SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Andrea Pugliese a Tele Radio Stereo: “Vicenda Stadio? La Roma non è coinvolta, ma è una botta che non ci voleva. Probabilmente il ritiro estivo si farà a Trigoria”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: “Tornare a parlare di iter amministrativo non vorrei dirlo, ma mi fa sorridere. La Roma farà un’intervista a Sky in cui chiarirà la sua posizione, l’estraneità alla vicenda. Aspettiamo le parole ufficiali. Ad oggi la Roma non ha programmato niente per l’estate: ritiri, tournée”.

Giancarlo Dotto a Tele Radio Stereo: “Ho trovato sopravvalutato il merito riconosciuto a Di Francesco per la semifinale di Champions. E’ stato frutto di un talento vero che c’era nella squadra e che non aveva continuità. Schick? Un’intervista in cui ha salvato tutti e se stesso, ma le sue parole assomigliano alle sue prestazioni in campo, facilmente dimenticabili. Aspetto che ci dia la possibilità di credere in lui, non siamo autorizzati a stimarlo più di tanto. Lo Stadio? Mi rifiuto di commentare, si sta sempre a mangiare lo stesso mangime. Un’azienda come la Roma deve crescere basandosi sui risultati in campo, sulla continuità. Andare a Siviglia a prendere Monchi è stato un suicidio”.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Le colpe e le debolezze di questa stagione li abbiamo visto, ma per me c’è un sortilegio che dura dal 2011. Ogni volta che la Roma fa un investimento su un giocatore ambito, a parte Nainggolan, non dico che sia un flop, ma… Come è possibile? Schick alla Sampdoria faceva strabuzzare gli occhi a tutti per la cattiveria. Pastore? Un azzardo prenderlo a quella cifra”.

Avv. Luigi Esposito a Centro Suono Sport: “Giampaolo non so come reggerebbe la pressione ambientale, potrebbe fare la fine di Luis Enrique. Gasperini ha fallito all’Inter, è vero, ma la sua esperienza a Milano è terminata troppo presto per fare delle valutazione. E’ umorale, potrebbe andar via al primo problema. Fra i 3 preferisco senza dubbio Sarri, all’Empoli e al Napoli ha fatto vedere grandi cose. Pastore, Nzonzi e Schick, con l’allenatore del prossimo anno, potrebbero esser rivalutati; qualche dubbio forse ce l’ho solo sul francese”.

Federico Vespa a Centro Suono Sport: “Sono molto indeciso, considerando che la proprietà vuole fare le nozze con i fichi secchi, tra Sarri e Gasperini. Se proprio devo fare una preferenza dico Sarri per il gioco espresso a Napoli ma è un ex equo per me. La Roma di quest’anno è sicuramente sopravvalutata e scarsa dal punto di vista caratteriale. I grandi nomi vogliono grandi giocatori. Sarri manderebbe via tutta questa squadra. Uno che fa le nozze con i fichi secchi è Mazzarri, che a me non piace. Schick può essere riqualificato da questi allenatori mente credo che Pastore non sia proponibile. Credo che sul ceco sia una ragione anagrafica”.

Fabio Petruzzi a Centro Suono Sport: “Sarri, Giampaolo e Gasperini sono 3 ottimi allenatori, che fanno giocare bene le loro squadre. Secondo me Sarri può dare qualcosa in più perché ha più esperienza rispetto agli altri. Il Napoli degli ultimi anni era la squadra più bella da vedere in generale. Con Sarri potrebbe far benissimo Kluivert a destra, il modulo che potrebbe adottare è il 4-3-3. Con Gasperini Nzonzi potrebbe giocare, perché Freuler e De Roon dell’Atalanta hanno caratteristiche simili”.

Massimo Ciccognani a Centro Suono Sport: “A me tra Sarri, Gasperini e Gianpaolo non piace nessuno. Sarri non ha vinto nulla e gioca con 12/13 giocatori, Gasperini l’unica volta che ha diretto un grande club ha fallito e Gianpaolo fa qualcosa di buono ma non può affascinare la piazza, Roma è Roma. Se vuoi riconquistare l’amore della gente bisogna puntare sul grande nome. Non è una questione di soldi ma di identità e di programmi. Va presentato a questo profilo il corretto progetto”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Tra i nomi che circolano per la panchina della Roma, c’è solo un uomo che può essere garanzia di un progetto sportivo vincente: Antonio Conte. Gli altri, per motivi diversi, hanno evidenti limiti e rischiano di fare la fine di quelli già visti qui negli ultimi anni. Sarri viene fatto passare per un santone, ma non ha vinto niente e in più si è mostrato un pessimo comunicatore; Giampaolo non ha la caratura per sedersi su questa panchina. Gasperini tra i tre è quello più intrigante, a Bergamo sta facendo miracoli ed è abituato a lavorare con una squadra che viene spesso rivoluzionata. Di certo, se l’idea fosse di rilanciare la Roma con nomi di primissimo livello come ha detto Pallotta nelle scorse ore, questi tre sarebbero nomi di ripiego…”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Dentro la Roma è in atto una vera e propria ristrutturazione, con una serie di correnti che cercano di prevalere l’una sull’altra. Guido Fienga sta lavorando alacremente, è lui l’uomo forte di Trigoria in questo momento mi auguro che si cambi totalmente filosofia rispetto agli ultimi anni. Sarri è il candidato forte veicolato da Baldini, Gasperini è molto apprezzato da Totti. Io prenderei Rocca: tanto le abbiamo provate tutti, militarizzare Trigoria potrebbe riportare quanto meno un minimo di rispetto per la maglia”

