(Foto Tedeschi/Trpress)

DITE LA VOSTRA! – Torna lo spazio dedicato a voi utenti, all’interno del quale potrete esprimervi liberamente sulle partite concluse e su quelle in arrivo; una sezione in cui potrete commentare i temi caldi in casa Roma e fare le vostre domande al tecnico Luis Enrique. Ecco i vostri messaggi:

Perchè totti non gioca più vicino alla porta?
Tore gentin

volevo chiedere al mister quale sarà il ruolo di lamela quando sarà in piena forma,è possibile vedere un attacco lamela totti bojan? o è più probabile vederlo a centro campo sulla sinistra con pjanic e de de rossi con totti bojan e borini in attacco?grazie
paolo da montevarchi (ar)

Io non riesco a capire perche non vengono sfruttati dall’allenatore
tutti i giocatori dell’ A.S.Roma, c’è un giocatore giovane difensore con
propenzione ad andare sulla fascia , come vuole Luis Enrique,  è stato
capitano nella under 21  portoghese, forte dico io, veloce e con un tiro
formidabile che credo per volere di qualcuno l’allenatore nenache
conosce, credo che a posto di taddei o perrotta avrebbe sicuramente
fatto meglio senza togliere nulla ai giocatori suddetti che sono stati
messi completamente  fuori ruolo. Portiamolo sul campo di allenamento e credo che all’occorrenza potrebbe essere utile, è una risorsa della società perche lasciarla fuori??. Il calciatore si chiama Gabriel Antunes
Grazie per l’attenzione
Fabrizio

Presentazione per la redazione.
Mi chiamo Giovanni. Ho 61 anni, sono tifoso della Roma da 50 anni. Sono un bresciano del lago di Garda e precisamente Salò. Vivo attualmente a Milano ed ho vissuto a Roma per 23 anni (Roma Club Enel).  Mia moglie e mia figlia sono romane. Custodisco lettere e gagliardetti di tanti Presidenti (il conte Marini Dettina, Anzalone, il mitico Viola, e il grande Sensi). Ho incontrato calciatori di ogni epoca. Da Musiello mi sono comprato un cane “pastore tedesco” quando frequentavo le “Tre Fontane”. Mi ricordo una certa formazione: Panetti, Griffit, Corsini, Losi, Stucchi, Guarnacci, Ghiggia, Pestrin, Da Costa, Lojodice, Selmosson.

Impressioni sulla nuova Roma.
L’amore per la Roma è viscerale. Un giorno vi racconterò come è nato. I grandi cambiamenti hanno un prezzo. Nel calcio, che vive di passioni, ancora di più. In una piazza come Roma è quasi impossibile immaginare che si possa fare. Baldini e Sabatini sono competenti. Luis Enrique mi è piaciuto da subito. E’ tenace e coraggioso, soprattutto onesto. I giornali romani all’inizio non mi sono piaciuti. Una difesa troppo interessata della “romanità”. E qui ha ragione Baldini quando dice che troppi usano Totti per quel che è stato ed è. A volte anche a sua insaputa. Hanno creato un caso contro Luis Enrique. Meno male che Totti si è accorto in tempo di essere strumentalizzato ed ha corretto il tiro. Se darà il suo sostegno all’allenatore dentro e fuori il campo diventerà doppiamente campione, ma soprattutto potrà passare alla storia tra coloro che a Roma hanno fatto, tramite il calcio, una rivoluzione culturale, sociale ed economica. Un mix esplosivo che solo a Roma può succedere. Quindi forza e coraggio caro Luiss. La tua determinazione pagherà. E voi tifosi dovete essere pazienti e tolleranti. Luiss sarà un vincente. Oggi non entro nel merito tecnico. Se ne avrò l’opportunità lo farò prossimamente. Dico solo che l’acquisto più importante è stato Kjaier. Giovane, forte, agile. Ma già lo conoscevo dai tempi di Palermo.
Forza Roma!!!

