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ESCLUSIVA MARCO MOTTA ROMANEWS – Oggi, ai microfoni di Romanews Web Radio, è intervenuto Marco Motta, ex giocatore di Roma e Atalanta tra le altre, e attualmente al Persija Jakarta. Il classe ’86, dopo aver svolto le giovanili nel club nerazzurro, ha esordito in prima squadra con gli orobici proprio contro la Roma. Il difensore ha parlato alla nostra web radio di molti temi diversi, dalla sua esperienza in giallorosso all’addio di Totti e De Rossi. Ecco l’intervista esclusiva a Motta:

I trascorsi con Roma e Atalanta

Roma e Atalanta sono parte del mio cuore perché ho esordito con l’Atalanta all’Olimpico e ho giocato la mia centesima presenza a Bergamo contro proprio contro la Dea. E’ sicuramente una bella gara per due squadre che si affronteranno a viso aperto. Arrivano da due periodi differenti, l’Atalanta più in fiducia visti i grandi risultati sia in campionato che in Champions League. La Roma è una grande squadra, reduce da un piccolo periodo di difficolta, e sicuramente saprà reagire a un periodo storto.

L’importanza della Champions League

Roma-Arsenal? La meraviglia che hanno i tifosi della Roma sono i ricordi che rimangono indelebili, sembra che la partita sia stata giocata l’altro ieri. E’ troppo semplice dire che la Champions League è fondamentale per la Roma. È più una necessità in termini di prestigio piuttosto che economici. La Roma sempre è stata associata alla Champions. L‘Atalanta sta trasformando un sogno in realtà. Gasperini sta facendo un grandissimo lavoro, ma la Roma farà di tutto per raggiungere il quarto posto.

L’addio di Totti e De Rossi alla Roma

Penso e posso capire che questo per i tifosi della Roma faccia male, ma è l’imprevedibilità del calcio in generale. Quando i tifosi possono immedesimarsi in un giocatore della stessa città che ha fatto un percorso che avresti potuto fare tu ti fa sentire un attaccamento diverso, specialmente riguardo quello che ha fatto Totti e De Rossi. E’ visto come un qualcosa poco piacevole ma io lo vivo come il calcio: arriva un nuovo allenatore che può vedere più un calciatore che un altro. Per i tifosi della Roma avere una bandiera è qualcosa di fondamentale, anche se non sarà facile trovare una bandiera come Totti. Quando con Francesco ci giocavo era l’ambiente dello Stadio Olimpico che si trasformava, dava un’atmosfera e un peso rilevante perché era Francesco Totti e romanista.

I giocatori più forti, in squadra e da avversari

Ho avuto il piacere e la fortuna di giocare con tantissimi campioni forti da cui ho appreso tantissimo, dentro e fuori dal campo. Faccio un podio: Francesco Totti, Andrea Pirlo e Alex Del Piero. Il più forte che ho affrontato è Zlatan Ibrahimovic.

Fonseca

Penso che abbia fatto bene allo Shakhtar, contro l’aspettativa di tanti ha iniziato in un modo molto buono alla Roma, in una piazza non facile. Arrivando dall’estero il campionato italiano ha dei momenti diversi di adattamento. E’ la prima fase di difficoltà, purtroppo il calcio vuole che quando la squadra non gira, il primo messo in discussione è l’allenatore. Lo ritengo un ottimo allenatore, pur non conoscendolo, i risultati negativi lo stanno mettendo in discussione.

L’avventura in Indonesia

Mi trovo molto bene e molto sorpreso, avevo avuto delle opportunità di venire in Asia, prima in Cina. Dopo è successo che nel mio nuovo stadio qui in Indonesia avevo già giocato con la Juventus nel 2014, è come se fosse un Olimpico sempre gremito per ogni partita, la passione è importante qui. Il Jakarta è un club che in Asia è molto forte, ho accettato di fare un’esperienza differente dal rimanere in Italia.

Il futuro di Motta

Sono concentrato sul calcio giocato, il mio mondo è il calcio. Ho iniziato a giocare a 5 anni, ho vissuto sempre l’ambiente: è un mondo nel quale mi piacerebbe rimanere. Sotto quale ruolo non l’ho ben identificato. Io senza calcio non so stare. Mi piacerebbe rimanere nel mondo, ho avuto la fortuna di girare abbastanza e perché no, fare una connessione tra questi posti per me sarebbe un piacere.

Claudia Belli
Daniele Matera

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico al più presto possibile.