Lorenzo D’Albergo a Centro Suono Sport: “Al netto delle rassicurazioni del procuratore Ielo, c’è una situazione di tensione in Campidoglio. Chi lo dice apertamente, chi meno, ma molti consiglieri sono stufi di parlare di stadio. Lo ritengono una sorta di peccato originale, che il M5S avrebbe dovuto estirpare al momento dell’ingresso in Campidoglio ma che poi non hanno avuto la forza di togliersi di torno. La vicenda di oggi lascia aperti diversi scenari: l’iter non è inficiato dalle inchieste, ma bisognerà vedere il sentimento di questi consiglieri: vorranno andare avanti con il progetto? Bisognerà capire le prossime mosse della Raggi, che potrebbe chiedere un supplemento alla due diligence che era vicina alla chiusura. Dalle ultime informazioni sembrava che la Convenzione Urbanistica fosse vicina alla chiusura, si stava trattando su pochi dettagli, sarebbe mancato un mese e mezzo. Un eventuale ritardo, se ci sarà, dipenderà dalla parte politica, i consiglieri M5S vanno rassicurati. Con un arresto così di peso possiamo immaginare le preoccupazioni. Prendere tempo potrebbe servire a smussare qualche tensione. La questione che potrebbe comunque portare al voto sulla variante è la minaccia di un’azione risarcitoria da parte dei privati. Su questo i consiglieri sono molto sensibili”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Pomeriggio: “Da qui a qualche mese o qualche anno dei consiglieri comunali verranno arrestati. Secondo me, prima o poi si farà un’inchiesta sulla pubblica utilità. Chiedo all’avvocato Baldissoni e alla Roma una conferenza stampa per chiarire ai tifosi la posizione della società in questa vicenda. La chiediamo per giustizia nei confronti dei romani e dei romanisti”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “La questione è sconfortante e clamorosa. Dove vuole andare questa città? Cambiano politici, partiti, ma tanto si è sempre allo stesso punto. Si ha la sensazione che Roma sia affetta da un male che non è estirpabile”.

Mario Mattioli a Radio Radio Pomeriggio: “Insistere su questo progetto mi sembra un accanimento fuori posto: è un progetto avvelenato, che va avanti soltanto con iniezioni di veleno. Mi sembra una cosa paradossale continuare a dire ‘si va avanti sereni’. Ma quale sereni”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Ed Lippie arriverà in questi giorni a Roma per fare uno studio. Il problema degli infortuni è grande, sono stati fatti passi in avanti per quanto riguarda la struttura con macchinari all’avanguardia, poi però bisogna avere gente brava e qualificata. Il mondo della fisioterapia e della medicina associata al calcio è moto strano, c’è ostracismo verso il nuovo. Stadio? Pallotta non c’entra nulla. Sarebbe sacrosanto da parte sua abbandonare tutto e fare causa a tutti. L’unico errore che posso imputare al patron americano e alla sua squadra è di aver creato un progetto troppo complicato. Forse si poteva puntare un po’ a meno. Se riesce a farlo, è un miracolo compiuto”.

Stefano Petrucci a Tele Radio Stereo: “Io porterei in tribunale chi ha ridotto questa squadra così, sono tutti in infermeria non è possibile”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “Se tutto questa bufera sullo stadio della Roma fosse vera allora è giusto che lo stadio non si faccia, così alla fine si ricompatterà anche la comunicazione con tutti quelli del ‘te l’avevo detto’. Questa è la città della stacca e me di Parnasi non interessa nulla.”

Andrea De Angelis a Tele Radio Stereo: “Ai tempi dell’arresto di Parnasi il procuratore Paolo Ielo ci disse che lo stadio non sarebbe stato coinvolto. Questa nuova inchiesta invece parte proprio dalle parole di Parnasi, il quale fa il nome di De Vito. Marcello De Vito è l’alterego di Virginia Raggi e Luigi Di Maio, è sempre stato il nome forte del MovimentoIl rischio è che tutto questo inciderà sui tempi del progetto stadio. A De Vito vengono contestati i rapporti post arresto Parnasi e questo mette in serio pericolo la tenuta della maggioranza politica.”

Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Ancora non è stata presa una decisione per la panchina futura della Roma, in base al piazzamento finale. La Società non si sta comunque precludendo nessuna possibilità: Sarri ha un contratto molto oneroso con il Chelsea e la Roma al momento non ha la forza economica per poter offrire gli stessi soldi. Un nome che io non escluderei affatto è il nome di Conte, che al momento è il piano A insieme a Sarri. Piano B è iun profilo alla Giampaolo”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Gasperini è forte e lo sta dimostrando, quindi se dovessi fare una scelta la farei su di lui e lo metterei in prima fila”.

Furio Focolari a Radio Radio: “I nomi che girano intorno alla panchina della Roma li vedo di difficile attuazione. A Conte gli devi comprare i giocatori, non li devi vendere. Gli altri nomi come Sarri e Gasperini possono andare bene.”

Roberto Renga a Radio Radio: Ma se è sempre stato tutto regolare perché questo progetto ha unto tutte le ruote che ha toccato? Sarri ha lavorato in due grandi squadre Napoli e Chelsea, Gasperini sta facendo cose grandissime con l’Atalanta e non è Roma; Conte andrebbe benissimo”.

Enrico Michetti a Radio Radio: “È una situazione molto particolare, non si sa dove potrà arrivare questa inchiesta. Io credo che la vicenda al di la dello stadio coinvolga il Campidoglio in maniera inaspettata. La Roma chiederà i danni alla fine di questa vicenda e ne chiederà tanti. A questo punto il progetto lo vedo difficilissimo”.

Mario Mattioli a Radio Radio: “L’operazione Stadio della Roma è stata malata fin da subito, non si sa dove passerà la cantierizzazione. Non capisco cosa ha fatto di male Dzeko nell’andare a festeggiare il suo compleanno”.

Alessio Di Francesco a Radio Radio: “Questi processi sposteranno le date sul progetto Stadio della Roma inevitabilmente”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Mi aspetto una conferenza di Mauro Baldissoni e della sindaca Raggi, lo stadio è dei tifosi e ci vuole chiarezza. La Roma si dovrebbe sentire parte lesa e dovrebbero partire delle denunce e non contro i giornalisti”

Riccardo Cotumaccio a Tele Radio Stereo: “Terrei Dzeko, senza dubbio. Atleticamente è ancora un valido prospetto e resta una delle colonne più forti di questa squadra. Non vedo inoltre alternative migliori, se non di prospettiva. Belotti? Mi convince poco. Tenere Zaniolo sarebbe il primo step di un percorso di rinascita che dovrà essere d’obbligo dopo un’annata così negativa come quella attuale”.

