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CONFERENZA STAMPA MANCINI – Dopo la presentazione di Diawara, oggi è invece il turno di Gianluca Mancini. Il neo difensore giallorosso è stato presentato e ha risposto alle domande dei giornalisti alle ore 15.45 presso la sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.

DA TRIGORIA
Alessandro Tagliaboschi

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La conferenza stampa di presentazione di Mancini

De Sanctis: “Benvenuti. Presentiamo oggi Gianluca Mancini. Gianluca è un difensore giovane, italiano, già nel giro della Nazionale. Ha tutte le caratteristiche che cercavamo in un difensore: sa difendere, sa impostare l’azione. L’anno scorso ha dimostrato anche capacità di finalizzazione importanti. Siamo convinti che abbia ancora grandi margini di miglioramento, per questo abbiamo investito tanto su di lui. A voi la possibilità di togliervi tutte le curiosità. Grazie”.

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Paesano, Roma Radio: cosa ti ha chiesto Fonseca in questi giorni? Chi ti ha impressionato di più?
“Il mister mi ha parlato e mi ha detto un po’ delle situazioni tattiche che bisogna sviluppare in campo, soprattutto per noi difensori, essendo un difensore e niente: difesa alta, grande pressing, ma anche grande circolazione di palla e saper impostare gioco dal basso. Ci sono tanti compagni che mi hanno impressionato perchè è una rosa molto forte e i compagni sono molto forti. Se devo fare un nome Kolarov: mi faceva impressione quando vedevo le partite, ma allenandosi insieme ancora di più”.

Giannini, Roma Tv: Lo scorso anno è stato quello della tua esplosione. Ti senti arrivato a maturazione tecnica?
“Assolutamente no, perchè sono molto giovane e ho ancora da fare molta strada, sono agli inizi. L’anno scorso ho fatto un buon campionato, però c’è tanto tempo per migliorare, sono contento di stare qui e di migliorare con i miei compagni e con il nuovo mister”.

Mangiante, Sky Sport: In cosa dovresti migliorare?
“In tante cose: nella rapidità, nell’essere un po’ più veloce, nelle marcature a volte anche a zona, essendo abituato a marcare a uomo. Ho caratteristiche dove mi sento magari a mio agio, e in altre caratteristiche so che devo lavorare molto”.

Per un giovane come te, la carriera di De Rossi cosa rappresenta?
“La carriera di De Rossi non la devo raccontare io, perchè lo seguivo quando avevo 10 anni, l’ho visto vincere il Mondiale. Tutto quello che ha fatto è un qualcosa di straordinario. Essere in questo club, dove lui ha passato tutta la sua vita sportiva, possiamo dire, è motivo di orgoglio, per fare di più e onorare al meglio la maglia”.

Biafora, Il Tempo: a gennaio sei stato vicino alla Roma. E’ stata una tua scelta rimanere a Bergamo?
“A gennaio c’erano state delle chiacchierate, ma poco di concreto e io sinceramente trasferirmi a gennaio non era mia intenzione, perchè per rispetto all’Atalanta volevo rimanere e finire la stagione lì. Quindi è una semplice chiacchierata che non è andata”.

Pugliese, Gazzetta: è vero che Fonseca ha qualche tratto in comune con Gasperini?
“Sì, è il quinto allenamento che ho fatto con il mister, però già dall’inizio sì, è vero. Qualcosa rivedo di Gasperini, poi è chiaro che ognuno ha le sue idee di calcio diverse: uno chiede una cosa, il mister Fonseca ne chiede altre. Ma come intensità e come dispendio fisico molto”.

D’Ubaldo, Corsport: hai avuto dubbi nel venire a Roma? C’è sempre questo discorso su chi viene dall’Atalanta che poi fuori da quel contesto non rende…
“Innanzitutto a Bergamo ho passato due anni bellissimi. Il dubbio di venire alla Roma, da quando il mio procuratore mi ha contattato e mi ha detto che la Roma mi voleva, non avevo nessun dubbio perchè vestire questa maglia per me, come ho detto prima, è motivo di orgoglio e ripaga tanti sacrifici che ho fatto da quando ho cominciato a giocare. Per la seconda domanda, sì, magari il mister ti posso dire che ti prepara al meglio, quindi all’Atalanta eravamo un blocco unico che scendeva tutte le domeniche alla perfezione. Io non ti posso rispondere riguardo a quello che farò, so solo che darò il massimo per questa maglia e spero di raggiungere grandi risultati”.

Morrone, Repubblica: cosa chiede Fonseca?
“Io ho fatto pochi allenamenti finora però, come ho detto prima, il pressing, stare alti con la linea, non avere paura di rimanere alti. Noi magari in Italia eravamo un po’ abituati a scappare quasi sempre, lui ci dice di non avere paura, di rimanere alti, far ragionare meno l’avversario e poi mano a mano che vado avanti cercherò di capire ancora qualcosa in più”.

Conforti, CSS: hai telefonato a Gasperini per dirgli cosa si sta perdendo qui a Roma?
“No, ci siamo sentiti, lui mi ha fatto l’in bocca al lupo e io ho fatto l’in bocca al lupo al mister”.

Rocchetti, TRS: cosa ti piace di più della filosofia di Fonseca? Senti di avere la giusta personalità per le pressioni di questa città e fare subito il titolare?
“Quello che mi piace del mister è il non aver paura di giocare la palla anche dal basso. Come detto prima, lo vedo anche io il calcio aggressivo, alto, andare a prendere gli avversari senza timore, perchè le sento come doti che ho. Pressione? Io veramente nel mondo del calcio credo che pressione ci debba essere, ma giusta e positiva, non la pressione di sbagliare, perchè facciamo il mestiere più bello al mondo. Io faccio parte di una squadra fantastica e quindi pressioni positive”.

De Angelis, Rete Sport: può essere un problema il passaggio da difesa a 3 o 4? Chi è il tuo compagno di difesa ideale?
“Allora, il cambiamento della difesa da 3 a 4, ho avuto la fortuna di stare anche in Nazionale e di averlo fatto prima dell’Atalanta quindi sono abituato anche a giocare a 4. Magari all’inizio ci può essere qualcosa, ma sta da parte mia capire subito le cose che vuole il mister e impararle velocemente. Da quello che ho visto qua sono tutti forti, Juan e Fazio sono due grandissimi giocatori, devo solo imparare e migliorare con loro, poi su questo deciderà come sempre il mister”.

Domanda a De Sanctis: la strategia di dare ingaggi alti ai nuovi acquisti, è per convincere i calciatori o evitare possibili clausola rescissorie?
“Tutto rientra in un progetto condiviso sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista economico. Noi sappiamo anche che da qui in avanti dobbiamo fare un altro ingresso di un difensore centrale e poi tutte le altre decisioni verranno prese sempre prendendo in considerazione parametri tecnici ed economici. Quindi non è niente di improvvisato”.

FINE

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