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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio: “Quando sono arrivati gli americani la Roma era considerata una grande squadra, la seconda società italiana. Oggi la Roma non conta più niente nel panorama nazionale, è una società che perde continuamente quota, urge veramente qualcosa di nuovo. Qui non si vede luce”.

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Mi colpisce la leggerezza con la quale si parla della Roma e di Pallotta che non vuole vendere e nel mentre la squadra cala nel suo rendimento sportivo e noi speriamo che non venda Zaniolo e Pellegrini… Ormai c’è questo clima di rassegnazione di fronte al problema Pallotta”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “Se continui a svalutare il capitale tecnico e hai una società sempre più indebitata… Se la Roma vuole guardare al futuro in modo diverso deve tenere Zaniolo. Anche con la Champions si vende comunque, Pallotta ha sempre preso in giro i tifosi della Roma”.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio: “Forse Pallotta spera che prossimamente maturi quello che doveva maturare già in questi anni e che possa contare anche sullo stadio per vendere”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Pomeriggio: “La Roma si sta avvitando su se stessa, sta scendendo sempre di più anche per i valori tecnici. Pallotta vuole vendere, ma se la Roma non entra in Champions e vende alcuni dei suoi pezzi migliori allora non possiamo approvare. Non si può prendere gli applausi, ma delle critiche. Dagli Usa ci fanno sapere che Pallotta non è preoccupato e quando arriverà il momento parlerà. Zaniolo alla Juventus è impossibile, non è in vendita, ma se lo vendono andrà solo all’estero”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Le dichiarazioni di DaGrosa? Grande gesto di amicizia verso Pallotta, da quello che so io non è interessato alla Roma. E’ interessato alla Premier League, non alla Serie A. Questa mi sembra una chiusura molto gentile. Non c’è un interesse o una trattativa, nulla. I dirigenti della Roma sono preoccupati, questo spiega il silenzio. C’è un rischio ridimensionamento che rende difficile la cessione. Partenza di Fonseca? Improbabile, ma vista la situazione credo che sarà una stagione difficile. Avrà voce in capitolo solo per affari in entrata a basso costo, in uscita no. Se arriveranno grande offerte per giocatori come Zaniolo non potrà dire di no”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “DaGrosa? Si è voluto distaccare in maniera elegante. Stesse tranquillo, tanto nemmeno lui interessa a noi. Questo è un problema strutturale: se Pallotta non è disposto a cedere a cifre diverse da quelle che chiede, i personaggi che può avvicinare sono di questo livello, persone che possono dargli una mano così lui può andare avanti sperando che in futuro i conti permettano di vendere la Roma ai prezzi che chiede lui. La gente ha iniziato a capire quale sia la situazione. Friedkin è svanito per un motivo semplice: visti i conti ha chiesto uno sconto. Pallotta sta giocando ad un gioco rischioso, se non arriva la Champions o un’inversione di tendenza, rischia di trovarsi con le macerie in mano e poi cosa vende?”.

Jonathan Calò a Centro Suono Sport: “A me Bernardeschi faceva impazzire, Di Biagio mi disse che era il giocatore ideale come esterno a destra ma la partita più bella l’ho vista il Polonia come falso nueve con accanto Insigne. Ha un buon tempo di inserimento. Potrebbe farlo meglio lui di Zaniolo, che ha bisogno della fascia per esprimere tutta la sua potenza. Non farei lo scambio con Nicolò ma mi piace. Lui era il capitano della Fiorentina”.

Marione a Centro Suono Sport: “Bernardeschi quando è nato come calciatore prometteva bene. I medici dicono ‘no’ al calcio femminile perché il protocollo non sembra realizzabile. Mi piacerebbe vedere Burgos alla Roma. Gli esperti avvocati dicono che il voucher non basta, i tifosi possono fare causa alle società”.

