ESCLUSIVA ROMANEWS PELIZZOLI ROMA ATALANTA – Era l’estate del 2001. La Roma fresca vincitrice dello scudetto cercava un portiere per sostituire Antonioli, provando a migliorare così una formazione già di altissimo livello. L’obbiettivo principale dei capitolini era Gianluigi Buffon, ma la Juventus si rivelò più abile e superò all’ultimo la concorrenza giallorossa. Le attenzioni si spostarono così sul giovane Ivan Pelizzoli, che aveva appena terminato il suo primo anno da titolare nell’Atalanta ed era considerato uno dei maggiori talenti della propria generazione. La storia del portiere bergamasco a Roma è stata purtroppo piena di alti e bassi. Nessuno però potrà mai togliergli il merito di aver stabilito il record di imbattibilità della porta giallorossa (774 minuti) durante la stagione 2003/2004, primato tuttora insuperato. Ora Pelizzoli ha 38 anni ed è senza squadra da diversi mesi. Gli anni migliori della sua carriera li ha passati sicuramente tra Bergamo e Roma, piazze a cui è rimasto davvero molto affezionato. La redazione di Romanews.eu ha deciso quindi di contattarlo, per trattare con lui alcuni temi in vista della partita tra giallorossi e nerazzurri, in programma mercoledì prossimo allo Stadio Olimpico. Ecco cosa ci ha risposto.

Cosa pensa della Roma e dell’Atalanta di quest’anno?
“L’Atalanta ha iniziato la stagione abbastanza bene. Purtroppo ha preso una brutta batosta in Champions League, ma avrà sicuramente modo di riprendersi presto. I nerazzurri sono abituati a giocare tutte le partite a viso aperto, per cercare di portare a casa la vittoria. Sono sempre un avversario tosto da affrontare. La Roma invece viene da alcune ottime prove. Si inizia finalmente a vedere la mano dell’allenatore. Se continuano così possono lottare tranquillamente per le prime posizioni della classifica”.

Le piace il lavoro che ha fatto Fonseca finora nella Capitale?
“Devo essere sincero: nelle prime due giornate la Roma non mi è piaciuta. Le ultime uscite però mi hanno rinfrancato. È probabile quindi che il lavoro di Fonseca stia pian piano dando i suoi frutti. Spero che sia davvero l’allenatore giusto per far tornare i giallorossi ai vertici del campionato”.

Che pensa invece del suo collega Pau Lopez? Crede che possa avere delle difficoltà nel passaggio dalla Spagna all’Italia a livello tecnico?
“Ammetto di non conoscerlo ancora abbastanza per darti un giudizio globale e definitivo su di lui. Mi è sembrato però un portiere di grande personalità e con un ottimo stile. Non credo che avrà grossi problemi ad ambientarsi in Italia, perché il nostro calcio è abbastanza simile a quello spagnolo in fondo”.

Nella rosa della Roma ci sono attualmente tanti giocatori che hanno giocato anche nell’Atalanta in passato, come Mancini, Spinazzola, Cristante e Zappacosta. Quale di questi le piace di più? E quali sono i problemi di ambientamento che potrebbero avere nella Capitale?
“Tra questi, i miei preferiti sono sicuramente Cristante e Mancini. Mi piacciono molto, perché sono giocatori con una forte personalità. Soprattutto il nuovo difensore centrale giallorosso è uno che fa sentire parecchio la propria presenza in campo, nonostante la giovane età. Per tutti loro sarà fondamentale comunque superare la pressione della piazza romanista, che è nettamente superiore a quella di Bergamo. La speranza è che anche i risultati positivi diano una mano in tal senso”.

Parlava prima della disfatta dell’Atalanta in Champions League. Se l’aspettava?
“Mi aspettavo sicuramente delle difficoltà, perché nella rosa nerazzurra ci sono solo un paio di giocatori che hanno già disputato la massima competizione europea in carriera. In più, rispetto all’Europa League di due anni fa, sono stati catapultati subito nel vivo del torneo, non avendo dovuto fare nessun turno preliminare. La Champions è davvero difficile, perché devi affrontare le squadre migliori al mondo, con pochissima possibilità di sbagliare. Penso però che paradossalmente il risultato contro la Dinamo Zagabria possa dare una scossa ai nerazzurri, stimolandoli a fare meglio nel prosieguo della competizione”.

Che tipo di partita sarà quindi Roma-Atalanta di mercoledì prossimo secondo lei?
“Per l’Atalanta non sarà facile dopo gli ultimi risultati, ma deve reagire. Solo così se la potrà giocare veramente all’Olimpico contro la Roma, che invece mi sembra più in forma in questo momento. Mi aspetto comunque una partita molto tattica, visto il livello di preparazione e di bravura dei due allenatori. Spero però di vedere soprattutto una bella sfida, con due squadre che si affrontino a viso aperto per portare a casa i tre punti. E che vinca il migliore”.

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2 Commenti

  1. sensi lo pagò 30 miliardi di lire, in proporzione quanto il Liverpool ha pagato Allison… indovinate chi fu l’artefice di questa brillantissima operazione per il suo conto offshore?
    l’omino di londra……

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