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49 Commenti

  1. Caro Ilario … Baldissoni è avvocato e conosce meglio di te le cose da fare.
    Tu pensa a fare il tuo lavoro … Quindi parla della tua squadra , grazie !

    • condivido pure i puntini di sospensione…questo “signore” fa lo sportivo davanti ad una telecamera o un microfono, poi invece e’ un noto antiromanista….che schifo di gente che esiste

  2. Lo stadio non è dei tifosi, Ilario Ilario.
    Detto questo, registro come a Bergamo l’Atalanta abbia comprato lo stadio alla metà del suo valore di mercato e noi dopo 8 anni abbiamo ancora carte e manette che girano.

  3. Premesso che trovare un colpevole a questa situazione è una magra consolazione, però per onestà, dopo il processo di beatificazione del presidente è il caso di presentare un po’ di fatti.
    Negli ultimi 7 anni della gestione sensi siamo arrivati 4 volte al 2 posto, vinto 2 coppe Italia 1supercoppa, con Pallotta siamo arrivati negli ultimi 7 anni 3 volte secondi e vinto 0 titoli. Quindi Pallotta non ha portato miglioramenti rispetto a prima. La società ereditata da Pallotta era in una situazione debitoria grave, quella attuale che ha cercato di restare nel giro delle grandi ha una uguale situazione debitoria grave tale che senza CL si parla di rivoluzione per garantire la continuità aziendale. Quindi la gestione non mi sembra abbia dato risultati positivi. Ieri si parlava delle responsabilità di un presidente limitate. Ciò è vero sulle scelte di acquisto, ma il budget di spesa lo decide lui e lui avvalla la cessione di certi giocatori di peso e soprattutto si assume la responsabilità di certe scelte. Le battute di Pallotta rapite dai tifosi della scorsa estate e quella precedente si salh dimostra che lui sapeva delle scelte di Monchi e le ha a vallate. Non capisco si accusa Difra di averle accettate come dipendente mentre lui da presidente che poteva bloccare è esente da colpe? Se io decido di risanare in 2 o in 3 anni lo decide il presidente non il Ds. Si è sempre data colpa al fpf. Ma secondo voi l’anno scorso con una semifinale raggiunta e i processi in corso a Milan ed Inter la Uefa ci avrebbe squalificato dalla CL per poi salvare lori? La lettera alla Uefa mandata quando i buoi erano scappati è un comodo alibi. Vi faccio un esempio particolare. Processo omicidio Meredith a Perugia. Imputati una americana, un italiano di buona famiglia uno straniero di colore. L’avvocato di ufficio dello straniero decide di definire la pena del suo assistito con lo stato stralciandi la sua posizione nel processo rispetto agli altri due che vengono assolti. Risultato l’unico condannato è stato lo straniero. Ha svolto bene il lavoro l’avvocato?!La Roma che per rispettare il fpf cede i suoi migliori giocatori prima di attendere l’esito del processo a Milan ed Inter ha fatto bene? A dicembre anche su questo sito erano forti le voci di un mercato di riparazione, ma poi non si è fatto niente. Pallotta dice che Monchi non gli ha chiesto nulla però mi ricordo dichiarazioni diverse da parte di Monchi e Difra. Comunque se vedo che la mia società sta andando male (lo sapevano sicuri i suoi consiglieri) me ne lavo le mani perché il Ds mi ha detto che non ho bisogno. È diventato un imprenditore di successo facendo così? Berlusconi faceva così al Milan con Galliani? Dai siamo seri.. Ci sta prendendo per l’ennesima volta in giro come le sue mille dichiarazioni rilasciate ai tifosi., come le corse sotto la sud dopo Roma Barcellona e Roma Liverpool per poi cedere i migliori a fine stagione.
    Qualcuno mi dirà che come presidente mettendosi i soldi può fare quello che gli pare. Giusto. Ed io come tifoso della Roma dopo anni di bufale posso protestare nell’unico modo consentito. No rinnovando abbonamenti tv e stadio.
    Molti pensano che è il meno peggio quindi va difeso a prescindere. Non è così. I presidenti (anche quelli grandi come Viola e Sensi) sono sempre criticati quando fanno mosse sbagliate così come avviene in altre città (a Torino contro gli Agnelli, a Milano contro Berlusconi, a Napoli con De Laurentiis). Smettiamo di autoflaggelarsi con accuse a noi Romani come se fossimo una razza inferiore quando a Torino stavano criticando Allegri per la sconfitta dell’andata con l’Atletico dopo quanti scudetti?? Buona giornata

