CONFERENZA STAMPA FONSECA – Solo un giorno al derby e Paulo Fonseca si sta preparando alla sua prima stracittadina. L’allenatore portoghese, infatti, non ne ha mai giocata una nemmeno in Portogallo o in Ucraina. Oggi alle ore 13, presso la sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini, si è tenuta la conferenza stampa del mister. Trascritta integralmente riascoltando l’audio della conferenza.

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Da Trigoria
Edoardo Frazzitta

LA CONFERENZA STAMPA

Censi, Roma Radio: Cosa vuol dire per lei il derby?
“Ho già giocato diversi derby nella mia vita, nel corso della mia carriera. Capisco che è una partita speciale tanto per i tifosi quanto per la città. Lo si percepisce perfettamente anche passeggiando per strada: i tifosi che ti si avvicinano, che te lo fanno capire chiaramente. E’ una partita che vale tre punti, ma esiste chiaramente un coinvolgimento emotivo maggiore. E il primo, spero, di tanti derby questo e sono molto motivato. Non vedo l’ora di giocarlo”.

Serafini Roma TV: Cosa può dare Smalling per caratteristiche alla difesa della Roma?
“Come già abbiamo avuto modo di dire, in questa sede cercavamo un calciatore esperto, un difensore centrale esperto e Chris è un calciatore che vanta più di 200 presenze per il Manchester United. Ha quelle caratteristiche giuste che ben si adattano alla nostra squadra. E’ un calciatore rapido, aggressivo e che può aggiungere qualità a questa rosa”.

Mangiante Sky: Smalling sarà convocato? Mancini e Zappacosta sono pronti per partire dal 1′?
“Per quanto riguarda Mancini e Zappacosta sono pronti e potrebbero giocare. Non ve lo rivelerò adesso in questa sede, domani lo scoprirete, però sì sicuramente sono pronti. E sì, Smalling figura tra i convocati”.

Mangiante: Sta considerando per il derby Florenzi alto a sinistra?
“Sì è un’ipotesi che stiamo considerando, è qualcosa su cui abbiamo lavorato in allenamento nel corso della settimana, domani vedremo se opterò per questa possibilità”.

Valdiserri, Corriere della Sera: Lei ai suoi esterni chiede di fare tanta fase difensiva sugli esterni avversari o no?
“Questa è una questione tattica, è una domanda ben posta, intelligente, legittima, però non ho intenzione di rivelare come ci comporteremo noi domani. Abbiamo analizzato e fatto una riflessione profonda su quella che è stata la nostra prestazione contro il Genoa e su quello che sarà il nostro comportamento contro la Lazio. Abbiamo preparato la partita dal punto di vista strategico-tattico per ogni situazione e domani vedrete come si comporterà la nostra squadra rispetto a questi momenti”.

Moio, il Romanista: Smalling ha detto di essere stato molto colpito dalla conversazione al telefono con lei. Cosa gli ha detto? Veretout è in condizione per partire dal 1′?
“A quanto sembra che a loro piaccia la mia voce e che la trovino attraente e in qualche modo suadente. Sembra che questo risulti decisivo? No, in realtà questi colloqui passano molto spesso attraverso una spiegazione di quello che è il nostro modo di giocare, in che modo intendiamo inserirli nella nostra squadra e per quale motivo riteniamo che possano diventare importanti per noi. Quindi ecco, niente di speciale: si tratta semplicemente di convincerli e di trasmettere il perché della nostra scelta e perché abbiamo puntato un determinato calciatore. Sì, anche Veretout potrebbe giocare dall’inizio, domani lo scoprirete. Anche lui è pronto, come Mancini e come tutti gli altri ad eccezione di Spinazzola e Perotti”.

Maida, Corriere dello Sport: La lazio viene data favorita. Come vive questa situazione? E’ uno stimolo o un fastidio? Vede Veretout meglio in coppia con Cristante o Pellegrini?
“Per quanto riguarda Veretout, tutti i nostri centrocampisti possono giocare con tutti gli altri colleghi: con Diawara, con Cristante e Pellegrini e viceversa, perchè sono tutti calciatori intercambiabili in un certo senso, in questo sistema a centrocampo. Il favoritismo vale quello che vale, sono soltanto parole e quello che conta è il campo. Su una cosa non dubbi: la Lazio in questo momento è una squadra fortissima, che ha grandissimi calciatori e un allenatore che già da diverso tempo allena la squadra e quindi ha un sistema di gioco ben rodato. Il favoritismo per noi allenatori è una questione che non è importante. Quello che conta è il campo e come si intende affrontare la partita, sorprendere l’avversario e contrastarlo nei suoi punti di forza. Capisco che la stampa possa sollevare queste questioni, però per ,e mpm è importante. Chi è favorito lo deve dimostrare poi in campo”.

Zucchelli Gazzetta: Come ha Visto Schick? Oggi sarà nella lista dei convocati?
“Come ho detto, Schick è qui con noi e pertanto domani sarà convocato, è pronto per giocare e non parlerò di situazioni ipotetiche”.

