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Foto Getty

CORONAVIRUS CASA – Sabato scorso il Premier Conte ha aumentato le misure restrittive per contenere l’epidemia di Coronavirus in Italia, chiudendo tutte le attività produttive non essenziali. S’impenna così il numero dei lavoratori italiani fermi a casa. Sono infatti 7,8 milioni quelli interessati dal blocco delle attività previsto dal provvedimento governativo del 22 marzo. Lo scrivono i consulenti del lavoro. Rispetto al decreto dell’11 marzo, c’è quindi un aumento sensibile degli occupati costretti a casa, pari a cinque milioni e ottomila soggetti.

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