MAURIZIO COSTANZO ROMA – “Ho sofferto più per la Roma che per amore. Ma la Roma è una fede”. Così confessava Maurizio Costanzo, neo consulente dei giallorossi per la Comunicazione, in una intervista di due anni fa ai microfoni del programma di Rai Radio1 ‘Un Giorno da Pecora’. Il giornalista è stato collaboratore e fondatore de Il Romanista nel 2004, e al riguardo aveva ammesso: “Che mal di fegato che avevo quando lo dirigevo…”. In panchina all’epoca c’era Claudio Ranieri e il giornalista si sfogava sul tema mercato: “Non mi piace che abbiano venduto dei calciatori bravi che avevamo, tipo Nainggolan. E non mi era piaciuto che Spalletti non facesse giocare Totti: si è visto poi che bella fine ha fatto Spalletti, come va bene con l’Inter…”. Su James Pallotta, allora presidente, non si espresse: “Non lo conosco” rispose, ma su una cosa disse di avere le idee chiare. Sulla panchina della Roma avrebbe voluto Antonio Conte. Ora si ritroverà Josè Mourinho. Il tifo passionale di Costanzo è riassunto tutto in questa frase: “Le guardo poco le partite della Rom, perché mi inca**o. Guardo sempre i risultati”.

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