Roma e Lecce hanno due delle difese più battute della Serie A. I capitolini, in 8 partite, hanno subito 12 gol; i pugliesi 13. E’ proprio dalle retrovie, però, che occorre trovare l’equilibrio ed è qui che incontriamo un paio di personaggi noti in entrambe le piazze: Marco Cassetti e Souleymane Diamoutene.
 
CASSETTI – Nato a Brescia il 29 maggio del ’77  (numero che porta stampato sulla sua maglia da gioco), vive la sua adolescenza calcistica nel Lumezzane. Dopo un passaggio al Montichiari – dal 1996 al 1998 – ed il ritorno nella squadra che lo ha visto crescere, ecco il grande salto nella città di Romeo e Giulietta. Con la maglia dell’Hellas Verona, tra Serie A, B e Coppa Italia, mette insieme 64 presenze e 7 reti. L’esplosione arriva, però, nel Lecce, dove rimane dal 2003 al 2006. Le prime due stagioni sono esaltanti. Nel campionato 2003-2004 colleziona 30 presenze e 5 gol (non poche per un difensore), in quello successivo, nel quale mette a disposizione del tecnico Zdenek Zeman tutta la sua freschezza atletica, indossa la maglia giallorossa 36 volte mettendo a segno 4 reti. Arriva anche la convocazione in Nazionale, che lo fa entrare nella storia della squadra salentina: è, infatti, il primo calciatore del Lecce a vestire la maglia azzurra. La stagione 2005-2006 mette fine alla sua storia in Puglia. Il Lecce precipita nella serie cadetta e l’esterno di Brescia decide di provare la grande avventura. Quella con la casacca giallorossa della Capitale. Fino ad oggi, al suo quinto campionato romanista, Cassetti vanta 157 presenze e 5 reti con la maglia della Roma. Il primo gol  in Campionato è quello di San Siro (18 aprile 2007, Inter-Roma 1-3), mentre in Champions League mette firma il vantaggio con un gran tiro dalla distanza nel 2-2 contro lo Sporting Lisona (Stadio José Alvalade) del 7 novembre 2007. L’apoteosi, però, arriva il 6 dicembre 2009 con la rete, messa a segno – guarda caso – al minuto 77,  nel derby Roma-Lazio, terminato 1-0. Con la Roma, conquista due volte la Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana.
 
DIAMOUTENE – Nato a Sikasso (Mali) il 31 gennaio 1983, nella stagione 2000-2001 fa parte dell’Onze Creatures, formazione di dilettanti del suo Paese di origine. Nel 2001 il primo contratto da professionista in Italia, con la Lucchese, squadra in cui disputa 3 Campionati, non andando mai più su della Serie C. Nella stagione 2003-2004 la svolta. Passa al Perugia, che gli permette l’esordio in Serie A. Un solo anno in Umbria e poi il grande amore, la Puglia. dal 2004 al gennaio del 2009 gioca con il Lecce con cui totalizza 142 presenze e 6 reti. Proprio nel calciomercato invernale dell’anno scorso arriva la chiamata della Roma, inguaiata dal caso-Panucci (finito praticamente fuori rosa) e dal contemporaneo infortunio di Cassetti. Colleziona la prima panchina della sua vita romanista a Reggio Calabria e, quindi, viene presentato alla stampa, assieme a Marco Motta, anche lui arrivato per risolvere i problemi difensivi dell’allora squadra di Spalletti. Davanti ai giornalisti traspare tutta l’entusiasmo del maliano che spiega di aver realizzato il sogno di giocare con Totti, che seguiva da quando era in Africa. Poche presenze con la Roma, ma una grande emozione: la Champions League. Fa il suo debutto nella massima competizione europea per club il 24 febbraio 2009 in Arsenal-Roma 1-0 (ottavi di finale), sostituendo Loria. L’11 marzo, nella gara di ritorno, gioca titolare. La partita termina ai rigori ed esce dalla Champions dopo il penalty sbagliato da Tonetto. Di quella sera ci rimangono negli occhi la bella gara di sputata da Diamoutene, ma anche i suoi occhi verso il cielo a chiedere una protezione e le lacrime finali. A giugno, poi, termina la sua esperienza romana e torna nel ‘tacco d’Italia’. Gioca un anno con la maglia del Bari e poi torna a Lecce. Ora cerca per la prima presenza in Serie A in questa stagione.
 
Claudia Fraschetti

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here