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CONTI ALLA MANO – ‘Conti alla Mano’ è la rubrica ideata e realizzata da Romanews.eu per cercare di capire meglio il rendimento della Roma attraverso le statistiche avanzate. Ogni settimana proporremo gli spunti più interessanti, provando ad analizzarli e a spiegarli in modo semplice. Questa volta, in particolare, va sottolineata l’imprecisione e il calo di rendimento della rosa di Fonseca durante il secondo tempo.

La Roma si spegne nel secondo tempo e subisce il gioco del Milan

La Roma è uscita sconfitta dalla sfida di San Siro contro il Milan di Stefano Pioli. I giallorossi hanno subito due gol nel secondo tempo, frazione di gioco in cui hanno abbassato i ritmi e, di conseguenza, in cui non sono riusciti a contenere le iniziative offensive dei rossoneri. Paulo Fonseca ha giustificato così il calo di rendimento dei suoi giocatori: “Non dimentichiamoci che hanno avuto 7 giorni per prepararsi ed è la loro terza partita, non è una scusa, è la verità. Abbiamo perso due o tre volte la palla senza reazione ma penso che anche in queste situazioni non si possono regalare gol come abbiamo fatto nell’altra partita”. Nel secondo tempo, infatti, praticamente tutti i dati totalizzati dalla Roma sono più bassi di quelli del Milan, tranne per le parate effettuate (4 da Mirante, 0 da Donnarumma) e i contrasti vinti (24 a 22 per i giallorossi), numeri che restituiscono comunque uno scenario in cui gli uomini di Pioli hanno attaccato di più. Negli ultimi 45 minuti di gioco i giallorossi hanno concesso molti tiri agli avversari (11); calciato una sola volta senza centrare lo specchio della porta; ottenuto solo il 42% del possesso palla e, soprattutto, sbagliato tanto con il pallone tra i piedi: solo il 76% dei passaggi realizzati sono stati completati (24% di errori, circa un quarto dei passaggi è stato sbagliato). Il primo tempo, invece, ha restituito un’immagine differente della Roma, più padrona del gioco e più pericolosa in attacco: rispetto al Milan ha tirato più volte (4); ha avuto una maggiore precisione nei passaggi (88%); ha ottenuto un numero più alto di calci d’angolo (4) e vinto più contrasti (22).

La gara dei singoli: Zappacosta come Diawara, Mirante para e dribbla

Durante la partita la Roma ha provato ad attaccare il Milan con più frequenza sulla fascia destra: il 42% delle manovre offensive si sono infatti sviluppate da quella parte. L’area del campo era coperta prevalentemente da Mkhitaryan – che tendeva ad accentrarsi per aiutare la squadra in fase di rifinitura – e Zappacosta che si alzava per allargare il campo. Proprio dal terzino giallorosso sono arrivati 6 cross e un passaggio chiave, ma l’imprecisione palla al piede lo ha trasformato in uno dei giocatori dal rendimento peggiore della gara. Zappacosta, infatti, ha perso 15 volte il possesso del pallone, regalando – come Diawara aveva già fatto con la Sampdoria – un assist ad Ante Rebic che ha portato al primo gol del Milan. Anche sulla fascia opposta, dall’altro lato del campo, Spinazzola non ha brillato per precisione: ha totalizzato solo il 72% di passaggi riusciti e non ha vinto nessun contrasto di gioco. Tra i migliori della rosa di Fonseca c’è stato, invece, Antonio Mirante che ha effettuato 4 parate e addirittura un dribbling – con brivido – ai danni di Rebic. Buona anche la prestazione di Pellegrini, che ha effettuato due passaggi chiave (il miglior dato per la Roma), 6 cross, 4 contrasti e vinto un duello aereo.

Dzeko sfiora il gol e la Roma smette di essere pericolosa

La Roma, complessivamente, ha creato poche azioni offensive realmente pericolose. Gli xG totali della rosa di Fonseca – quel dato statistico che traduce, sulla base della pericolosità delle azioni prodotte, il numero di gol che ci si sarebbe aspettato che una squadra o un giocatore segnasse – sono infatti piuttosto bassi: 0.60 contro i 2.26 del Milan. Il dato assume una forma ancora più significativa se si pensa che lo 0.45 del totale dei giallorossi è stato prodotto solo dal tiro di testa di Dzeko realizzato su un cross deviato di Kluivert al 19’ minuto di gioco. Anche sotto l’aspetto degli xA – il coefficiente di pericolosità di un passaggio – la Roma ha registrato un dato molto basso: 0.15. È andata diversamente al Milan, che ha sfruttato bene ciò che ha creato con Rebic e Cahlanoglu, grazie anche al buon ingresso di Saelemaekers (2 passaggi chiave e un tiro realizzato). Gli uomini di Pioli, infatti, hanno chiuso il match con un’efficienza realizzativa – il rapporto tra gol fatti e xG realizzati – dell’88,5%.

Daniele Furii

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2 Commenti

  1. Caro mister Fonseca,ti sei imborghesito pure tu….non l’azzecchi piu’ una….ieri le sostituzioni; Pastore,Peres,e Perotti…una cosa da camicia di forza!!! A casa pure tu…come mezza squadra..e gli hai dato anche il giorno libero..Subito dentro un allenatore “vero”!!! Luciano Spalletti!!

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