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Foto Getty

NUMERI DZEKO – Quattro anni di gol, assist e giocate strabilianti. Edin Dzeko è ormai un pezzo di storia della Roma: strano dirlo ora, quando fino al 16 agosto, giorno del rinnovo di contratto, sembrava ormai destinato a lasciare la capitale per vestire di nerazzurro, all’Inter, alla corte di Antonio Conte. Invece, ieri, ironia del destino, con la maglia numero blu, il numero 9 bosniaco ha scolpito ancor di più il suo nome negli almanacchi giallorossi arrivando a quota 90 gol in 183 partite (media di 0,49 a partita), con tanto di 39 assist: traguardo che lo avvicina ancora di più al quarto posto della classifica dei migliori cannonieri del club capitolino, posizione occupata da Amadei con 94 reti. Ma non sono solo questi i numeri che lasciano a bocca aperta.

STAR EUROPEA – Edin fa 90 il giorno della sua sesta presenza in campo da capitano, ma non solo. Con il tap-in su assist di Zaniolo, ha raggiunto i 24 centri in Europa con la maglia della Roma in 36 partite a cui bisogna aggiungere anche 13 assist (l’ultimo proprio ieri al talento classe ’99). Cosa vogliono dire questi numeri? Che Dzeko in Europa riesce ad incidere una volta a partita. Una certezza per i giallorossi, una sentenza inevitabile per le squadre avversarie. Nel mirino ora c’è Francesco Totti: il capitano, compresi i preliminari di Europa League, ha messo a segno 38 gol. L’Uefa, però, non sempre ne tiene conto. In teoria, quindi, con 6 centri il bosniaco può diventare il marcatore più prolifico della storia della Roma in Europa. Per fugare ogni dubbio ce ne vorrebbero altri 15 e non è detto che con tre anni di contratto non possa arrivarci.

OBIETTIVI – Chissà se, inoltre, nella testa di Dzeko non ci sia un altro obiettivo: raggiungere i 39 gol segnati nel secondo anno della gestione Spalletti. Oggi il ‘Cigno di Sarajevo’ ha già fatto centro 3 volte nei primi 4 impegni ufficiali, in quella annata raggiunse questi numeri solo dopo 8 partite. Prima di tutto, però, scommettiamo che Edin vorrà arrivare al traguardo più importante: un trofeo con la maglia della Roma. Perché questa storia di amore e gol non può finire senza: lo merita. Sarebbe il panorama più bello, al di là di ogni record.

Alessandro Tagliaboschi

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