    • ciao Asterix, il tuo ragionamento ci può stare (sebbene col senno di poi sia molto più facile fare delle analisi), così come la conclusione che l’unica nostra “arma” è quella di non fare più abbonamenti (è un’arma a doppio taglio ovviamente, perchè le mancate entrate implicano anche un minor budget di spesa). Detto questo, visto che prendi a esempio altre città, vogliamo parlare del fatto che le milanesi, pur riprendendosi, stanno a 22 e 24 punti dalla Juve eppure San Siro è sempre stracolmo? e non mi pare che abbiano vinto nulla o che abbiano fatto chissà che squadroni, specie visti i risultati degli ultimi 7 anni. Le milanesi fanno figure imbarazzanti in europa league o con squadre di infima categoria, ma non mi pare che la Gazzetta le martelli ogni santo giorno che ha creato il Signore, ma anzi trova sempre il modo di esaltarle. A Torino criticano Allegri, certo, ma lo stadio è sempre pieno e il merchandising gli riempie le casse, e Tuttosport sviolina un giorno si e l’altro pure (anche a ragione direi, ma lo faceva anche negli anni bui dopo la serie B). Noi non siamo una razza inferiore, per carità, però se iniziassimo a riconoscere che il rapporto con la squadra, da parte di tifosi e stampa locale, non è molto sano, magari qualche passettino in avanti si farebbe. Se parli con qualsiasi tifoso di qualsiasi altra squadra, ti dirà che solo a Roma esistono radio che parlano ogni giorno 24 ore su 24 della Roma o della Lazio. Si può dire che forse qua esasperiamo leggermente le cose? Si può ipotizzare, di conseguenza, che i tantissimi allenatori e giocatori passati di qua che parlano di “piazza particolare” non siano del tutto in errore? Io non so che lavoro fai tu, ma se i miei clienti e i miei colleghi ogni santo giorno mi contassero i peli del sedere, mi criticassero per ogni parola che dico, per ogni volta che sbaglio o che faccio bene (ma non abbastanza), io prenderei un mitra dopo una settimana. Possibile che non si riesca a capire che, anche per merito della risonanza che ora hanno tutte le opinioni attraverso i social, magari giocatori e allenatori si sentano un po’ troppo sotto pressione? poi magari c’è chi come Nainggolan risponde per le rime, chi come Nzonzi blocca gli account, ma, a torto o a ragione, sei d’accordo con me che questa gente lavori sotto una pressione che altrove sembra essere molto minore? non siamo arrivati ai livelli di Foggia, ma io non mi stupirei se arrivassimo a scene di quel tipo. E’ ancora calcio quello? è passione?

      • È inutile, a Roma non si prenderà mai in considerazione il cosiddetto ambiente. Perché è lo stesso ambiente che dice che l’ambiente non c’entra nulla, siamo, ovviamente, al paradosso. Ormai lo stadio è una questione politica, ci sono giunte politiche che devono silurarne altre, altre ancora che devono sopravvivere, o accreditarsi, una squadra di calcio non può operare in queste condizioni.

      • @criptico, tu parli del senno di poi,allora io ti dico che tanti di noi sono veggenti.
        Forse la differenza e’ che tu vuoi vedere e vedi solo le positivita’ di questa gestione, mentre io sono assolutamente diffidente verso questa proprieta’ inesistente che ha come unico scopo lo stadio e non la parte sportiva, e da uccellaccio del malaugurio ho previsto tutto da tempo, perche’ oltretutto, a mio avviso pallotta si e’ affidato a persone non all’altezza del ruolo tipo baldissoni.
        Altro appunto, non e’ vero che tuttosport non crei polemiche, e’ da due anni che sta sfonnando allegri in una maniera vergognosa. La differenza e’ nella societa’ che protegge il suo allenatore, mentre a roma c’e’ solo il piano A ( parole di pallotta).
        Mi dispiace ma riuscite a difendere questa proprieta’ anche di fronte alle parole agghiaccianti del nostro presidente che ci fa capire quanto la societa’ sia allo sbando.
        No so che lavoro fa, ma sei fortunatissimo, ioi ho un locale e stai sicuro che i clienti ti controllano ogni pelo del didietro, possono venire cento volte e stare benissimo ma basta mezza disattenzione una volta che non te la fanno passare liscia, ad esempio quando i tifosi hanno esposto lo striscione sulla madre di Ciro esposito mi sembra che il presidente abbia ben commentato contro di loro, pero’ se lui fa una vaccata il tifoso non puo dire nulla? Non mi sembra un buon modo di ragionare.

    • Secondo me ci sono diversi accostamenti che non tengono conto delle situazioni di allora e di adesso. Gli ultimi sette anni di gestione Sensi comprendono un campionato post calciopoli e i trofei vinti sono Coppe Italia, non Scudetti o Coppe Uefa. La Roma nel 2003 non poteva iscriversi al campionato, due anni dopo lo scudetto, vinto perché il Presidente si è venduto il patrimonio per comprare i calciatori. È un’operazione che oggi nessun Presidente può fare, nemmeno quello del Barcellona, anche se lo volesse. Ma soprattutto nel 2011 era una squadra finita. Finita. Ergo, ci sono condizioni differenti. Non ripeterò per l’ennesima volta che questo bavaglio è l’effetto dell’introduzione del fpf, ormai chi lo voleva capire lo ha capito anche se scrive il contrario. Quanto alle sanzioni su Milan e Inter, mi sembra veramente una prospettiva ingenua. L’UEFA finora ha sanzionato seriamente solo squadre del calibro di Malaga e Bursaspor, pur sapendo benissimo dei traffici del Barcellona (finiti sui giornali), del Milan (regalato un anno di grazia e solo 12 milioni di multa) dell’Inter (vedi dichiarazioni del patron del Real), della situazione debitoria del Real Madrid e non voglio parlare del PSG. È evidente che c’è disparità di trattamento, quindi sì, Milan e Inter possono fare quello che gli pare, noi no. Pallotta ha scritto la lettera DOPO la sanzione inflitta al Mialn (non mi direte che doveva scriverla prima, vero?) e la risposta dell’UEFa è stata Cakir. C’è bisogno di aggiungere altro?

    • Vuoi un altro esempio del sistema “Marchese del Grillo” applicato alle milanesi? Ecco: “Nelle intenzioni della ECA ci sarebbe anche l’ipotesi di introdurre un sistema di promozioni e retrocessioni in stile Nations League, con una Champions ristretta a sole 18 squadre, scelte in base a un ranking basato in parte sui risultati recenti e in parte sulla storia di ogni club”. Ovviamente tu sai benissimo che le milanesi, venendo da quasi dieci anni di vuoto assoluto in Europa (il Milan è 76esimo nel ranking!) sarebbero fuori della competizione. Quindi le recuperano con la storia del club. I fatti sono quelli, ci sono squadre che possono ed altre che non possono, potranno se si imporranno scalando con sangue e sudore un gradino alla volta la vetta, ma capisci che è un processo lunghissimo (fatto, ad esempio, dalla costruzione dello stadio).

