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DAGROSA TIFOSI ROMA BORDEAUX – Nei giorni in cui la trattativa tra James Pallotta e Dan Friedkin per il passaggio di mano della Roma sembra essere vicina al punto di rottura, spunta un nuovo nome per il club giallorosso. Joseph DaGrosa, per tutti Joe, 56 anni nato a New York, ex proprietario del Bordeaux che comprò per 114 milioni nel 2018 insieme alla società King Street, cui a dicembre ha poi ceduto le quote. Gestisce un fondo di private equity, il General American Capital Partners di Miami e ha il progetto di creare un network di società sul modello del City Football Group (la holding che controlla Manchester City e New York City, fra le altre). “Vorremmo acquistare un club entro ottobre”, ha confessato l’investitore al giornale inglese Shields Gazette. E potrebbe essere proprio la Roma. Le idee ci sono e sembrano anche chiare, ma a far comparire dubbi sulla sua figura ci pensano i tifosi del Bordeaux sui social.

DaGrosa sulla Roma. L’esperienza al Bordeaux: i tifosi sono critici

DaGrosa vuole creare una holding globale – dal nome Kapital Football Group – nel mondo del calcio, che comprenda un club principale, alcune società satellite e diverse academy in tutto il mondo. La prima esperienza in questo settore è stata alla presidenza del Bordeaux, tutt’altro che fortunata. Lo statunitense è rimasto a capo dei francesi per solo un anno – dal luglio 2018 al dicembre 2019 -, senza mai riuscire a entrare nel cuore dei tifosi, anzi. A DaGrosa vengono contestate scelte tecniche ed economiche ‘discutibili’ e il ruolo di Hugo Varela, simile a quello di Baldini per Pallotta: un consulente per l’aspetto sportivo e calcistico. Nei mesi scorsi, prima della dismissione del Bordeaux, in Francia diversi media hanno parlato del ‘ruolo oscuro’ di Varela, descritto come una sorta di ‘direttore sportivo ombra’. Una gestione che Oltrealpe non è piaciuta a nessuno.

I commenti dei tifosi del Bordeaux su Dragosa

La notizia di un interessamento per la Roma da parte di DaGrosa, dunque, ha avuto eco anche in Francia. “Amici romani, non fate lo stesso errore che abbiamo fatto noi a Bordeaux”, il grido di allarme di un tifoso francese. “Questo uomo e la sua banda hanno svuotato le casse e lasciato con 50 milioni di debito in un anno”. Ma sono tantissimi i commenti che non risparmiano critiche all’investitore e mettono in guardia il club capitolino: “Ora DaGrosa vuole la Roma, dopo aver mandato in coma il Bordeaux”. E ancora: “Visto la carneficina fatta a Bordeaux, che resti Pallotta“, “Vogliono far piangere i romani”, “Se i dirigenti capitolini accettano è la morte del club” e per finire “Non dovrebbe più avvicinarsi ad un club di calcio”. Sembra chiaro, dunque, che Mr. DaGrosa non abbia lasciato buoni ricordi a Bordeaux. Ma chissà che la prima esperienza nel calcio non sia servita per correggere il tiro nel futuro. Anche perché per arrivare in una piazza difficile come Roma sarà necessario.

Alessandro Tagliaboschi

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8 Commenti

  1. l’ unica Az. italiana che potrebbe comprare la Roma e’ Intesa San Paolo .. a meno che Renzi non abbia ancora margini di manovra con MPS .. Unicredit .. se ci sei batti un colpo ..

    • Raga calmi tutti, so chiacchiere, arriverà qualcuno, non vi aspettate gli sceicchi, tanto tutto si basa sui ricavi, se non si inca**a non si spende, pure il Barca quest’anno deve vende mezza squadra. Tifiamo e basta, si vince e si perde, ma l’importante è vede una squadra che sappia soffrire e lottare, poi se non arrivano i campioni amen, basta sti finti manager e gentaglia varia, a me basta vede 11 lottatori in campo, fenomeni o no, romani o no, voglio vede che se si perde si esce a testa alta, questo siamo noi e non lo dimenticate. Meglio arriva quinti con orgoglio che primi come la juve

  2. Povera Roma.
    Ancora con i ricavi????
    300mln di rosso tutti i campioni venduti (anche male) e bacheca vuota dopo secondi e terzi posti in serie ed una semifinale che hanno portato incassi……ed ora questo fenomeno ci vende ad altri fenomeni.

  3. Ahahahaha. Attenzione!!!! E adesso come glielo diciamo agli urlatori del coro “PallottaVattene” che forse in giro c’è di peggio e magari il nostro mai abbastanza vituperato americano di Boston non è proprio il fondo del barile ? Perché ragazzi, in particolare quelli non tanto giovani come me, magari ve lo ricordate che il fondo del barile lo abbiamo toccato spesso negli ultimi 60 anni di storia giallorossa non propriamente gloriosa. Franco Evangelisti lo ricordate? E Alvaro Marchini e Gaetano Anzalone (almeno era simpatico). Oppure il modello a cui ci dovremmo ispirare è Ciarrapico? Le sfide salvezza, con biscotto incorporato, con squadroni come il Lanerossi Vicenza e l’Ascoli me le ricordo solo io? Quando ai lati della tribuna Montemario c’erano i pennoni con le bandiere in rigoroso ordine di classifica e noi, guardandola dall’alto Sud, la nostra di bandiera la trovavamo rigorosamente sul lato destro (cioè tra le ultime 8 della classifica di una A a sedici squadre)? Che Pallotta ne abbia combinate di cotte e di crude, non c’è dubbio. Che sia antipatico e pure un po’ fanfarone, altrettanto vero. Però non possiamo accusarlo di aver comprato un gioiellino e di averlo spolpato perché non è vero. A parte Viola e Sensi (Franco, non Rosella) nessuno tra i nostri ex Presidenti merita rimpianti, e Pallotta è tra i meno peggio.

    • Non l’ha spolpato????
      Sarai anziano ma forse non ti rendi conto che se non mettono denaro a giugno arriva il tribunale fallimentare…..300mln e tutti i campioni venduti per te è niente?
      Bacheca vuota….

  4. Sono anziano ma ancora riesco a ragionare con la mia testa, senza seguire chi urla più forte e chi parla per slogan senza neanche capire ciò che balbetta. Pallotta non vende a Friedkin perché se lo facesse al valore dell’ultima offerta ricevuta, contabilizzerebbe una perdita di circa 80 milioni. Tu con i tuoi soldi, non quelli di PallottaVattene, lo faresti? Quindi allo stato Pallotta con la Roma sta registrando perdite, cosa che non si può dire dei nostri idoli giocatori, ex giocatori, e loro procuratori che certamente si sono ben nutriti in questa greppia. Detto ciò, ti faccio notare che gli pseudo imprenditori romani/nazionali che molti invocano come i nuovi messia mi pare che all’orizzonte siano non pervenuti. Quindi, prima di demonizzare quel cattivone americano di Pallotta che ha in testa solo i soldi, facciamo attenzione alla vera natura di quelli che dovrebbero salvarci e che magari non sono proprio così cristallini. Il passato ci dice che arricchirebbero una lunga lista di presidenti che hanno fatto disastri, senza arricchire la bacheca.

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