EDITORIALE –  A Natale e non a Primavera si risveglia la Roma che batte con prepotenza il Sassuolo approfittando del ritorno di Schick e dell’esplosione del giovane Zaniolo. La vittoria nel nuovo Boxing Day all’italina porta un po’ di serenità in casa giallorossa. Di Francesco è un po’ meno in bilico, la posizione in classifica è migliorata e l’Europa non è poi così lontana. Insomma, il Natale dei tifosi giallorossi è un po’ più magico di quanto potessero aspettarsi.

PRIMO GOL IN SERIE A – Curioso come a poche ore dall’audio in cui abbiamo appreso del desiderio di Nainggolan di voler tornare a Roma, a incendiare i cuori dei tifosi giallorossi sia stato quel giovanotto di nome Zaniolo arrivato in estate impacchettato nell’operazione che ha spedito il belga all’Inter. Dribbling a rientrare e scavetto, quello che a Roma porta il marchio di fabbrica di Francesco Totti. Guai però ad azzardare paragoni, il primo è Nicolò a dire: “E’ una forzatura”. Non è però forzatura vedere in lui il nuovo che avanza, a dispetto di chi, nel pomeriggio di Natale, tra un mercante in fiera e una tombola, già pregustava con un occhio allo smartphone il ritorno del Ninja. La naturalezza con cui Zaniolo mette a sedere Ferrari e Consigli e spinge in rete con un tocco da sotto fa sognare i tifosi he pregustano di aver trovare il  nuovo talento giallorosso per gli anni a venire.

SCHICK FINE DIGIUNO – Dopo 8 partite l’oggetto misterioso di tre mercati fa, Schick, decide di far tombola nel giorno di Santo Stefano. Si procura il rigore che sblocca la partita e segna il raddoppio. Rischia anche il pasticcio con una incredibile autorete che non entra per un soffio. Ma quel che conta è tornato ad essere decisivo. Non è finita fin quando non è finita: Patrik sembrava essere a una passo dall’addio, tra voci di un ritorno alla Sampdoria, la squadra in cui è esploso, e voci di un possibile approdo a Bologna. La serata di Santo Stefano potrebbe invece aver aperto un fronte nuovo per il ceco, capace ora di smettere i panni dello spilungone solo centimetri e gol mangiati. Bene ha fatto Di Francesco a fargli godere dell’applauso dell’Olimpico concedendogli la passerella della sostituzione: il calore delle gente può essere più importante di una seduta di allenamento.

Giulia Spiniello

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