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Foto Getty

PARMA ROMA CORNELIUS KALINIC – La sconfitta con la Juventus è passata in secondo piano dopo quello che è successo all’Olimpico proprio contro i bianconeri: i giallorossi hanno perso una delle pedine fondamentali della squadra. Nicolò Zaniolo è uscito dal campo in lacrime, trasportato in barella. Poco dopo è arrivata la notizia che tutti i tifosi romanisti non avrebbero voluto sentire: rottura del legamento crociato. i compagni di squadra sono stati vicini al classe ’99 durante l’operazione, ma ora è tempo di pensare a un match importante per il cammino della Roma in Coppa Italia: la partita col Parma, valida per gli ottavi. La vincente tra le due affronterà la Juventus ai quarti. Contro i crociati la squadra di Fonseca è già caduta una volta al Tardini, ma oggi non si può sbagliare. Vincere è la prerogativa.

Faccia a faccia: Andreas Cornelius

Andreas Cornelius può essere chiamato anche l’uomo della provvidenza. L’attaccante di D’Aversa non è mai stato considerato la prima scelta per l’attacco gialloblu, ma l’infortunio di Roberto Inglese ha regalato maggiori opportunità al danese. La maglia del Parma non è l’unica che ha vestito in Serie A, infatti nella stagione 2017/18 ha indossato anche la casacca dell’Atalanta. Proprio in estate Cornelius è arrivato dalla Dea con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 7,5 milioni di euro (fonte Transfermarkt). Fin qui ha fatto registrare dei numeri importanti: 6 gol in 12 apparizioni stagionali; se andiamo però ad analizzare i minuti giocati (513 ndr) ecco che risalta la media realizzativa del vichingo di Copenhagen. Un gol ogni 85′, niente male per un giocatore che doveva essere solamente una riserva. In campionato ha già fatto male alla Roma, realizzando il gol del definitivo 2-0. Cornelius è andato a segno anche nell’ultima partita giocata dai crociati contro il Lecce e questo gli ha permesso di prendersi l’appellativo di ‘uomo della provvidenza. Sono ben 4 le reti realizzate da subentrato. Solo Ángel Rodríguez (6 gol), attaccante del Getafe, ha segnato di più da subentrato in questa stagione nei cinque maggiori campionati europei.

Faccia a faccia: Nikola Kalinic

Un giocatore che oggi non può sbagliare è Nikola Kalinic, alla prima da titolare dopo il suo infortunio rimediato nella sfida con la Sampdoria. Il croato è arrivato nel calciomercato estivo come vice-Dzeko, ma non ha mai convinto la piazza giallorossa. Dall’inizio della stagione ha visto poche volte il campo, a causa di una condizione atletica che lo costringeva ad essere indietro ai suoi compagni. È subentrato nei minuti finali di diversi match ma non ha mai fatto la differenza, a eccezione di un’occasione, purtroppo vanificata. I tifosi romanisti ricorderanno sicuramente il gol annullato durante il recupero di Roma-Cagliari, a causa di un fallo su Pisacane. Chissà, forse se non fosse stato annullato ora staremmo parlando di un altro Kalinic. Ma sta di fatto che il numero 19 non ha avuto altri sprazzi di luce all’interno della rosa. Un’altra occasione l’ha avuta quando Dzeko è rimasto in panchina per precauzione dopo la rottura e la conseguente operazione dello zigomo. Contro la Sampdoria fresca di nuovo allenatore, Claudio Ranieri, il croato è partito dal 1′. Ma non ha fatto in tempo nemmeno a terminare il primo tempo che ha chiesto la sostituzione a causa di un infortunio citato poco sopra. Da quel momento Kalinic si è visto ben poco, e ha fatto il suo ritorno recentemente. Tanto ché il suo nome è stato, per forza di cose, accostato al calciomercato, fino a che Petrachi non ha chiuso tutte le ipotetiche trattative affermando che la Roma punta su Kalinic. E allora è arrivato il momento di dimostrare che la Roma fa bene a puntarci. L’ultimo gol del numero 19 è arrivato esattamente un anno fa.

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.