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FONSECA CONFERENZA STAMPA – Tutti gli argomenti trattati dall’allenatore giallorosso Paulo Fonseca in occasione della conferenza stampa in vista di Roma-Genoa, match valido per la prima giornata della Serie A 2019/20.

MOTIVAZIONI E AMBIZIONI – “Sono molto motivato, entusiasta e fiducioso, i nostri tifosi ci sosterranno e direi che è lo scenario ideale per cominciare la stagione. Credo in me stesso e nel mio modo di lavorare. Vi assicuro che sono venuto qui con grandi ambizione. Dal primo giorno credo che siamo forti e lotteremo con tutti fino all’ultimo minuto, rendendo orgogliosi i nostri tifosi. Se faremo questo allora i risultati saranno una conseguenza. Non devo fare scommesse con me stesso, ma lavorare con convinzione di fare qualcosa di speciale. Gli allenatori vivono di risultati e dovrò farlo anch’io per soddisfare le ambizioni del club e dei tifosi. So che le aspettative sono alte ma io sono estremamente fiducioso per la stagione, poi i risultati parleranno da sé. Ho due anni di contratto più uno e spero di rimanere alla Roma per molto tempo”.

L’OPINIONE SUI POSSIBILI PARTENTI – “Nessuno ha parlato con me della trattativa che coinvolge Riccardi. Evidentemente non è mai diventata concreta, altrimenti me ne avrebbero parlato, essendo io in piena sintonia con il direttore sportivo Petrachi. Il ragazzo è un calciatore in cui depositano tutti grandi speranze. All’inizio di questo precampionato è stato infortunato e si è allenato poco con noi, devo conoscerlo meglio, ma è sicuramente un giocatore di talento. Trovo ingiusto portare tanta pressione su un giovane come lui e fare paragoni. E’ giovane, di talento, deve crescere e continuare a lavorare per migliorare. Schick è chiaro che ha grande concorrenza, non è stato utilizzato molto. Posso dire che lui adesso è con noi, si allena, sarà convocato. Alcuni calciatori necessitano di più tempo per adattarsi al mio sistema di gioco e lui è uno di questi. Cetin è stata un’occasione che si è presentata per un giocatore che era stato notato dal club. Ha delle caratteristiche fisiche nelle quali crediamo. E’ chiaro che si tratta di un giocatore per il futuro, per ora si sta allenando con noi e sta cercando di capire che cosa chiediamo da lui. E’ una scommessa per il futuro”.

DIFENSORE CENTRALE – “Per il mercato, non è un segreto che stiamo cercando un centrale con esperienza e migliori la qualità della squadra. Evidentemente non è facile, io e Petrachi non vogliamo prendere un difensore tanto per farlo, ma uno che migliori la rosa. E’ importante sia una scelta ponderata e fatta con criterio. Non è facile trovare un giocatore con queste caratteristiche, pertanto restiamo allerta qualora si presentasse un’occasione. Su Mancini, è un calciatore giovane che sta crescendo bene. Era abituato a giocare con un altro sistema di gioco rispetto al mio. Sono soddisfatto della sua evoluzione. Rugani? Non parlo di giocatori che non fanno parte della rosa. E’ un buon calciatore ma non è qui e non parlerò di lui. Per il centrale, ribadisco che vogliamo un giocatore che migliori la rosa e non tanto per farlo. Avrei preferito averlo prima, è una domanda alla quale qualsiasi allenatore potendo scegliere risponderebbe affermativamente, ma ho piena e totale fiducia nei nostri centrali. E’ una questione che non mi preoccupa perché ho piena fiducia nei nostri calciatori”.

IL CENTROCAMPO – “E’ una zona del campo che mi procurerà, come diciamo in Portoghese, ‘un gran mal di testa’, ma in positivo, perché sono quattro giocatori di grande livello e qualità. Veretout è un po’ indietro fisicamente a causa dell’infortunio, ma sono sicuro che mi metteranno sempre in difficoltà nella scelta di due giocatori in questo ruolo. Cristante ha fatto un grandissimo precampionato, è il giocatore che ha assimilato più rapidamente le nostre idee e domani sarà titolare. Pellegrini e Diawara sono arrivati più tardi, ma anche loro si sono adattati rapidamente e hanno capito cosa gli chiediamo. Sono due giocatori molto intelligenti. Tra l’altro questo è un ruolo per il quale questi giocatori sono pedine fondamentali. La concorrenza lì è enorme e sono sicuri avrò sempre difficoltà a scegliere due titolari su quattro”.

IL RINNOVO DI DZEKO E I PASSI AVANTI DI KLUIVERT E ZANIOLO – “Sono stato molto felice della permanenza di Dzeko. Dal primo giorno ero fiducioso sarebbe rimasto con noi. Sono soddisfatto del rinnovo, perché era un mio desiderio. Ho sempre creduto sarebbe rimasto con noi. E’ un giocatore molto importante e siamo tutti molto contenti. “Zaniolo è’ un calciatore che ha fatto un ottimo precampionato. E’ forte e di grande qualità. E’ giovane e deve ancora capire meglio il gioco, soprattutto a livello tattico. Con certezza assoluta diventerà uno dei migliori calciatori italiani. Può essere un giocatore molto importante per la squadra, come già lo è stato e abbiamo grande fiducia nel suo rendimento in questa stagione. Anche Kluivert è un calciatore giovane e depositiamo in lui grande speranza. Anche lui deve capire meglio il gioco, ma sta crescendo e sta sempre meglio. Vincere non basta, voglio che la mia sia una squadra dominante, con il possesso della palla e sempre nella metà campo offensiva, su questo punto non arretro. Conoscendo anche il campionato italiano, ritengo che la nostra squadra praticherà questo gioco in quasi tutte le parti e dovremo essere pronti a contrastare le ripartenze. Penso che lo faremo molto spesso, tranne quando l’avversario ci obbligherà a difenderci di più. Il miglior modo di difendersi è attraverso il possesso della palla”.

COME ARRIVA LA ROMA AL MATCH DI DOMANI – “Sono sicuro che la squadra sia cresciuta e abbia avuto un’evoluzione positiva durante il precampionato. Abbiamo affrontato partite contro squadre di un livello diverso, ma sento che la squadra stia crescendo e arriva pronta. C’è ancora tanto da lavorare ma la squadra è pronta. Sono pienamente soddisfatto della rosa, i calciatori hanno risposto bene nel lavoro quotidiano in allenamento e si sono dimostrati molto aperti alle mie idee. Florenzi più in avanti? E’ una possibilità, lo abbiamo provato in allenamento e ha risposto positivamente. Potrebbe verificarsi. Veretout? Non è nelle migliori condizioni, ma sarà convocato e magari potrebbe entrare, se lo riterrò opportuno. Il Genoa è una squadra forte e abile nelle ripartenze veloci, arrivando rapidamente a giocare sui suoi due attaccanti. Abbiamo analizzato l’avversario e spero e sono convinto che la squadra darà una risposta positiva, soprattutto nelle ripartenze avversarie”.


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