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ROMANEWS ZUKANOVIC INTERVISTA – Dall’Italia all’Arabia Saudita. Anche se per qualche anno è passato anche per il Belgio, esperienza che gli consente di essere – insieme a Mido – uno dei due doppi ex di Roma e Gent, sfida che andrà in scena a febbraio per i sedicesimi di Europa League. E’ il percorso calcistico di Ervin Zukanovic, il difensore bosniaco classe ’87 oggi all’Ahli, ha vestito la maglia giallorossa nella seconda parte della stagione 2015-16 e quella del club belga nel 2013-14, segnando anche uno dei due storici primi gol nel nuovo stadio, la Ghelamco Arena. “In Belgio sono stati cinque anni importanti, a Roma un’esperienza bellissima”, così il suo cuore si divide, intervistato da Romanews.eu, tra due tappe indimenticabili per la sua carriera. Zukanovic si è raccontato al nostro sito tra passato, presente e futuro che spera possa essere ancora in Italia, in Serie A, nel calcio che conta.

Da doppio ex cosa ha pensato quando ha visto uscire dall’urna di Nyon Roma-Gent?
“E’ stata una sensazione strana, perché ho giocato in tutte quante le squadre. Sarà una partita molto interessante da vedere”.

Che ambiente troverà la Roma in Belgio? Deve temere il Gent? Chi vede come favorita?
“L’ambiente è molto bello: in Belgio hanno una cultura differente rispetto all’Italia. La Roma si troverà a giocare in uno stadio nuovo, bello, ma con una tifoseria non particolarmente calda. E’ chiaro che la squadra di Fonseca è favorita, ma dovrà comunque stare molto attenta. Il Gent non ha sicuramente la qualità dei giallorossi, ma oggi nel calcio non ci sono garanzie: vince chi ha più fame. E sicuramente il Gent in questo senso ha la mentalità giusta”.

La Roma ha le carte in regola per vincere l’Europa League?
“Questo è difficile dirlo. La strada da fare è ancora veramente troppo lunga”.

Quali sono i suoi ricordi più belli di entrambe le esperienze?
“In Belgio ho tanti bei ricordi. Lì è nato il mio primo figlio e poi ho vissuto cinque anni importanti da calciatore del Gent che mi hanno fatto crescere tanto. Alla Roma è stata una bella esperienza: mi ha dato l’opportunità di giocare la mia prima partita in Champions League e contro il Real Madrid. Sono andato via perché volevo più spazio, ma resta un ricordo e un’esperienza bellissima”.

Che pensiero si è fatto della Roma di Fonseca?
“La Roma di Fonseca mi ha sorpreso. Non era facile fare il lavoro del tecnico portoghese, non me lo aspettavo anche perché lui veniva da un campionato diverso come quello ucraino. Posso dire, però, che sicuramente fino a questo momento ha fatto molto bene: si vede cosa vuole e, cosa più importante, la squadra è viva e organizzata”.

Lei è molto amico di Edin Dzeko. Lo ha sentito? Che ne pensa della sua scelta di restare a Roma?
“Dico solo una cosa: la Roma senza Dzeko è un’altra squadra”.

Come sta andando la sua esperienza in Arabia Saudita? I piani per il futuro?
“Io adesso sono all’Ahli e sono sincero: tutti sanno che se arrivi qui lo fai per soldi. E’ arrivata una buona offerta e sono qui da 4 mesi ormai. Ho imparato che non bisogna fare per forza queste scelte (di denaro, ndr), perché io sento che mi manca tanto il calcio di livello. Mi sento ancora bene e a gennaio voglio tornare in Italia”.

Alessandro Tagliaboschi

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