ROMA-ATALANTA, L’ALTRA PANCHINA – L’allenatore più anziano della Serie A, colui che ha girato le panchine di mezza Italia. Partito dalla prima esperienza in provincia di Bologna nel lontano 1979, Edy Reja è oggi il mentore dell’Atalanta, chiamato in corsa a sostituire Colantuono per scacciare i fantasmi della zona retrocessione

VITA DA MISTER – Dopo una carriera da calciatore vissuta con le maglie di Spal, Palermo e Alessandria, al termine di un decennio di gavetta nella serie inferiori Reja ha iniziato la sua vita da mister professionista nel Pescara del 1989. L’Atalanta è la sua quindicesima squadra, tra le più importanti mai allenate. Negli ultimi anni gli incarichi più considerevoli: prima la promozione in A con il Cagliari, poi l’ottimo lavoro svolto con il Napoli, raccolto dalle macerie della Serie C e riportato in cinque anni a buoni livelli nel massimo campionato, gli sono valsi le attenzioni di una Lazio vicina all’incubo retrocessione. L’approdo all’Atalanta è storia di questi giorni: gli orobici licenziano l’eroico Colantuono, compagno di mille battaglie, e si affidano alla navigata esperienza del goriziano Reja per tirarsi fuori dal pericolo Serie B

LA TATTICA – All’Atalanta da poco più di un mese, Reja le ha provate tutte per cercare di chiudere con il dogmatico 4-4-1-1 del passato e dare nuova linfa alle idee dei bergamaschi. L’esperienza orobica è iniziata con tracce di 3-5-2 che non hanno portato a risultati considerevoli. Da un paio di gare il goriziano è tornato a schierare i suoi con la più stabile difesa a 4, affidandosi al 4-2-3-1 e alla ritrovata verve de ‘El Tanke’ Denis, autore di una splendida rete in rovesciate nell’ultima uscita contro il Sassuolo. Ma quando si è quartultimi in classifica i diversi moduli contano poco, e questo Reja lo sa bene: “Possiamo scendere in campo in qualsiasi modo, ma nulla conta mai tanto quanto le motivazioni“, il ritornello ripetuto ai suoi. Il mantra sta dando i primi frutti e l’Atalanta arriva alla sfida con la Roma a +7 dal terzultimo Cesena.

I PRECEDENTI – Due vittorie, 3 pareggi ed 8 sconfitte: è questo il magro bottino che Reja può vantare nei confronti della Roma. I successi del goriziano sono arrivati entrambi nel derby della Capitale, ma anche nella stracittadina il suo score rimane negativo, con 3 gare perse ed una pareggiata. L’unico X risale al febbraio 2014 e rappresenta anche la sola occasione in cui i destini di Reja e Garcia si sono incrociati: in quella circostanza terminò 0-0.

 

Gian Marco Torre

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