  4. Vista la cronaca di queste ore, penso che a breve saranno accontentati i tanti che vogliono che Pallotta ceda la società. Francamente vista la stucchevole vicenda dello stadio e la figura che questa città ci fa in Italia e nel mondo, mi chiedo quale imprenditore potrà manifestare interesse per prendere una squadra che, a differenza di quanto successo a Torino, trova nella amministrazione locale il primo grande ostacolo a un processo di crescita economica e di immagine. Chi potrà essere il prossimo proprietario? un tifoso appassionato (quindi probabilmente squattrinato)? un altro speculatore (e su che specula se gli bloccano le possibili operazioni edilizie)? o becchiamo lo sceicco pollo che si vuol far bello col nome Roma, o non la vedo molto semplice. Resta il fatto che se le entrate restano quelle, puoi anche fare sponsorizzazioni farlocche, ma più di tanto non cresci, comunque sarebbe interessante conoscere i ragionamenti di coloro che vogliono assolutamente Pallotta fuori dai piedi

    • Ma allora Francesco Gaetano Caltagirone for President, così due piccioni con una fava… :-)))
      PS: tifa Roma o Lazio? Vabbè ma tanto conta fino a un certo punto, a quei livelli si tifa per i soldi, no?

      • vista la fine che stanno facendo uno dopo l’altro i palazzinari romani, mi sentirei più tranquillo col cinese farlocco che aveva preso il Milan o con lo sceicco di Perugia 😉

  5. La pausa nazionali consente di staccare un po’ la spina dalla maggica anche se l’arresto di De Vito turba ulteriormente lo scenario stadio; ma oggi voglio solo salutare tutti voi fratelli romanisti, vediamo se per un giorno riusciamo a non scannarci 🙂
    Daje Roma!!!

  6. In che mani sta il nostro Paese. Io immagino un investitore straniero cosa possa pensare. È deprimente. A quelli che gongolano perché la Roma ci rimette faccio presente che questo tipo di politica governa ogni aspetto della nostra Repubblica e non solo lo stadio di Tor di Valle.
    Forza Roma!

  7. innanzitutto non è l’inchiesta sullo stadio, basterebbe specificare che i nomi sono diversi (questa si chiama “congiuntura astrale” e non “rinascimento”), quindi se pur l’articolo compare su un giornale sportivo per il rapporto de vito-parnasi, la cosa va specificata. secondo, il ruolo di de vito , tecnicamente, non può influenzare nulla nell’iter dello stadio. terzo, essendo parnasi già inquisito, anche qui non cambia nulla, anche perchè la società che resiedeva ha già venduto i terreni a pallotta. quindi si tratta di una faccenda di corruzione pura e semplice, che riguarda lo stadio solo marginalmente. strano che accada ora che si è vicini alle firme, mah….

  8. Mi scuso immediatamente per la lunghezza. Leggo con interesse molte opinioni. Esprimo la mia semplice opinione e non una verità assoluta. Io credo che alcuni punti spesso tirati in ballo dovrebbero essere accantonati, altrimenti si finisce per usare argomenti fuorvianti pro o contro proprietà, dirigenti, e quant’altro.
    Il primo è continuare a tirare in ballo Franco Sensi come termine di paragone. Si è indebitato per far vincere la Roma e cose simili. Io credo che si manchi di rispetto a Sensi scrivendo certe cose. Si fa passare una persona in gamba e che ha saputo farsi strada come imprenditore per un pazzo che preso dalla fregola di vincere ha dilapidato tutto. Un po’ come chi si rovina al casinò. Sensi fece semplicemente dei conti sbagliati e pagò di persona. La Roma incassò molta liquidità dalla collocazione in Borsa, da lì i soldi per Batistuta e altri. Anche la Lazio e la Juventus entrarono in Borsa, poiché a detta di molti “esperti”, veri o presunti, con la collocazione di nuove azioni ogni anno sarebbero arrivati soldi freschi. Vinco lo scudetto e la Borsa mi premia. Acquisto Cassano e la Borsa vola. Dopo un anno tutte e tre capirono che il giochetto non funzionava. Cragnotti si diede alla macchia, la Juventus poteva tranquillamente rimediare in altro modo, Sensi decise di prendersi le responsabilità. Inoltre c’era la trattativa individuale per i diritti tv, considerata la nuova Eldorado, che secondo le 7 sorelle avrebbe portato tanti soldi sfruttando la presenza di due pay tv come Stream e Telepiù. La prima fallì e la seconda andò talmente in crisi che passò a Sky. Niente più concorrenza, prezzi calmierati. In poche parole Sensi si prese un rischio d’impresa. Investo, vinco e le vittorie si trasformano in soldi. Purtroppo non andò così.
    L’altro punto è continuare a citare le coppe Italia e i socondi posti del periodo immediatamente post calciopoli. I 4 o 5 anni successivi a calciopoli sono stati un qualcosa di che non ha nulla di ripetibile. Sarà un caso che finito l’effetto calciopoli le uniche squadre a non aver vinto trofei sono le uniche due che trassero beneficio da quello scandalo ( Inter e Roma) ? Forse non si sono disabituate a una competizione più ampia ? Erano convinte che fosse una situazione destinata a rimanere immutabile in futuro ? Nel 2006 Calciopoli ha “anestetizzato” il calcio italiano per qualche stagione. Senza Calciopoli nel 2006 non saremmo andati in Champions e forse Totti e De Rossi sarebbero andati via, e non credo li avremmo sostituiti con giocatori di pari valore. All’epoca c’era l’interessamento dell’Inter e del Real per De Rossi e del Milan per Totti. Eri nella condizione di rifiutare ? Io temo di no. Invece scoppiò il bubbone e quell’estate l’Inter dirottò il suo mercato verso la Juventus ( Ibra e Vieirà ), il Real prese Cannavaro e Emerson e noi potemmo tenere la squadra perché all’improvviso eravamo in Champions e tre quarti degli avversari era sparito. Abbiamo proseguito per 4 o 5 anni sperando che si riuscisse a cogliere qualcosa in più della Coppa Italia, con l’aiuto dell’ Inter che ci dava i soldi per il mercato in cambio di una giocatore, ma era una competizione in cui la Roma e l’Inter correvano liberi e le altre avevano una palla di ferro legata alla caviglia. Questa palla di ferro ogni anno si consumava fino a sparire, e dopo cinque anni non c’era più. E nel momento che era sparita per gli altri noi avevamo spremuto la squadra fino alla buccia. È stato un periodo unico e irripetibile che non può essere usato come riferimento, troppe situazioni “eccezionali”. Si può obbiettare che se si fosse scoperta prima calciopoli avremmo vinto di più, ma a quel punto non dovremmo preoccuparci più di nulla perché è tutto truccato e quindi non vinci nulla a prescindere dai giocatori che compri. Una volta tenuto in mente questo, tutte le altre critiche sono lecite e plausibili.