Salve Mister,
come possiamo vedere sia lei che noi siamo pienamente soddisfatti del  calciomercato appena concluso così come siamo tutti pienamente convinti che  questo modo di giocare richiede un po’ di tempo perchè possa esplodere. Lei  quando pensa di poter raggiungere il modo di giocare da lei desiderato e che  effetto potrebbe avere in un calcio, quello italiano, così differente da quello  spagnolo.
Grazie
Giuseppe da Montelibretti

Salve a tutti,
vorrei ringraziare la redazione per dare l’opportunità a noi tifosi di esternare le nostre sensazioni verso la squadra che più amiamo.
Riguardo a questo inizio di campionato rimango più che scettico rispetto alle “innovazioni” tattiche proposte dal nostro pseudo-allenatore, ma soprattutto incredulo verso i media che hanno osannato il pareggio di milano come un grande risultato visto che abbiamo rischiato di perdere contro una compagine in grado di soccombere con squadre come Palermo, Trabzonspor e da pochi minuti anche con il Novara. Per tornare alle questioni tattiche anche se mi esprimo da semplice tifoso non condivido la scelta di indietreggiare Totti al suo vecchio ruolo di trequartista visto che negli ultimi anni ha dimostrato di essere un bomber di razza, per poi lasciare l’area a giocatori che forse solo per una questione atletica (lo spero visto l’esborso economico per Osvaldo) non riescono a incidere=segnare. Come primo messaggio credo possa bastare, un saluto a tutti e FORZA ROMA!!!
Antonio

Ciao
mi chiamo Rocco e scrivo dalla provincia di Salerno, sono un tifoso  giallorosso e vi sottopongo le mie riflessioni. Non sono soddisfatto del progetto newRoma per vari motivi. Ho appreso con perplessità la scelta di creare a Roma un laboratorio di  calcio, in una piazza cosi esigente e competente. Forse l’esperimento di un calcio nuovo andava bene per una squadra piccola  come Lecce, Catania ecc. Con i soldi spesi e con filosofie nostrane si doveva e poteva allestire un  grande gruppo. Penso che Sabatini si sia presentato con troppa prosopopea, per noi abituati  al basso profilo di un efficiente e distinto Pradè, che con 4 lire faceva  grandi colpi. Sarà anche affascinante, ma un progetto a lungo termine è senza dubbio lontano  dalle aspettative di vittoria che negli ultimi anni si sono consolidate a Roma,  sopratutto per chi contava che con l’arrivo di soldi freschi americani si  potesse puntare al titolo, senza aspettare rodaggi inutili. Le scelte del tecnico, sono a dir poco strane, con utilizzo di giocatori fuori  ruolo, e bocciature per quelli titolari. La strategia di puntare su vecchie conoscenze scambiati per nuovi fenomeni,  strapagandoli, è veramente unica, il mercato offriva grandi alternative che a  detta della stampa sono state clamorosamente bocciate, chissa perchè!!! Alla fine poi si vuole crocefiggere Totti (non sono un suo devoto), che è  l’unico a portare qualità, è clamoroso. Credo che  fino a quando non si porteranno giocatori di altissimo livello (e  con una spesa totale di 80 milioni di euro si doveva), il capitano debba essere  il faro e non può sedere in panca come alternativa a ragazzini che, pur  talenti, non sono degni. Mi auguri ogni bene, ma se De Rossi, con molto cinismo, dice che quest’anno  non si vincerà, credo che sia dura digerire prestazioni discerete, facendole  passare per eccellenti evoluzioni di questo progetto, allora con ironia Vi dico  evviva Pierre de Coubertin.

ciao! luis quando riusciamo a vedere una difesa formata rosi  juan  kjaer jose angel centrali e un attacco formato da bojan lamela borini con totti che si fa l’ultima mezzora pensando che è ormai evidente che il trio  (De Rossi, Pizarro e Pjanic) e fisso.
Marius

Crede ke in 60 giorni di lavoro riusciranno i ragazzi a muoversi in campo come messi & co. ? Osvaldo nn è troppo macchinoso nei movimenti x il suo ideale di Gioco ? Grazie
Massimo, Bari

Si dia fiducia a LE, tecnico giovane, preparato e con idee innovative. Bisogna avere pazienza, alla fine la politica della Società, attenta ai giovani affiancati da senatori all’altezza, darà i suoi frutti. Se ci sarà ancora qualche battuta d’arresto non bisogna precipitare le cose, cerchiamo di essere maturi…
FORZA ROMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Michele
RIETI

