna che in questi mesi è spesso mancata in casa giallorossa. Le possibilità di rientrare nei primi quattro posti per entrare nell’Europa che conta erano già molto basse dopo l’1-1 subito in extremis contro il Genoa, il pareggio a reti inviolate contro il Sassuolo ha solo abbassato ancor di più queste probabilità, rendendo appunto difficile, se non impossibile, l’impresa. La Roma giocherà contro il Parma, sperando in una vittoria, ma con lo sguardo fisso verso Milan, Inter e Atalanta, incrociando le dita per una sconfitta di tutte e tre.

DZEKO – Edin Dzeko rispetto allo scorso anno ha avuto una netta involuzione: solo nelle prime 7 gare di campionato, nella stagione 2017/18, il bosniaco aveva messo a segno 7 gol e un assist, mentre attualmente, fino alla stessa giornata presa come paragone, conta un solo gol e 2 assist. Le cose non cambiano con l’avanzare delle partite, anzi: fino alla 20esima giornata di questa stagione il Cigno di Sarajevo segna solo un altro gol, rimanendo a secco per 9 gare consecutive (escludendo i match contro Inter, Cagliari e Genoa dove è rimasto in tribuna per un infortunio muscolare). Attualmente il bosniaco conta 9 gol e 7 assist, un numero molto basso per un bomber. Nelle ultime gare (Inter, Genoa e Juventus) ha fornito ben 3 assist e ha messo a segno una rete contro i bianconeri. I numeri parlano chiaro: rispetto alle scorse stagioni il rendimento di Dzeko ha subito un’escursione pazzesca. Contro l’Udinese poi ha interrotto un record a dir poco negativo; il bosniaco non segnava in casa dall’aprile dello scorso anno. Il futuro del numero 9 però è ancora incerto e molte voci di mercato lo danno lontano dalla Capitale. Prima di congedarsi con il suo pubblico, però, vorrebbe segnare al Parma, ossia l’unica squadra della Serie A a cui il bosniaco ancora non ha ancora fatto centro. Qualora dovesse salutare, in pochi hanno fatto meglio di lui. Il suo record è rappresentato dalle 29 marcature della stagione 2016/17, con cui vinse il titolo di capocannoniere. Su Dzeko non ci sono solo club stranieri: si parla anche di Milan e Inter.

BASTONI – L’esperienza di Bruno Alves è stata un tassello che ha tenuto in piedi la retroguardia del Parma, ma un nome altrettanto importante di questa stagione è quello di Alessandro Bastoni. Il difensore classe ’99 è sicuramente uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico italiano. Nonostante la giovane età conta già 31 presenze (che potrebbero diventare 32 dopo la partita contro la Roma) e un gol. Cresciuto in uno dei migliori settori giovanili italiani, vale a dire quello atalantino, Bastoni conta anche uno scudetto di categoria ai tempi dell’under 17. Il suo esordio in Serie A è arrivato il 22 gennaio del 2017 sotto la guida di Gian Piero Gasperini e nell’estate dello stesso anno viene acquistato dall‘Inter. Il giocatore resta un altro anno a Bergamo dove però non trova troppo spazio e quando è il tempo di tornare dalle parti di Milano, la società nerazzurra preferisce spedirlo in prestito al Parma. Con i ducali trova continuità di prestazioni e di rendimento, diventando la prima scelta di D’Aversa in coppia con Alves. 1684 minuti giocati, un gol e 2 soli cartellini gialli per un difensore che comunque fa della sua fisicità un’arma importante. Con i suoi 190 cm d’altezza in questa stagione si è già preso cura di attaccanti come Zapata, Ronaldo, Piatek, Icardi e Dzeko. Proprio il bosniaco sarà l’ultimo attaccante in stagione che il classe ’99 sarà chiamato a fermare. Fermare però solo momentaneamente, perché c’è la possibilità che i due possano essere nel prossimo futuro compagni di squadra. Infatti Dzeko è nei mirini dell’Inter, squadra che detiene il cartellino del difensore del Parma.

Claudia Belli

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