EDITORIALE  – Chi non ha visto la partita con il Frosinone può godere di questa Roma che allunga la sua imbattibilità in campionato a 8 partite, 6 vittorie e 2 pareggi. Chi però ha avuto la sfortuna di guardarla, nel gelo di Frosinone o davanti agli schermi in differita e traballanti di Dazn, ha dovuto soffrire fino all’ultimo sospiro. I giallorossi escono dallo Stirpe con i 3 punti che gli permettono di restare nella scia del Milan grazie ai suoi uomini di punta, per qualità ed esperienza, insomma, grazie ai campioni quelli veri: De Rossi e Dzeko.

TURN OVER –  Il turn over disposto da Di Francesco non basta certo a giustificare i pasticci difensivi che hanno consegnato due reti al Frosinone, la squadra che prima del fischio d’inizio aveva chiuso più partite in casa in questo campionato senza fare gol: sette sulle 11 disputate allo Stirpe. Va dato atto alla squadra di mister Baroni di aver disputato una gara di grande volontà per conquistare la prima vittoria interna del campionato e schiodarsi dal penultimo posto con soli 16 punti.

APPROCCIO SBAGLIATO  – L’approccio dei giallorossi al match è l’aspetto che preoccupa di più in vista dei prossimi impegni con Lazio e Porto. Farsi sorprendere dopo 5′  da Ciano non era certo previsto. La reazione dopo lo svantaggio è stata buona ma la difesa ha ballato come fosse al Carnevale di Rio. Dopo i fasti dell’ultimo match, Olsen ha esordito con un intervento maldestro che ha regalato il gol a Ciano in condisione con l’erroraccio nato sull’asse NzonziDe Rossi. A questo va aggiunto  che la Roma non sempre sa gestire le partite quando è in vantaggio: a Frosinone ha commesso errori dal punto di vista tecnico amplficati anche dalle difficili condizioni climatiche e dal vento.

IL RITROVATO DZEKO – Per fortuna che Edin c’è, per fortuna che è tornato. E’ lui a piegare la resistenza della squadra di Baroni, da assoluto protagonista. E’ lui che tiene a galla la Roma per la rincorsa Champions. Ci crede fino al 95’: all’ultimo assalto la butta dentro deviando di coscia un cross di El Shaarawy. Apre e chiude le marcature giallorosse, si innervosisce, litiga con tutti, compagni ed avversari, serve assist e fa altri passi importanti nella storia della Roma: con 85 gol supera anche Manfredini nella classifica dei migliori marcatori giallorossi: il prossimo obiettivo è Balbo con 87 centri.  Magari la prossima partita può essere già la volta buona!

Giulia Spiniello

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7 Commenti

  1. Io lo scrivo da due anni! Dzeko si sveglia a metà febbraio fino a termine stagione fortunamente… Ma non basta se vogliamo veramente fare il salto di qualità! Dzeko è un ragazzo che si sacrifica anche molto, questo è da sottolineare… Però serve uno che segna anche nella prima parte della stagione e che porta punti… Non ci si può svegliare (come il resto della maggior parte della Squadra) a metà febbraio quando gli obbiettivi sono quasi andati tutti a pxxxxxe… Ad esempio quest’anno c’è il “ritorno” del Milan… Che in qualche modo sembra essere il favorito (da parte dei media e televisioni) per il 4° posto. Ora qualcuno dirà… Ma stiamo ancora in Champions! Bene… Sono quasi sicuro al 100% che con il Porto passiamo il turno, ma dopo il Porto? Serve una Rosa più ampia e competitiva… Mi fa rabbia vedere ogni anno che La Roma inizia a vincere quando non c’è più nulla da vincere! Mi fa pensare solo che i giocatori iniziano a tirare fuori gli attributi perchè si avvicina il mercato estivo e i RITOCCHINI (milionari) agli ingaggi… E il resto della stagione passata in cui si sono grattati e hanno fatto pena? Tutto nel dimenticatoio… Così non va bene! Comuque… Da lunedì inizia il “ramadam” del silenzio! E’ la settimana del Derby. Tutti uniti e FORZA ROMA!!!

  2. caro linus hai azzeccato la diagnosi, anche secondo il mio più modesto parere la roma rimane eterna
    “SECONDA ” si fa per dire. con mrs Spalletti siamo arrivati secondi molte volte, bravi si, ma la domanda è sempre la stessa : cosa abbiamo vinto ?? NULLA . allora caro presidente ci diamo una mossa…

  3. Si fatica tremendamente anche con squadrette insignificanti come il Frosinone, la Roma questo anno è un macello senza gioco, piena di doppioni, mancano, giocatori che fanno legna che al di là di ogni modulo nel calcio sono essenziali.
    Se arriviamo quarti è un miracolo, ma è durissima, al momento non ci credo.

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