Il gioco resta troppo prevedibile. Che senso ha tenere Totti così  lontano dalla porta? Enrique deve mettersi in testa di imparare l’ italiano, seguirlo in conferenza stampa è diventato insopportabile.  Siamo in Italia! Giocando così faticheremo a restare in A! Peppe  Giannini subito, poi Ancelotti!
Fernando da Latina

ciao, io vorrei dare un piccolo consiglio, dopo aver visto le ultime partite ho notato che il gioco è sempre troppo lento secondo me il nostro allenatore dovrebbe far capire almeno hai 5 giocatori piu offensivi cioè le tre punte e i due centrocampisti di cui non fa parte De Rossi che devono fare inserimenti nella parte centrale del campo andando verso la porta un po come fa Iniesta nel Barca dovresti fargli capire che dovrebbero essere in continuo movimento cercando di andare verso gli spazi, per il resto va bene secondo me come mentalità è giusta sopratutto se la squadra rimane compatta alta facendo il fuorigioco, secondo me se ingraniamo andremo alla grande!! SEMPRE FORZA ROMA E UN ULTIMA COSA FATEGLI VEDE ALCUNE PARTITE DI CALCIO A 5 COSI CAMPISCONO COSA SONO GLI INSERIMENTI E IL MOVIMENTO SENZA PALLA!!
Valerio, Roma (EUR/Marconi)

Passi indietro! Nel gioco proposto da Luis Enrique la velocità della manovra è fondamentale. La nostra è troppo lenta e prevedibile, ognuno tocca la palla troppe volte (tempi di gioco). Non si vede quasi mai un passaggio fatto sulla corsa del compagno, sempre addosso. I giocatori non tentano mai la giocata per creare la superiorità numerica (eccetto Totti e Josè Angel). Inoltre si rischia tantissimo, sia sulle palle alte che nei diversi contropiedi sullo 0 a 0 o peggio sull’ 1 a 0, in azioni che partivano da calcio d’angolo o da punizioni dal limite a nostro favore. Chiudo dicendo che ogni giocatore ha il suo ruolo e Cassetti in tribuna per Perrotta esterno basso proprio non si comprende. Così non và.
Marco – TERNI

Il gioco del pallone può essere complicatissimo, ma anche semplicissimo. Che ci fai col 70% del possesso palla se non finalizzi ? Certo, non si può dire che la Roma non faccia il suo gioco, ma più passa il tempo e più sembra che il gol, anzi, la semplice conclusione in porta, diventi un optional. Qualcuno ha definito l’invenzione di Taddei e Perrotta terzini, solo quest’ultimo reiterato ieri col Siena, un “genialata”. Onestamente credo che sia solo una boutade, come Borriello all’ala destra (perchè mi piacerebbe che i ruoli fossero richiamati con i loro nomi originali ). Però il lavoro c’è. Ma con chi finalizza l’immenso Capitano e il grandioso Pek ? Le giocate verticali sembrano essere diventate delle sconosciute. Paradossalmente dopo il pareggio del Siena, si sono visti due tre cross al centro dell’area senese, con buone possibilità di realizzazione. Ma si doveva aspettare il funesto evento del pareggio bianconero per svegliare la voglia di rischiare dei nostri terzini e crossare ? Ora c’è solo da auspicare una botta d’orgoglio dei nostri giocatori e, dopo aver imparato il compitino, iniziano a rischiare anche brutte figure ma ognuno deve mettere del suo, perchè se si continua così non ne vinciamo una. La beneficenza si deve fare nel nascondimento, ed in altre sedi.
Markemberti – Ostia

buon giorno,
presunzione a parte, ero convinto di essere uno dei tanti conoscitori di calcio che guarda la partita in TV comodamente seduto sul proprio divano. Convinzione che sta venendo meno, ormai quando guardo la Roma non ci capisco più nulla. Dicono che gioca con 4 3 3, poi vedo i 2 esterni a centro campo e De Rossi centrale di difesa, ma allora parliamo di un 3 4 3, allora mi chiedo, perchè non gioca un 3 centrale di ruolo? Poi vedo le 3 punte e mi accorgo che non c’è + Vucinic, ma Osvaldo (Osvaldo esterno?), per non parlare di Borriello. Concludo su Totti, possibile che debba dannarsi come un disperato lontano dalla porta, non sarebbe meglio che ci fosse lui li vicino per metterla dentro? Aspetto la prossima lezione di calcio da parte di Luis Enrique.
The Floppy.

Ho grossi dubbi sulle capacità di Luis Enrique  di cui avevo molta fiducia e a cui chiederei che mi spiegasse questi punti :

perché snaturare il ruolo dei giocatori ,Perrotta terzino ,  ha mai saltato l’uomo ???

come si fa a giocare con due centravanti  Osvaldo e Borriello  e non inserire una punta di movimento come Bojan o Borini

i due centrocampisti dovrebbero essere due forti incontristi se Totti fa il rifinitore, invece sia Planjc che Cago mi sembrano compassati  e senza il dinamismo necessario a creare una diga a centrocampo.

