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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Tony Damascelli a Radio Radio Pomeriggio: “Il problema delle due semifinali di Coppa Italia è particolare. Si potrebbe giocare le due partite tre giorni prima, ma la fretta ha portato a questa decisione che è assurda. Le arrabbiature di Milan e Inter sono da registrare, non si tratta di voci di corridoio”

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Sono meno entusiasta di quello che sento e vedo in giro. Mi fa piacere che torni il calcio, ma due mesi fa mi auguravo che si ripartisse con le condizioni giuste. L’idea che una squadra possa giocare 20 partite in settanta giorni mi sembra assurdo. Vedo condizioni molto borderline”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio: “Capisco la voglia di riprendere con le partite in chiaro anche per accendere la passione dei tifosi con partite subito importanti. Certo è difficile per le squadre in questione giocare subito 3 partite nel giro di pochi giorni”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Pastore dovrebbe pensare più alla sua situazione che a quella della Roma. Dovrebbe pensare al perché il PSG ha provato a mandarlo via per due anni. Le frasi di ieri le ho trovate molto gravi”

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “I giocatori sono molto consapevoli di quello che succede nella società. Ricordo le battute di Nainggolan a Salah. Lo spogliatoio ora sa bene cosa succederà alla squadra se non dovesse esserci il cambio di proprietà. Che certe frasi escano da Pastore mi viene un po’ da sorridere. Più Dzeko potrebbe permettersi di ‘frustare’ la società sotto questo punto di vista. Purtroppo ora la Roma è un trampolino di lancio per i giovani e da un paio di anni è solo questo”.

Marione a Centro Suono Sport: “Abbiamo Pallotta che non vuole lasciare la Roma perché vuole più soldi, Pastore che dice che alla Roma servono soldi. Quando certe parole le dice uno che sta dentro la valenza è differente, la situazione però già la sapevamo. Di Francesco disse che non abbiamo i soldi, certe cose le ha dette anche Garcia.

Stefano Petrucci a Tele Radio Stereo: “Le società sperano che continuando ad avere i dati positivi, a ridosso del 20, il Cts dica che se c’è un positivo si isoli solo quello e gli altri continuano ad allenarsi. Metti che trovano un positivo la squadra perde 5 partite. La speranza è che si possa fare in questo modo, che il positivo viene trattato come un infortunato”.

Xavier Jacobelli a Radio Radio Mattino: “Ricominciare? Meglio tardi che mai. La Serie A non poteva non ripartire. La questione porte chiuse? Dobbiamo essere consapevoli che non ci sarà gente agli stadi ma non si può fare altrimenti. Improvvisamente sono spariti i presidenti che remavano contro, che magari non volevano pagare gli stipendi. E’ la soluzione più importante per non sentire il peso dei concorrenti, non a caso la Bundesliga è ripartita. Il calendario c’è già, si tratta solo di decidere se nel weekend del 20/21 giugno si disputino le partite da recuperare o se si riparte dalla 27esima giornata. Oggi verranno stabiliti gli orari, alla luce della richiesta di non giocare il pomeriggio”.

Roberto Renga a Radio Radio Mattino: “Per quanto riguarda la Serie C è ancora tutto in piedi, Gravina ha preso in mano la decisione e devono ancora ufficializzare”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattino: “Il PSG è innamorato pazzo di Zaniolo. Mi hanno detto che il 17, a seconda di come decide l’UEFA, si procede. Potrebbe annullare la competizione di quest’anno, anche se non riesco a capire perché visto che le cose stanno andando meglio.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Io sono contento che riparte il campionato ma con questo protocollo non si va lontano. Il calcio non deve essere legato dai problemi degli altri settori del Paese”.

Mario Mattioli a Radio Radio Mattino: “Chi ha avuto il Covid ha avuto un palazzo di 40 piani sulla schiena. Non sarà lo stesso calcio, c’è qualcosa che frena. La Raggi parla della data dei lavori dello stadio? Se ne parla perché si avvicinano le elezioni…”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “Ho un po’ di titubanza, non è ben precisa quella che può essere la situazione della ripresa della Serie A. Che c’è una difficoltà generalizzata è evidente. Mi auguro che la ripartenza del campionato possa fare in modo che la gente possa avere un attimo di relax. La Roma rischia se non riprende il campionato? Per la Roma non sarebbe la prima volta veder partire i migliori giocatori.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

6 Commenti

  1. E così qualcuno è riuscito nel suo macabro intento di far ripartire un campionato di calcio morto e sepolto! Questa è una pulcinellata vergognosa, quando ancora ci sono persone che perdono la vita ogni giorno per il virus! Vergognatevi schifosi che vi riempite la bocca per parlare di solidarietà e comprensione umana!!!!
    Di questa vergogna non frega niente a nessuno!

  2. Sul servizo delle ieine nessuno ne parla a radiobradio? Pensavo di trovare qualche commento, come mai non c’è traccia? Penso se fosse uscita questa voce sulla Roma o su un suo presidente c’era la gran cassa mediatica altro che quello he dice diaconale o le iene che si è scatenato un putiferio io non ho sentito o letto nulla…..

  3. Se ho ben capito, bloccando il calcio si rispettano i morti.
    Che dispiego di retorica vuota!
    Magari poi si va in spiaggia, all ‘aperitivo, in trattoria, al pub. Anche questo dovrebbe essere condannato dai Savonarola de noaltri. Potrebbero, per coerenza, proporre un suicidio collettivo, tipo setta americana, “per rispettare i morti”. Ma anche i vivi meritano rispetto. I nostri nonni affrontarono una terribile guerra (I guerra mondiale – meglio specificare) e, in successione, una tremenda epidemia ( “spagnola”) ma non persero tempo a piagnucolare. Ripresero a vivere e a cercare ragioni per vivere. Per inciso ripresero anche a giocare a pallone : il campionato 1919/20 fu regolarmente disputato

  4. Il calcio marcio meschino, cinico, plutocrate, ignominoso, prima o poi paghera’ il prezzo dovuto. Che non si scriva che e’ lo sport piu’ bello del mondo. Che non si scriva che e’ educativo.

  5. Forse qualcuno non comprende che quest’anno l’Italia fara’ -13% di decrescita Pil. Circa il doppio del 2008.
    La Germania e’ gia’ ripartita, cosi’ fara’ la Spagna a breve. Stavamo per avere qualcuno che avrebbe comprato la Roma investendo cifre importanti, ora ci ritroviamo col Pallotto: anche questo e’ un segno di quello che ci aspetta se non si riparte.

  6. Per Fabio:
    ma con quella specie di chiacchiera pseudo filosofica chi credi di incantare??? Ma che senso ha fare ricominciare una specie di campionato dopo tre mesi e mezzo di sosta forzata, con partite SENZA pubblico, in giugno, luglio e agosto e con tre gare in una settimana?
    Secondo punto: forse a te non fregherà niente, ma i decessi ci sono stati e ancora avvengono, Informati e poi vatti a vedere le finte partite con un finto pubblico. Amen.

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