Filippo Biafora a Tele Radio Stereo: “I 30 milioni è un discorso diverso rispetto all’aumento di capitale che è ancora in corso e deve essere attuato entro il 31 dicembre. Questo è un contratto tra la Roma e la sua controllante. E’ l’anticipo di liquidità per far fronte alle esigenze nel breve/medio termine per le spese entro il 30 giungo. In cambio l’acquisto di crediti futuri con uno sconto. La Roma vende dei crediti futuri della biglietteria, a partire dal 2021, e il socio dà in cambio dei soldi per la cessione di questi crediti. E’ un’operazione per far fronte alle esigenze attuali della Roma visto che il coronavirus ha bloccato tutti gli incassi settimanali. La trattativa con Friedkin si è arenata, non so dirvi se definitivamente o no, ma devi iniziare a prendere iniziative perché c’è stata la crisi che riguarda il mondo del calcio. Già prima della crisi c’era una situazione economica importante visto che a dicembre aveva chiuso il bilancio con -76 milioni. La situazione era già in parte nota, lo scoppio di una pandemia che sospende i campionati fa sì che bisogna iniziare di prendere provvedimenti. Bisogna capire quali sono le intenzioni della Roma perché fino al 31 dicembre il decreto liquidità ha sospeso le ricapitalizzazioni. A meno di nuovi decreti del Governo, il 1° gennaio questa situazione va risolta. Potenzialmente il rosso di bilancio è a 3 cifre, bisogna capire cosa vuole fare la Roma e ragionare sulle operazioni di mercato visto che non vedo uno sponsor in arrivo da 20/30 milioni di euro e l’unica mossa che hai sono le cessioni. Su DaGrosa, sentendo qualche collega francese i feedback non sono confortanti”.

Stefano Petrucchi a Tele Radio Stereo: “Sembra abbastanza stano che un signore che ha deciso di vendere la società metta 30 milioni a disposizione, spero che questo serva a disegnare un quadro diverso su Pallotta”.

Jacopo Palizzi a Tele Radio Stereo: “Nel momento in cui la trattativa per la cessione è in stallo, il proprietario della Roma è Pallotta. Per manterere la Roma a livelli alti sta facendo delle operazioni necessarie. Per Pallotta ritrovarsi in questa situazione potrebbe far sorgere dei dubbi sulla motivazione di rimanere al timone della Roma”.

Franco Melli a Radio Radio Mattino: “Stanno tramando contro la Lazio, sono sempre più convinto, ho delle sensazioni. Soprattutto la storia di Gasperini. Vogliono avere l’Atalanta nelle condizioni migliori per battere la Lazio. La prima della Lazio è a Bergamo con l’Atalanta, vuoi mettere con e senza Gasperini? Parlano di cose meno gravi, anche in riferimento a Lotito e Ruzzi, e questa che è una cosa grave non la dicono. Io invece non leggo sui giornali che hanno aperto qualcosa contro Gasperini. Zaniolo dicono che la Juventus lo prende.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Senza pubblico i giornalisti in tribuna stampa possono stare a 100 metri di distanza. Non vogliono uscire dal protocollo. Con queste situazioni, invece che 10 giornalisti, potrebbero entrarne anche 30. Perché dici che di Gasperini non ne parla nessuno quando io lo leggo? Che Gasperini lo squalifichino o no cambia solo dal punto di vista morale, ma da quello tecnico assolutamente no. Se danno 50 milioni a giocatore per lo scambio Cristante-Mandragora poi devi tenerli a vita, perché se lo cedi l’anno dopo fai la minusvalenza. Pedro sarebbe un ottimo acquisto ma lo vogliono veramente in tanti. Solo Baldini può fare il miracolo, qua non c’entra nulla Petrachi”.