A tre minuti dalla fine si tiene il pallone non si va tutti  avanti .
ciao
Francesco

CIAO MI CHIAMO MARCO SCRIVO DA SALERNO GUARDANDO LA PARTITA DI IERI SERA CREDO CHE UN CAMBIO DI IDEE BISOGNA FARLO ALTRIMENTI RISCHIAMO DI GROSSO E SECONDO ME L’ALLENATORE NON HA LE IDEE MOLTO CHIARE E DEVE FAR GIOCARE I GIOCATORI NEI PROPRI RUOLI E DI FAR CROSSARE DI PIU’ VISTO CHE FA GIOCARE BORRIELLO E OSVALDO CIAO SEMPRE FORZA ROOOOOOOOOOOMA

Secondo me i problemi della roma sono molti e li riassumo in questi punti:

1) Con i terzini che salgono e l’arretramento di de rossi in fase di possesso palla, quando veniamo attaccati si crea un buco al centro che permette agli avversari di arrivare incontrastati verso il limite dell’area, forse c’è bisogno di una difesa più alta, quindi una squadra più corta.

2) Il pressing non viene fatto come dovrebbe, appena persa palla le punte dovrebbero subito pensare a recuperare il pallone o a infastidire gli avversari, ma non si può chiedere un lavoro del genere a giocatori come Borriello o Osvaldo.

3) I terzini non riescono mai ad arrivare sul fondo o a rendersi pericolosi

4) Perchè vengono impiegati giocatori completamente fuori ruolo??? (Perrotta)

5) Totti gioca un po troppo distante dalla porta

6) Nessuno crea una situazione interessante, un dribbling, un passaggio rischioso, un tiro da fuori area…

7) Abbiamo fatto un 4 3 3 con 3 punte centrali davanti.

8) Il Siena, squadra che lotta per la retrocessione, avrebbe meritato la vittoria.

Ritengo a questo punto che l’allenatore si  interroghi e comprenda che questo tipo do gioco è solo dispendioso di fatiche fisiche ma non finalizzato ai goals. Comprenda  Enrique che i giocatori devono  giocare nei loro ruoli. E poi non faccia giocare assieme Totti, Osvaldo e Borriello tre centravanti di area . Cerchi di capire che forse è meglio integrare il suo gioco con quello tradizionale praticato dalle nostre squadre.
Gian Franco

Secondo me la situazione non cambierà perchè dalle interviste fatte ai giocatori della Roma sembra che quello che chiede L. Enrique a loro è circolazione di palla e attendere il momento buono per cercare la via del gol. Quindi non vedo grandi schemi da attuare ma solamente affidarsi all’estro dei giocatori. Mandiamolo via finchè siamo in tempo. Prendiamo Ancelotti o Delio Rossi !!!
Manu78

Penso sia uno schema che consenta delle ripartenze più fluide ed al contempo garantisca copertura nel reparto difensivo. Ovvio che con l’ ingresso di Lamela potremmo avere più soluzioni, come ad esempio le tre punte con due mediani-registi (de rossi + gago ??). Bocciato, finora, Osvaldo che trovai nvece approvazione da parte dei giornali (piena sufficenza).
Diamoci una svegliataaaaaaaaaaaa!!!!!
Sghi da Roma

Roma noiosissima. Questo gioco, a mio giudizio, è prevedibilissimo, tanto è vero che le squadre che abbiamo incontrato hanno adottato tutte la stessa tattica. E’ un gioco noioso, senza fantasia, non mi piace. Propongo inoltre di adottare, come nel basket, il timer per le azioni di attacco: non si può stare 85 min (gli altri 5 sono i contropiede dell’avversario, spesso quasi a segno) a passare la palla con tocchettini e a ripartire sempre da dietro, senza mai concludere, una noia mortale!!!
Ciao
Annamaria