    • @jonhtan
      Non volevo assolutamente mancare di rispetto al Presidente Sensi che ritengo dopo Viola uno dei migliori della storia. Concordo che il troppo amore lo ha spinto a tenere giocatori che avrebbe fatto meglio a cedere dopo lo scudetto (vedi Montella) e ricordo come tifoso che ero tra quelli a piazza campo post scudetto che gridavano al presidente di tenerlo. Purtroppo lo so che gli anni post calciopoli (con la Juve fuori) non torneranno più ma le scelte societarie potevano essere diverse: fare come il Napoli o come la Roma. Ad oggi direi che De Laurentis ha sorpassato Pallotta. La Roma è scesa dall’olimpo mentre si poteva gestire meglio il vantaggio sulle milanesi.
      Un caro saluto e Forza Roma

      • De Laurentiis ha superato Pallotta? Scusa Asterix, ma De Laurentiis campa ancora con la plusvalenza di Higuain, prima ancora con quella di Cavani e Lavezzi. Finite quelle il bilancio del Napoli, prima virtuoso, è andato in rosso, perché in Europa sono degli zeri e gli sponsor del Napoli sono ridicoli. In un anno hanno acquistato zero e vewnduto due centrocampisti e mezzo. Non hanno un progetto stadio, la disponibilità di ADL come investimenti societari è un decimo di quella di Pallotta… e tu mi dici che il Napoli ha superato la Roma? Sono perplesso.

      • Scusami Jacopo ADL può andare dalle banche e dire che lui ha un flusso di entrate garantite dalla CL degli anni futuri e, con il bacino di utenza di Napoli, può garantire eventuali investitori esteri.
        Tu hai una società che sembra destinata (sperando che non accada) ad uscire dal giro Champions per i prossimi anni (svalutata di valore nei giocatori più importanti che se ne andranno o saranno ceduti). Il progetto stadio è ancora lungi dall’essere iniziato (non dico completato) e le protezioni politiche o imprenditoriali sono crollate. Hai una tifoseria che il prossimo anno ti presenterà il conto delle mille promesse annunciate (vedrai i rinnovi). Nel frattempo la società si è pesantemente indebitata con le banche per pagare stipendi e compensi ad una struttura societaria (calciatori, manager, procuratori) sovradimensionata rispetto ai risultati sportivi.
        Mi spieghi tu in quale aspetto societario siamo superiori al Napoli ??

  9. @ criptico
    La Roma non ha perso con la Spal per colpa dell’ambiente ma a causa di un errore di kasdrop, la sconfitta nel ritorno con il Porto ha dipeso dalla nostra fascia destra difensiva kasdrop e florenzi, la sconfitta con la Lazio ha dipeso dai nostri centrali jesus e Fazio.. Mi piacerebbe pensare che sia colpa delle radio ma sappiamo tutti che a giocatori pagati milioni sono professionisti ..

    • Asterix, ci mancherebbe altro che io pensi di scaricare la colpa di tutto sull’ambiente. Io sono il primo a dire che quest’anno la colpa più grande è prima di tutto dei giocatori che, strapagati, sono sicuramente molto più forti di Spal, Bologna, Empoli, Frosinone, Chievo e solo per la loro disattenzione, poca voglia, scarso attaccamento alla maglia, siamo in una situazione critica in classifica. A sprazzi, in poche partite, hanno fatto vedere che se vogliono sanno giocare a pallone, ma per qualche motivo che stiamo cercando ancora di capire, quest’anno se ne sono sbattuti allegramente, facendo saltare l’allenatore. Ovviamente i punti pesanti che abbiamo perso per strada non sono quelli degli scontri diretti ma i tanti che abbiamo perso con squadrette, che sarebbero comunque bastati per essere tranquillamente terzi .
      Ma visto che in questi giorni stiamo facendo delle riflessioni su diversi aspetti, dalla dirigenza alla proprietà, dallo staff medico all’allenatore, secondo me ci sta anche una riflessione su questa “piazza difficile” che tanti nostri ex tendono a sottolineare. O sono tutti pazzi i vari allenatori e giocatori che hanno più volte sottolineato la difficoltà di reggere le pressioni a Roma? poichè alcune dinamiche c’erano già da prima degli americani e certi epiloghi di stagione li abbiamo visti tante volte, ben prima dell’arrivo di Pallotta, io la domanda me la faccio: in 30 o 40 anni cosa è che non è mai cambiato a Roma? presidenti, allenatori, dirigenti e giocatori sono cambiati tutti. Che ci resta?

