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Foto Getty

CONTI ALLA MANO – ‘Conti alla Mano’ è la nuova rubrica ideata e realizzata da Romanews.eu per cercare di capire meglio il rendimento della Roma attraverso le statistiche avanzate. Ogni settimana proporremo gli spunti più interessanti, provando ad analizzarli e a spiegarli in modo semplice. Iniziamo oggi con i contrasti vinti dalla Roma di Fonseca – in particolare dal suo centrocampo – in queste prime tre giornate di campionato.

CONTRASTI VINTI ROMA – Contro il Sassuolo la Roma ha dimostrato tutte le proprie qualità offensive, producendo tantissime azioni da gol e segnando ben 4 reti. Eppure la fase offensiva non è stata l’unica a dare dei forti segnali di crescita rispetto alle prime due giornate. Infatti, nonostante i due gol presi, contro i neroverdi gli uomini di Fonseca hanno aumentato parecchio anche i contrasti vinti a metà campo.

LE PARTITE CONTRO GENOA E LAZIO – Questo aspetto risulta evidente soprattutto se si guardano i dati delle tre partite di campionato giocate fin qui dalla Roma. Contro il Genoa i giallorossi hanno vinto solo 10 contrasti nei 90 minuti, così come la domenica dopo contro la Lazio. Il dato più preoccupante però è stato quello relativo al centrocampo, con i due mediani romanisti (Cristante e Pellegrini) che hanno vinto appena 2 contrasti contro i rossoblù e addirittura 0 contro i biancocelesti.

LA PARTITA CONTRO IL SASSUOLO – Per fortuna contro il Sassuolo le cose sono cambiate drasticamente. Non solo la Roma in generale ha vinto più duelli in mezzo al campo (14), ma pure la mediana ha incrementato notevolmente il proprio rendimento, grazie all’innesto di Veretout e al miglioramento di Cristante. Il francese infatti ha rubato 2 palloni dai piedi degli avversari, mentre l’ex Atalanta ne ha recuperati ben 3. Insomma contro i neroverdi c’è stato un grande salto di qualità in fase di interdizione, fattore di cui ha sicuramente beneficiato tutta la squadra. (fonte dei dati: WhoScored.com)

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3 Commenti

  1. Non capisco la meraviglia. Se metti due trequartisti a fare i mediani, il risultato è scontato. Meno male che abbiamo preso Veretout e aggiungo Diawara che potrebbe essere più utile di quanto ritenuto da alcuni tifosi. Oltre a ciò senz’altro conta anche il sistema di gioco e gli equilibri che si possono impostare permanentemente: in ritardo Fonseca ha capito che i due terzini non possono avanzare contemporaneamente, ma si possono usare anche altri accorgimenti per sincronizzare al meglio la squadra, magari rinunciando a certe idee pregiudiziali, come quella di mettere i laterali a piede invertito, rinunciando all’uso del fondo e relativo cross. Florenzi alto a destra sarebbe per me l’ideale, sia per la spinta costante, sia per i corss dal fondo, sia per la copertura laterale e non solo, sfruttando l’apporto prezioso di Spinazzola dietro e in coordinazione. Abbiamo finalmente preso due terzini veri e molto validi, ma non teniamoli in panchina per inzeppare la squadra di punte: non è con tante punte che si assicura la forza di attacco, ma con l’armoniosa e sincronizzata cooperazione di squadra.

    • Sulla questione del “Piede invertito”, dipende.

      Per esempio, nel 4-4-2 (o anche in certe versioni del 4-3-3), dove l’obiettivo delle ali e degli esterni è andare sul fondo a crossare, è assolutamente giusto quello che dici.

      Più difficile, anche se non impossibile, in un 4-2-3-1 dove il ruolo degli esterni è accentrarsi per calciare col piede “buono”.

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