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FACCIA A FACCIA – Il terzo turno di campionato vede la Roma affrontare all’Olimpico il Sassuolo. La sosta per le Nazionali ha ridato a Fonseca una squadra priva di Cengiz Under ma con un Mkhitaryan in più. L’armeno è stato l’ultimo colpo di mercato di Gianluca Petrachi e si candida ad una maglia da titolare per la partita contro i neroverdi. I pareggi nelle prime due gare di campionato vedono la Roma ancora a secco di vittorie, mentre la compagine di De Zerbi arriva dal successo per 4-1 contro la Sampdoria. In grande spolvero tra le file del Sassuolo c’è Domenico Berardi, autore di una tripletta nell’ultima gara di campionato. Il classe ’94 è sicuramente l’uomo da tener maggiormente sott’occhio, ma i giallorossi non hanno intenzione di far brutta figura davanti al proprio pubblico.

Faccia a Faccia: Henrikh Mkhitaryan

Arrivato l’ultimo giorno di mercato con un prestito oneroso di 3 milioni dall’Arsenal, Mkhitaryan è stato subito acclamato dalla folla giallorossa. Trequartista naturale, la sua abilità di sapersi adattare anche sulle fasce l’ha reso un grande colpo di mercato targato Petrachi, considerati gli infortuni di Perotti e Under. L’armeno ha brillato con la sua Nazionale, di cui è capitano, contro la Bosnia di Edin Dzeko: è stato infatti un tripudio di giallorosso considerando che l’ex Arsenal ha messo a segno due reti mentre il Cigno di Sarajevo una. La partita con il suo Paese ha fatto scalpitare i tifosi romanisti che non vedono l’ora di vederlo lottare con la maglia della Roma. Nella sua carriera il meglio l’ha dato nel campionato Ucraino dove, con le due squadre di Donetsk, ha collezionato complessivamente 108 presenze, 49 gol e 23 assist. Subito dopo segue la Bundesliga con cui ha messo a segno 23 gol e 36 assist in 90 gare. Anche in Premier League non ha deluso; in 78 partite può contare 13 gol e 14 assist. Per Mkhitaryan è ora di mettere la firma anche nel campionato italiano. Avversario in Nazionale, Edin Dzeko sarà compagno di squadra dell’armeno. Il numero 77 giallorosso è un grande assist-man e l’augurio dei tifosi è che i due, insieme, possano far faville.

Faccia a faccia: Domenico Berardi

Un nome che dalle parti di Roma è stato accostato con insistenza nella passate sessioni di calciomercato. Domenico Berardi però non si è mai mosso dal Sassuolo e con la maglia neroverde si appresta ad affrontare l’ottava stagione tra i professionisti (la settima in serie A ndr). L’avvio stagionale è stato da 10 e lode: tripletta alla seconda giornata di campionato contro la Sampdoria e tre punti regalati alla squadra di De Zerbi. Classe 1994, fascia da capitano al braccio, 58 gol e 39 assist in serie A. Un bottino niente male per un giocatore che può solamente migliorare il suo score. Domenica all’Olimpico sfida la Roma, quella squadra che spesso l’ha sedotto senza mai conquistarlo. I numeri contro i giallorossi non sono incoraggianti per Berardi: nei 9 confronti in cui è sceso in campo, il classe ’94, conta 4 pareggi e 5 sconfitte. All’attivo un solo gol nella sfida dell’olimpico il 10 novembre 2013, in quell’occasione il suo gol regalò in extremis il pareggio al Sassuolo. De Zerbi in questa stagione sta ritagliando a Berardi una posizione più centrale, affiancandolo a Caputo. La vicinanza alla porta ha riaperto la vena realizzativa dell’italiano, chiamato a riscattare una stagione che lo scorso anno lo ha visto andare a segno solamente in 8 occasioni. La velocità in dribbling e il suo sinistro dalla distanza, sono le armi alle quali la Roma dovrà stare attenta. I neroverdi al momento si trovano un punto sopra ai capitolini in classifica, visto i 2 pareggi in altrettante gare della compagine di Fonseca. Se per Berardi quella dell’Olimpico sarà la 10a gara contro i giallorossi, per Mkhitaryan potrebbe invece essere l’esordio assoluto con la maglia della Roma.

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureanda in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

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