FACCIA a FACCIA: Domenica prossima (Stadio Olimpico, ore 20.45), calerà il sipario su questa stagione di delusioni per Roma e Sampdoria. I giallorossi fuori dall’Europa che conta anche grazie alla sconfitta contro il Catania, i blucerchiati a fare i conti con i tifosi e con l’orgoglio, per essere retrocessi in serie B dopo 8 anni. Simone Perrotta è uno dei pilastri del centrocampo giallorosso, dotato anche di ottime doti offensive e  ha conquistato l’affetto dei tifosi grazie alle fantastiche prestazioni dell’era Spalletti;  Angelo Palombo, la cui caratteristica principale è un gran tiro da fuori area, è il capitano storico dei blucerchiati ed ha condiviso anni di carriera con questo club, dalla qualificazione al preliminare di Champions – conquistata lo scorso anno proprio vincendo all’Olimpico contro la Roma – alle lacrime per il duro verdetto di domenica scorsa.

PRIMI CALCI: Simone Perrotta nasce a Ashton-under-Lyne, il 17 settembre 1977, da una famiglia originaria di Cerisano (Cosenza). Dopo 5 anni vissuti in Inghilterra, la famiglia torna in patria e per Perrotta inizia la carriera alle giovanili locali dove, grazie a prestazioni di alto livello, conquista gli osservatori della Reggina. A soli 13 anni, si trasferisce a Reggio Calabria dove inizia il suo cammino fino alla Primavera della squadra calabrese. Angelo Palombo nasce a Ferentino (Frosinone), il 25 settembre 1981. Dopo una breve carriera negli Allievi del Ferentino, passa, a soli 15 anni, al Fano (categoria Berretti) e subito dopo alla Vis Pesaro. Viene acquistato dalla Fiorentina nella stagione 1998-1999, dopo ottime prestazioni in serie D e serie C2 (con Urbania Calcio e Fano).

ESORDIO CON DELUSIONE: Perrotta disputa un ottimo campionato con la Reggina in Serie B (77 presenze), tanto che la Juventus lo acquisterà nel 1998. Tuttavia, trovandosi davanti campioni del calibro di Conte, Davids, Zidane, collezionerà solo 5 presenze (tra cui però l’esordio in Champions League) con la maglia bianconera, prima di passare – in comproprietà a poi definitivamente – al Bari, dove collezionerà ben 56 presenze e un gol. Anche Angelo Palombo ha avuto un inizio difficile nella massima serie, infatti, dopo aver esordito con la maglia viola il 10 febbraio 2002 contro il Venezia ed aver collezionato ben 10 presenze, si troverà di fronte al fallimento del club di Firenze e, svincolatosi, vestirà di li a poco la maglia blucerchiata.

MATURAZIONE: I due centrocampisti trovano però il loro riscatto: Perrotta come protagonista del “Chievo dei miracoli” allenato da Luigi Del Neri, che lotta addirittura per i primi posti della classifica nella stagione 2001-2002. Angelo Palombo come leader, insieme al compagno di reparto Sergio Volpi, del ritorno in serie A del club di Genova. Simone Perrotta, tra il 2001 ed il 2004, colleziona bel 95 presenze nel Chievo e segna 6 reti, conquistando non solo i tifosi (insieme al compagno Eugenio Corini diventano dei veri e propri idoli), ma anche la Roma, che lo acquista nel 2004. Angelo Palombo, invece, ha la sua consacrazione quando viene eletto capitano della Sampdoria di Mazzari (stagione 2007-2008) con il quale conquista il sesto posto in classifica, portando la fascia sempre con onore ed orgoglio e guadagnandosi la prima convocazione in Nazionale.

L’ APICE E IL FUTURO: Dopo essere stato acquistato dal club giallorosso, Perrotta ritrova in panchina dapprima Del Neri e poi Luciano Spalletti, che lo impiegherà come trequartista. Questa scelta gli permetterà di fare una stagione ad altissimi livelli, che lo farà entrare di diritto nell’undici della Nazionale Campione del Mondo 2006. Con la Roma – finora – 209 presenze e 34 reti, alcune fondamentali come il 2-1 sull’Inter in finale di Coppa Italia il 17 maggio 2007 e il 3-2 sulla Fiorentina il 10 novembre 2010. Perrotta ha un contratto in scadenza nel 2012 con la Roma, certo è che le incertezze sul futuro giallorosso diventano incertezze anche per il giocatore che recentemente si è detto “curioso” sulla nuova proprietà. Angelo Palombo attraversa il massimo della sua carriera con Luigi Del Neri in panchina, nella stagione 2009-2010, quando i blucerchiati terminano al quarto posto con una vittoria chiave all’Olimpico (25 aprile 2010) che distrugge – di fatto – il sogno scudetto della Roma. E’ proprio in questa ottima stagione che Palombo segna due gol in campionato e uno in Coppa Italia, per un totale di 293 presenze dal suo arrivo a Genova e 10 gol. Adesso il capitano blucerchiato dovrà fare i conti con il futuro e decidere se confermarsi bandiera di questa squadra nella buona e nella cattiva sorte o scegliere di restare nella massima serie, ovviamente lasciando Genova.

 

 

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