Roberto Renga: “Il caso Gasperini sta crescendo a livello europeo. Cambia il vertice de La Gazzetta dello Sport, vicedirettore e direttore saranno persone diverse. Il direttore sarà Stefano Barigelli e l’altro è Gianfranco Teotino. Poi bisognerà vedere la redazione. In questo momento il comitato di redazione con Cairo è ai ferri corti soprattutto per questa vicenda di Lotito. Per la tribuna stampa: se si aprono i teatri, perché i giornalisti non possono andare allo stadio a vedere la partita? Ora la Lazio non è più avvantaggiata per lo scudetto, prima non aveva le coppe ma ora ha partite ogni tre giorni. Non vedo più il vantaggio. Lo scambio Cristante-Mandragora? Possono valutarli entrambi 50 milioni. Pedro è molto bravo, è svincolato e gli devi offrire dei soldi. Ma se gli stessi soldi glieli offre la Juve, lui ha giocato con Sarri quindi potrebbe preferire i bianconeri. Poi lui è uno da Champions, tocca vedere se la Roma si qualifica”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattino: “La prossima settimana si ricomincia con la Coppa Italia, anche se non sappiamo se 12 o 13. Io sono emozionato come un bambino, come se fossi al primo giorno di scuola. Mi dicono che nella maggior parte delle squadre c’è una grandissima preoccupazione. Stanno cercando di affondare e durano 15-20 minuti. C’è questo allarme, magari non lo diranno, ma non si riesce a tornare in forma. Sono timorosi molti giocatori di affrontare le partitelle. E’ un po’ un problema. Dieci club su 20 non prevedono il risarcimento degli abbonamenti, si punta a dei voucher. Per me è folle non dare la possibilità tra 20 giorni di far entrare gli abbonati. Mi riferisco al Governo, non penso che una squadra come la Lazio che ha 20 mila persone in uno stadio da 70mila sia un problema. La Roma sta per prendere Pedro, svincolato”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Se noi leggiamo gli articoli delle squadre che dopo una settimana stanno in ritiro ti dicono che stanno al 20%. Dopo una settimana vanno a fare il torneo col Barcellona eppure non dicono che stanno al 15/20%. I timori ci sono perché sono stati fermi 100 giorni e sono tanti. Il problema è che non è che hanno 20 minuti di autonomia, è che hanno paura di farsi male”.

Sandro Sabatini a Radio Radio Mattino: “E’ quello che si diceva nelle mattinate in cui stavamo chiusi in casa a parlare. Un calciatore per 80 di stop non li aveva mai fatti. Non dovevamo farci trarre in inganno dalle cose che mettevano su internet, erano bischerate. Ai tempi dissi che gli allenamenti singoli erano importanti, ricominciare a mettere in moto la macchina. Dico la verità, alla fine è che l’importante è che siano tutti uguali. Se tutti durano 20 minuti, gli altri 70 li giochiamo noi. Leggo già le polemiche su quando si riprende la Coppa Italia, o su chi gioca più di notte. La Spal rimane Spal e la Juve rimane Juve. Le sagome allo stadio sono tristi”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “Non sono emozionato per la ripresa del calcio. Credo che sia un sentimento normale, sei fermo da 100 giorni e ti ritrovi a dover stravolgere le cose. E’ una novità assoluta di riprendere la preparazione quando stava per finire il campionato. Non ci aspettiamo di vedere gente scalmanata in campo. Il problema è che devi vincere subito, non c’è tempo da perdere. Devi cercarti il rigore, devi essere una squadra attenta e capace di trovarti l’episodio”.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico al più presto possibile.

7 Commenti

  1. focolari prezzolato …. solo Baldini può fare il miracolo …. n’antro po ce manna in Serie B ce manna …. altroche miracolo …. è stata la rovina nostra

  2. Il fatto è che come la metti la metti il campionato è falsato…..purtroppo è scoppiata qs pandemia e non è colpa di nessuno.
    Come in passato per le guerre il campionato, a parer mio, andava interrotto.
    La verità è che se la Lazio fosse stata a rischio retrocessione questo campionato era finito da un pezzo, siamo alla mercè dei capricci di un furabutto!

    • Eddy, la Roma sta per passare di mano, presto si saprà. Posso solo dirti che i laziali si suicideranno in massa, perché diventeremo di colpo la società più ricca del pianeta, non sto scherzando, segnati il mio nome è fra poco mi dirai se questo che ti dico è una cazzata o una incredibile verità. Forza Roma

  3. Questo inutile, pericoloso, falsato e ridicolo campionato di serie A che riprende fa venire la nausea a tutti o quasi. Ma chi è quello scemo che si può ancora interessare a queste 12 finte partite negli stadi vuoti, con il pericolo di una recrudescenza del virus, con i giocatori che però saranno ammucchiati negli spogliatoi? Ma perchè NESSUNO parla chiaramente??? AH! Già dimenticavo …fosse forse per una questione di quattriniiiii???!!
    P.S. I discorsi di Franco Melli sono molto confusi, come sempre. Sarà forse per l’età avanzata???

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