  10. Jacopo mercoledì 20/06/2018 – 10:26 at 10:26
    Ad oggi il portiere della Roma è Alisson e non è possibile prevedere se se ne vada o meno. A fronte dell’unica cessione certa (Nainggolan, manco Peres è sicuro) la Roma ha comprato Marcano, Bianda, Cristante, Kluivert, e Coric. Diamo per fatto anche Pastore.
    Ma la Roma si è indebolita. Dopo “smantellamento”, ecco la nuova velina dei radiolari e stampa amica, con tanto di seguito di tifosi boccaloni che battono la grancassa: “ci siamo indeboliti”.
    Ma io dico, è possibile cascarci tutte le volte? Mi chiedo sul serio se questi imbrattacarte o ruttamicrofoni siano assimilabili al Pifferaio di Hamlin, abbiano qualche potere magico segreto che fa sì che torme di tifosi gli vadano dietro. Per me è inspiegabile. Ma sul serio Coric, Cristante e Pastore valgono meno del Nainggolan dell’anno scorso? Rinuncio a qualsiasi discussione sul calciomercato se il piano è questo.

      • Dici? Per me siamo là. Poi fai un solo nome, e allora ti suggerisco anche Zaniolo se vuoi fare colpo. Però dimentichi accuratamente Marcano, Bianda, Cristante, Kluivert, , Coric,Nzonzi e Pastore. Ti basta?

      • @fabrizio, no purtroppo aveva torto, perche’ Jacopo il paragone lo ha fatto sulle prestazioni di naingollan lo scorso anno, e il ninja dello scorso campionato pur giocando male ha fatto meglio del cristante di quest’anno.
        ” Ma sul serio coric, cristante e pastore valgono meno del naingollan dello scorso anno?” (cit. jacopo)

    • @ultimeparolefamose, io ho preso in parola jacopo ed evito qualsiasi discussione con lui, lascio a voi l’onore.
      Ma Coric sta a roma? e Pastore? Bianda che fa? Marcano…..santon…… io non li chiamerei neanche a calciotto, e c’era chi pronosticava cavalcate trionfanti, perche’ monchi gli aveva detto se vedemo al colosseo

  11. @jacopo
    Un presidente si giudica anche dalla capacità di dialogare con la Uefa per ottenere maggiori margini nel fpf. Poi resto convinto che le sanzioni più gravi per il fpf (eliminazione dalla CL) non sarebbero scattate nei confronti della Roma (al massimo una riduzione del numero di giocatori in squadra) soprattutto la scorsa estate dopo l’approdo in semifinale (e le polemiche sulla var) e i contenziosi in corso con squadre più blasonate. Sarebbe stato troppo palese la discriminazione per la Uefa, la stampa internazionale sarebbe stata con noi. Ma noi come l’avvocato d’ufficio della Meredith ci siamo allineato salvo poi mandare la lettera a posteriori che vale solo come alibi. Oppure questa estate a prescindere dalla CL o meno Pallotta confermerà tutti in barba al fpf??

    • La Roma non avrebbe mai avuto un aiuto dalla Uefa. MAI. Dopo i fatti di Liverpool.
      Il Milan ha avuto una sospensione per il cambio di proprietà. E’ come se la loro situazione fosse stata congelata per un anno…
      Infine ricordo, nelle giuste critiche che in molti riportate .. che però parliamo di calcio. Alla Roma mancano almeno 4/5 punti per via degli arbitri. L’Inter ne ha un paio di più per lo stesso motivo.
      Rifate la classifica e riprendiamo a criticare (giustamente) Monchi, Di Francesco e proprietà … ma lasciate stare le milanesi. Lo ha ben espresso prima @Jacopo. Pensano alla nuova lega e già dallo scorso anno, in Italia, vanno prima a parlare con Juve, Inter e Milan .. lo scorso anno. Cioè con le milanesi non pervenute da anni.
      Poi, il nuovo presidente della Lega calcio, appena insediato, auspica il ritorno delle milanesi perchè il campionato italiano ne ha bisogno (Napoli e Roma ringraziano). Adesso, provate ad unire i puntini…
      Che disegno esce fuori ?
      Ripeto, senza dimenticare i nostri errori … ma nonostante quelli, saremmo stati comunque nel gruppone insieme alle milanesi. Ragazzi, occhio che la storia si ripete .. a breve Napoli e Roma dovranno tornare al posto che loro compete, “dietro” quelle tre. Così è stato deciso e non da Pallotta o pallotto o bermudino.
      Ora possiamo anche tornare a scannarci tra noi …

  12. Sig. Austini, di sacrosanto c’è che lei è una “velina” di questa proprietà. L’ amerikano, andrebbe cacciato a pedate e i tifosi, fargli causa.

    • C’ha ragione invece. Facesse causa a Unicredit che lo ha messo li per imporgli un figlio di papà senza arte nè parte e per giunta corruttore, solo perchè personalmente esposto. Ed i suoi a dir poco inadatti terreni, per la stessa meschina ragione.
      Chiamasse nosferatu e gli dicesse di farsi causa da solo.
      Bravo Au$tini, la prima cosa giusta che dici.

  13. Questa è da comicità assoluta :
    Jacopo venerdì 22/06/2018 – 11:23 at 11:23
    La Roma compra Pastore, i tifosi lo stroncano subito e il giornale ci fa sì e no un trafiletto, come se di gente col piede Pastore, nella Serie A, se ne vedesse a catafasci. In compenso l’Inter compra Nainggolan e fanno il paginone, con colonna riservata alle interviste ai romanisti che piangono.
    Io dico che a volte ce le andiamo a cercare.
    4. Goite! Perché comunque quelli là saranno sempre peggio. E comunque il giorno del derby basterà mandare Pastore al Tre Fontane per vincere a tavolino 3 a 0, dato che tutta la Ladsie andrà a giocare a via del Mare.
    Infine, la predizione: Tremate. Tremate perché in verità, in verità vi dico, un colpo di testa di Santon bucherà la Juve e ci regalerà lo scudetto. Allora voi, inani malfidati, chiederete scusa andando a Trigoria in ginocchio, mentre io, che mi sono segnato tutti i commenti della chat, li riscriverò pari pari .

