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DIRITTI TV – Continua la battaglia sui diritti TV. Sebbene il bando per trasmettere in esclusiva la Serie A dal 2021 al 2024 sia stato vinto da DAZN, la vicenda potrebbe regalare ancora clamorosi colpi di scena.

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Diritti TV, clamorosa offerta di Sky a DAZN

Secondo quanto riporta il Sole 24 ore, infatti, potrebbe esserci un’incredibile novità sui diritti TV: Sky avrebbe offerto a Dazn mezzo miliardo di euro all’anno per tre anni per ottenere quelle 7 partite che mancano al proprio palinsesto per i prossimi anni, chiaramente non in esclusiva. E il tempo per Dazn di rispondere all’offerta scarseggia: serve un feedback entro domani. Questa proposta andrebbe però a cozzare con la partnership esclusiva tra Dazn e Tim, almeno stando alle parole dell’ad Luigi Gubitosi, che parlava di accordo coperto da clausola di riservatezza e di essere l’unica a poter distribuire gli abbonamenti.

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10 Commenti

  1. … tutti pensano ai fatti loro ma ai tifosi, che sono quelli che pagano, chi ci pensa???
    Quanti abbonamenti bisogna fare per seguire una passione ???
    Una vergogna !!!

    • ora invece vedrai cosa combinerà dazn: con l’internet di merxxa che ci ritroviamo in Italia vedremo le partite con mille interruzioni (oltre ai 2 minuti di ritardo sulla diretta)

    • Vedrai che creeranno una partnership, come peraltro successo – a parti invertite – negli ultimi 3 anni.
      Credo che, più che Sky, a rischiare di rovinare il calcio sia DAZN, con la sua richiesta (che verrà accolta) di programmare le partite in 10 slot diversi.
      Tutto questo non certo per rendere il calcio in TV più fruibile, ma solo perchè tecnologicamente DAZN non sarebbe in grado di trasmettere più di 2 partite contemporaneamente, viste le penose infrastrutture che usa ed il livello da terzo mondo della copertura della fibra in italia.
      A rovinare il calcio sono le società che, in nome dei soldi, hanno consentito tutto questo.
      E sono le stesse società che, mentre parlano di “calcio del popolo”, di nascosto organizzano SuperLeghe varie o sperperano soldi (che poi dicono di non avere) a procuratori, faccendieri ed altri loschi figuri.

      • Questa storia della suddivisione legata alle infrastrutture mi pare ridicola. ci sono almeno il doppio degli utenti che guardano le partite in streaming illegalmente da anni utilizzando la rete internet. Personalmente ho sky tramite internet e non tramite parabola, quindi la stessa tecnologia che avrebbe dazn e non ho mai avuto problemi. Chi vive in posti dove non c’è una buona copertura ha il problema di ricezione anche per una sola partita non c’entra la contemporaneità. A mio avviso vogliono solo riempire il palinsesto giornaliero per fare più soldi con gli sponsor.
        In ogni caso basta alla suddivisione 7+3 dei diritti tv…diventa una agonia per noi utilizzatori. Inoltre ogni volta che facciamo gli abbonamenti ci vincolano per 12 mesi con penali se disdiciamo prima.

  2. Se confermata, l’offerta di Sky sarebbe a dire poco allettante.
    Per incassare 500M€/anno, Dazn dovrebbe avere circa 2M di abbonati, disposti a pagare 30€/mese per i 9 mesi di durata del campionato di serie A.
    A quelle cifre non ci arriverà mai!
    Senza contare, poi, tutti gli investimenti che sarà chiamata cmq a fare per garantire la copertura televisiva, i telecronisti e la logistica.
    Credo che un ticket con Sky sia inevitabile e convenga a tutti gli attori.
    Compresi noi tifosi, che a quel punto potremmo cavarcela con un unico abbonamento.
    Staremo a vedere.

  3. @ simonsaved
    Nel tuo ragionamento confondi la copertura con le infrastrutture (server, ripetitori ecc).
    Nel caso di Dazn sono queste ultime ad essere sottodimensionate o quantomeno deficitarie: lo si è visto anche lo scorso anno e, con 10 68045631 da trasmettere anziché 3, la cosa non potrà che accentuarsi.
    Non è un caso che in alcuni paesi europei Dazn sia stata messa alla porta proprio per l’incapacità di garantire un livello di servizio decente e conforme agli standard da garantire contrattualmente.

  4. Sarebbe una soluzione che, in qualche modo, accontenterebbe tutti.
    DAZN forse solo ora si rende conto di aver fatto il passo più lungo della gamba, imbarcandosi in una situazione rischiosissima da un punto di vista tecnico e ovviamente economico, con la spada di damocle di un futuro flop finanziario devastante.
    Per Sky sarebbe una mossa strategica importante e, al di là delle critiche presenti e passate (anche giuste, per carità), garantirebbe a molti abbonati di continuare a fruire del pacchetto calcio dalle piattaforme satellitare e digitale terrestre, senza dover fare i salti mortali per vedere le partite in streaming, magari costretti anche a comprare un televisore idoneo.
    In assenza di un accordo, i maggiori penalizzati della lotta tra aziende sarebbero, come al solito, gli utenti.
    Stremati dalle difficoltà e dai costi da sostenere, potrebbero scegliere di rinunciare alle partite della propria squadra: per DAZN sarebbe un autogol clamoroso.

  5. Ragazzi, io lavoro nelle telecomunicazioni e per quanto Internet sia ormai una realtà imprescindibile, lo streaming resta un livello di qualità di tre spanne inferiore al satellite. Dazn ha già dimostrato di non avere strutture adeguate, anche il fatto di trasmettere i dopo partita dal campo te li vendono come una scelta per essere diversi o migliori ma in realtà è solo perchè non costa niente. Per fare intrattenimento tipo Sky dovrebbero creare Studi Televisivi, telecamere aggiuntive, impianti aggiuntivi ecc invece in campo ci sono già per filmare e tutto è più semplice e meno dispendioso. Sky costerà di più ma ti offre molto di più, la qualità la paghi come giusto che sia, se mi accontento di una piadina mi fermo dall’ambulante, se voglio una cena di qualità spendo quattro volte tanto al ristorante ma so il perchè, io dico lunga vita a Sky

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