La roma vista ieri, quella con l’inter e ancor prima con il cagliari è una squadra che cerca di dimostrare qualcosa che non riesce a concretizzare, forse sarà la paura, quello che dico io ok alla fiducia al tecnico però adesso c’è bisogno di incatenare vittorie, o almeno prestazioni serie e convincenti,sicuro che quest’anno sarà un anno di novità, esperimenti,quindi niente sogni scudetto, sarebbe già tanto l’europa league, ma luis enrique a mio parere deve capire che ogni giocatore per rendere al meglio deve giocare nel SUO ruolo, domenica a parma se non si vince e non si convince prima di rimanere ingolfati in zona serie B una telefonata ad Ancelotti la farei!bisogna essere pazienti ma non folli!cmq dajè Roma! io personalmente sarei per cominciare a far giocare perrotta nel suo ruolo!
Paolo Montevarchi (AR)

ad un quarto d’ora dalla fine, vedendo che il Siena ogni volta che ripartiva  era pericoloso e la Roma in netta sofferenza con la suadra lunga e spaccata in  due, Luis Enrique se voleva portare a termine la vittoria, a mio modesto  parere,  doveva togliere un attaccante ed inserire un centrocampista cambiando modulo.

Sembriamo una squadra di pulcini ammaestrati, che pensano a fare il compitino, Luis non ha capito che così non si vincerà mai, le piccole si chiudono e ripartono, le grandi pressano e impongono il loro gioco.CAMBIARE SUBITO ALLENATORE , la stagione si può ancora salvare.
ARFIUS DA ROMA

Salve redazione di Roma News,
secondo la mia opinione i ragazzi ancora non credono in sé stessi e nelle loro potenzialitá. Ho visto pochissimi affondi sia a destra che a sinistra, rari inserimenti in attacco da parte dei centrocampisti e come gli ultimi anni a parte qualche eccezione la mancanza di una cattiveria agonistica. Io credo in ogni caso a questo progetto, e a questa squadra, che quando si libererá del blocco psicologico in cui si trova – dovuto a tutti i cambiamenti avvenuti – esprimerá un calcio veramente bello da guardare.
PS Vedere Totti andare a fare il difensore non mi dispiace, perché é cosí che si fa per aiutare i compagni in difficoltá.
Fabrizio da Francoforte sul Meno (Germania)

Da che mondo è mondo , un allenatore che non vince si CAMBIA…
un tifoso illuso…
Roberto

SONO UN TIFOSO ROMANISTA , HO VISTO TUTTE E TRE LE PARTITE DISPUTATE DALLA ROMA E OGNUNA E’ STATA DIVERSA DALLE ALTRE , MA PENSO CON UN UNICO PROBLEMA , FINO ADESSO NON HO VISTO LA SUPERIORITA’ NUMERICA IN CAPO CAUSATA DA QUALCHE GIOCATORE CHE SI PERMETTE DI SUPERARE L’UOMO IN UN DRIBLING STRETTO .
I PASSAGGI LATERALI VANNO BENE MA SE NON SI TROVA SBOCCO QUALCUNO SI DEVE PRENDERE LA RESPONSABILITA’ DI PUNTARE O POTER DIALOGARE CON IL COMPAGNO PER CREARE UNA POSSIBILE AZIONE DA GOL .
MI DISPIACE DIRLO MA ALCUNI GIOCATORI NON POSSONO E NON HANNO LE CARATTERISTICHE NECESSARIE PER ESEGUIRE ALCUNI MECCANISMI DEL GIOCO CHE VUOLE APPRONTARE L’ALLENATORE :
1)VELOCITA’ NEL DIALOGO IN CAMPO DA PARTE DELLA ZONA CENTROCAMPO E ATTACCO
2)CAMBI DI DIREZIONE REPENTINI TRA I TRE GIOCATORI DI ATTACCO
3)DUE TERZINI BASSI CHE ABBIANO VELOCITA’ NEGLI INSERIMENTI
4)E LA MENTALITA’ DI NON SPEGNERE I MOTORI ALLE PRIME DIFFICOLTA’ CHE SI INCONTRANO IN PARTITA,

IO CREDO A QUESTO SCHEMA DI GIOCO MA L’ALLENATORE DEVE INQUADRARE BENE LA FORMAZIONE
Giovanni

Questa squadra è inguardabile!!! Tic Toc Tic Toc ma zero goal!!!
Ma vi ricordate la squadra di Spalletti, col mecato bloccato, zero euro in cassa e giocatori che viaggiavano a 1000 e facevano il più bel calcio d’europa.
Si vinceva e si perdeva ma vedere quella squadra era una goduria.
Basta con l’Oronzo Canà delle asturie, con quello che è stato speso (dopo anni di vacche magrissime) pretendiamo un allenatore al livello della squadra
Bando Ciancia – Torino

(continua)

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