Austini, Il Tempo: Lei ha un’idea di gioco ben delineata che proporrà per ogni situazione e avversario o in alcuni momenti può cambiare?
“Non sono un allenatore dogmatico, già in passato ho dato prova di questo. Detto questo, credo fortemente nella nostra idea di gioco, in una identità di squadra che possa prevalere sull’avversario, ma l’obiettivo è sempre quello di vincere le partite. Per cui non ho una visione chiusa e dogmatica del gioco. Molte volte anche in base al risultato se fosse necessario togliere un attaccante e mettere un difensore centrale per portare a casa il risultato, non esiterò a farlo. Non ho una visione chiusa di come intendo il calcio e la partita. Molte volte sono le circostanze della partita poi a determinare le scelte che vengono fatte. In base al risultato farò le scelte che dovessero essere”.

De Angelis, Rete Sport: Juan Jesus ha chiuso i suoi account social a seguito degli errori con il Genoa. Come sta il ragazzo? Come la pensa sull’uso dei social da parte dei calciatori?
“Per quanto riguarda la questione delle reti sociali, è una situazione regolamentata dal club. E’ evidente che tutto ciò che attiene alla vita nel club e con la squadra è regolamentata dal club e il giocatore non può postare tutto ciò che riguarda la squadra. Invece per quanto riguarda la propria vita personale è libero di fare come ritiene più opportuno, pur sempre in democrazia ci mancherebbe altro. Tutto quello che riguarda la vita del club è già regolamentato. Jesus sta bene e non potrebbe essere diversamente, deve stare bene perchè nel calcio nessuno è esente da errori. Il calcio è uno sport per gente forte, in grado di reagire nei momenti avversi. Non c’è spazio per chi non abbia questa forza di reazione. Pertanto i miei calciatori hanno il dovere di reagire nelle avversità. Per me non esistono errori individuali, dei singoli. Gli errori sono sempre di squadra e il massimo responsabile degli errori della squadra sono io che sono l’allenatore. I calciatori sono perfettamente consapevoli di questi. Rispetto all’esterno sono io il massimo responsabile. Non mi sentirete mai pubblicamente mettere sulla piazza pubblica ragionamenti che mi discolpano puntando puntando il dito contro l’individualità di un singolo. Il calciatore deve essere mentalmente forte, poi all’interno facciamo le nostre analisi e io parlo direttamente con i miei calciatori. Però ripeto che per me non esistono errori individuali, esistono solo errori di squadra. Nell’ultima partita contro il Genoa il problema è stato collettivo, ha riguardato la squadra e non i singoli”.

Di Carlo, TRS: A che punto è la crescita di Kluivert? Quanto manca per farlo essere un titolare inamovibile nella sua testa?
“Come già ho detto qui in questa sede, Kluivert è un giocatore nel quale tutti riponiamo grandi speranze. E’ un calciatore giovane che ha bisogno di crescere e sono sicuro che lo farà. Tutti crediamo moltissimo in lui e siamo sicuri che il suo rendimento crescerà nel corso della stagione. Detto questo, mi pare che già contro il Genoa la sua prestazione sia stata molto positiva in questo senso, si è vista una crescita rispetto al suo modo di stare in campo e spero e sono sicuro che nel corso della stagione questa crescita andrà ulteriormente aumentando”.

Conforti, CSS: Luis Alberto con ben due assist è stato protagonista assoluto contro la Sampdoria. Ha avuto modo di studiare come arginarlo?
“Sappiamo tutti che Luis Alberto è un giocatore di grande qualità, che ha una grande influenza sulla propria squadra. Però noi non ci preoccupiamo dei singoli, perchè non fa parte della nostra identità e del nostro modo di difendere. Sappiamo che è un giocatore che in determinati momenti può essere più decisivo e noi cercheremo di contrastarlo dal punto di vista collettivo e non, con una marcatura specifica a uomo”.

Fonseca: “Ultima cosa in chiusura. Visto che non c’è stato modo di parlarne qui, una parola per un allenatore che è passato anche da qui e che merita senz’altro la nostra ammirazione e che sta attraversando un momento difficile. Mi riferisco ovviamente a Luis Enrique, ci tenevo a mandargli un abbraccio da parte mia, del club e di tutto il gruppo di lavoro”.

FINE

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3 Commenti

  1. Piace l’approccio positivo dell’allenatore.
    Questa stagione iniziata male per colpa di una ennesima campagna di mercato sbagliata – che solo alla fine, a campionato iniziato, è riuscita a realizzare i suoi obiettivi – la può salvare solo Fonseca.
    Se saprà reggere lo spogliatoio di fronte ai casini che verranno (societari e non) potremmo puntare all Champions ed arrivare più lontano possibile in Europa league.

  2. Vediamo alla prova dei fatti quanto veramente Fonseca incide nella testa dei giocatori, mi aspetto decisioni forti in difesa (anche Smalling dall’inizio) perche’ con il Genoa hanno fatto veramente ridere la dietro e poi l’atteggiamento proprio dei tre trequartisti se vedremo gente che si fa il mazzo anche nella fase difensiva allora si puo’ essere contenti e fiduciosi al di la’ del risultato, altrimenti vuol dire che siamo come al solito in balia di mezze s…e che si esaltano per vincere con il Lecce o Verona

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