    • perchè non copi e incolli le previsioni che avevi fatto tu con qualcuno dei tuoi tanti nick? così a te battiamo le mani e invece a Jacopo lo mandiamo dietro la lavagna con le orecchie da somaro

      • Mi spiace,posso solo regalarti quest’altra perla di saggezza di uno che la pensava come voi:
        Aldo lunedì 25/06/2018 – 11:17 at 11:17
        A Roma siamo così conoscitori di calcio fino a riuscire a criticare il lavoro di uno come Monchi che è definito tra i più bravi DS in circolazione e che era cercato dalle squadre più forti in Europa. Meditate….

    • Aò sta rubrica me piace,mannacele più spesso che me vojio fa du risate su quelli che se credono de capì sempre tutto. Grande fratè!

  14. Mammamia jacopo. Inquietante…
    Ti rendi conto che, alla fine della fiera, quello che hai fatto è stato difendere aprioristicamente a spada tratta un oggettivo danneggiamento della Roma? Tacciando poi gli altri di essere i boccaloni…
    Qual è l’ambiente che fa male alla Roma, quello che si oppone agli scempi o quello che li supporta?
    Impara la lezione.

  15. Giuntoli nel Napoli ha speso 30 milioni per Fabian Ruiz (che era appena stato nominato il migliore giovane della Liga) 12 milioni per Malcuit (al netto dell’errore contro la juventus, si è rivelato tra i migliori laterali del campionato), 20 milioni per Meret (un gran portiere) e Karnezis, più Ospina. Ricapitolando, Giuntoli 65 milioni per i ventenni Fabian Ruiz, Malcuit,Meret e Ospina.

    Monchi 30 milioni per Pastore, 20 per Nzonzi, fino a superare i cento milioni per altri pacchi.

    Ecco qui la differenza.

  16. Piena solidarietà col presidente! Per il bene della Roma aveva scelto il meglio (a detta di chiunque Monchi era un DS coi fiocchi pur con un curriculum legato ad una sola realtà). Ha riempito di fiducia (oltre che un mare di soldi!!) una persona che non si è dimostrata all’altezza delle responsabilità ricevute e profumatamente pagate. Forse da questa storia ne uscirai un po’ più “europeizzato” e spero che in futuro segua più da vicino e personalmente le vicende della Nostra Roma. Forza Presidente e Forza Roma sempre!
    Adesso dopo aver messo alla porta Monchi mi auguro che sistemi la questione con Baldini, a meno che lo Baldini non c’entri con la Roma più di quanto noi pensiamo….

  17. La cosa inquietante, o divertente, a seconda di come la si voglia vedere, è che sembra che tifiamo squadre diverse. Avremo idee diverse, questo si, ma qualcuno di voi è davvero convinto che io, Jacopo, Fabrizio, Cupolone, Texber o chiunque altro qui non vuole il bene della Roma e non si auguri di vedere la nostra squadra alzare finalmente un trofeo? perchè da alcuni discorsi sembra più un confronto tra tifosi di due squadre diverse, che tra romanisti. Se la soluzione fosse facile, se uno di noi avesse la verità in tasca, non pensate che sarebbe già stato tutto risolto? che la storia della Roma non sarebbe diversa da così? provocare o insultare è facile, ma io di proposte o soluzioni fin’ora non è che ne abbia viste, specie dai più accaniti sostenitori del cambio di proprietà

  18. Jacopo amico di Parnasii favoreggiamento alla distruzione della A.S Roma ahahah e ce chiamavano laziali quando ad agosto sputavano merda per una campagna acquisti da 6 7 posto…Grandi intenditori di calcio…Però come dialettica non vi batte nessuno…ahahah..radical chick de sta minchia

  19. @Jacopo e dove sta il problema? E’ il sistema che ha usato anche la FIGC quando ha dovuto riformare il campionato Primavera due stagioni fa. Smettiamola di vedere complotti ovunque contro la Roma,se sei forte la vinci. La lazio se vince il recupero ti supera e l’atalanta se avesse battuto il chievo stava a pari punti con te. E ‘ complotto anche questo? Sono società che spendono meno della metà di quello che ha speso Monchi e se la stanno giocando con noi. Questi artifizi per arrampicarsi sullo specchio e guardare in casa d’altri proprio non arrivo a capirli e piu perdi tempo a guardare le cose altrui e meno capisci quanto sei stato sbeffeggiato e abbindolato.

    • Certo, è anche il sistema con il quale ripescarono la Fiorentina dalla C “per meriti sportivi”. Lo stesos sistema con cui la Juve ha evitato la C, anche se la regola era che in presenza di illecito provato c’è la retrocessione di due categorie. Continuiamo con la filosofia che “l’arbitro è la scusa dei perdenti”, però mi pareva che si dicesse a Torino, non a Roma.

  20. Criptico,sei una persona intelligente ed equilibrata,pero’ quando Adem riportava le affermazioni di altri tifosi riempiendoli di offese e volgarita’ di ogni genere,c’era qualcuno che lo trovava simpatico e addirittura lo incoraggiava.Allora non ho visto nessuna levata di scudi contro Adem,comunque non ero d’accordo allora e non lo sono ora,nonostante “ultime parole famose”non è offensivoe volgare come Adem.Forse bisognerebbe che tutti fossimo piu’ onesti intelletualmente,perche le fesserie le diciamo tutti,anche se qualcuno si sente unto dal signore e spara “perle” in continuazione.Hai ragione,leggendoci sembrerebbe che non siamo tifosi della stessa squadra,ma nessuno se ne puo’ tirare fuori,siamo tutti innamorati delle nostre teorie e maldisposti ad ammettere di aver sbagliato,quando succede.Come tifosi siamo quelli che siamo nella vita,quindi dovremmo prima imparare ad essere uomini prima che tifosi.
    Forza Roma(quella di tutti )

  21. per non essere tediosi, lo stadio probabilmednte non si fara`,la romaq sara` ceduta e tutto ricomincera
    non esiste la pace ma il ricambio continuo ormai un vertice cui nessuno puo` fare niente.
    di una cosa sono certo la squadra non c’e` e non ci sara`

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