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MKHITARYAN CONFERENZA – Tutti gli argomenti trattati da Mkhitaryan in occasione della conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi a Trigoria.

OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE SENZA PAURA – “Sono perfettamente consapevole di dove arrivo, quali sono gli obiettivi di questo club e farò del mio meglio per contribuire a raggiungerli. Oggi ho incontrato i miei compagni di squadra, l’ambiente nello spogliatoio è davvero molto bello. Ho incontrato anche il mister e davvero ci sono tutte le condizioni per avere un futuro roseo in questo club. Adesso, ripeto, le nazionali sono alle spalle, voglio concentrarmi sulla Roma. Per me è una nuova esperienza, non mollerò mai e lotterò fino alla fine. Cercherò di aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi. Non ho paura della pressione, perchè ne sono abituato. Gioco a calcio da quando sono piccolo, so che quando si gioca per le grandi squadre è sempre così, ci sono sempre gli occhi di tutti puntati su di te. Il minimo errore viene particolarmente criticato, una buona prestazione particolarmente esaltata. Quindi se accetti di giocare a calcio sai che le critiche fanno parte di questo e devi essere pronto ad affrontarle. Ho trent’anni, so come gestirle, so come comportarmi e accetto tutto quello che viene con questo lavoro. Ho scelto la Serie A perché è una grande occasione che mi si è presentata l’ultimo giorno. Il mio procuratore me l’ha prospettata e ho accettato subito con entusiasmo. Non abbiamo neanche parlato di denaro perchè sono qui per divertirmi e godermi il calcio e cercare di raggiungere questi obiettivi. Quando sono arrivato in Germania e Inghilterra ero più giovane. Ora alla mia età sono sicuro che non avrò problemi e anche i miei compagni di squadra mi aiuteranno nell’integrarmi. Spetta però soprattutto a me. Starò qui una stagione e dovrò farlo il più velocemente possibile. La stagione è appena iniziata e sono sicuro che un passo alla volta potremo raggiungere i nostri obiettivi. Tutti i giocatori della rosa hanno grandi ambizioni e vogliono vincere. Le mie ambizioni e quelle della Roma coincidono. Ora è prematuro fare discorsi e piano piano avremo le idee più chiare. Ho imparato tantissimo dai miei allenatori, ora voglio continuare a imparare e spero di imparare anche l’italiano molto presto. Sono sicuro imparerò molto da Fonseca e sarà una sorta di scoperta”.

RUOLO – “Posso ricoprire tutte le posizioni di attacco: a destra, a sinistra, dietro la punta. Però per me quello che più conta è essere utile per la squadra. In fondo non c’è una grande differenza. La mia qualità migliore, la mia prerogativa, è quella di partire dall’esterno per poi accentrarmi. Metterò a disposizione della squadra e del mister queste mie qualità. In nazionale gioco in una posizione più centrale dietro la punta, godo di più spazio e di maggiore libertà, posso arretrare. Però ecco, sono anche un finalizzatore. Alla fine devo essere in area per finalizzare il lavoro della squadra, mentre nelle ultime squadre dove sono stato in Premier League, Arsenal e Manchester United, partivo in una posizione più arretrata, il mio era più un ruolo in cui dovevo ricucire le distanze tra il centrocampo e l’attacco. Quindi forse questa è una delle ragioni. In fin dei conti il mio obiettivo è quello di segnare quanti più gol e fare quanti più assist possibile perchè è quello che mi regala maggiore soddisfazione”.

COMPAGNI – “Oggi è stato il primo giorno di allenamento. Ho rivisto i compagni di squadra che qualche giorno fa sono stati avversari con le nazionali. Già dopo la partita con l’Italia con Alessandro avevamo scambiato qualche battuta, abbiamo parlato di Roma e anche della partita giocata contro l’Italia, lo stesso con Edin. Oggi abbiamo un po’ parlato dell’ultima partita, degli episodi, dei gol, parlato un po’ di tutto. Adesso però le nazionali sono alle spalle ed è importante concentrarsi sulla Roma e sulla prossima partita”.

FONSECA E IL SUO CALCIO – “Ho seguito lo Shakhtar Donetsk sia in Champions League che in campionato, ma non ho analizzato nel dettaglio le proprie prestazioni. Però ecco, ho sempre visto che ha giocato un calcio spettacolare e molto offensivo. In particolare mi ha colpito come lo Shakhtar, anche in Champions League, tenesse testa a delle grandi squadre e giocasse senza paura. Si è sempre battuta alla pari, ha anche vinto alcune partite contro alcune grandi squadre. Quindi senz’altro spero che il mister possa fare lo stesso qui a Roma e offrire un calcio spettacolare che possa rendere felici i tifosi. Ho parlato anche con il mister di diverse cose. nessuno può essere sicuro di giocare la prossima in questo momento. La decisione spetterà a lui, io dal canto mio farò del mio meglio. Lavorerò duro, sono qui per vincere e non perdere tempo”.

PERCHE’ ALLA ROMA – “Prima di tutto ho lasciato l’Inghilterra quindi ormai appartiene al passato e non vorrei più parlarne. Adesso sono a Roma, voglio concentrarmi sull’AS Roma, sulla Serie A. Scegliendo la AS Roma non sento affatto di aver fatto un passo indietro perché ho scelto un grande club, un grande campionato dove si gioca un grande calcio e che gode di grande reputazione. In qualche modo avevo avvertito che era il momento per me di cambiare aria. Si è presentata questa occasione e l’ho colta al volo con entusiasmo, perchè in fin dei conti per un calciatore è importante trovare piacere nel giocare a calcio, non importa dove lo si fa. Negli ultimi mesi in Inghilterra all’Arsenal non provavo più questo piacere. Quindi ho colto a piene mani questa occasione con entusiasmo. E’ una domanda difficile perché non faccio parte della dirigenza dell’Arsenal quindi non so perchè abbiano deciso di lasciarmi andare. Quello che posso dire è che senz’altro era un mio desiderio, perchè lì non stavo giocando abbastanza, ero rimasto in panchina nelle ultime tre partite prima della sosta, quindi avevo deciso di cambiare. Ho scelto la Roma, si è presentata questa opportunità perchè sapevo che la Roma avrebbe giocato tante partite quest’anno, avrebbe giocato nelle competizioni europee e quindi avrei avuto più possibilità di giocare qui. Sicuramente per l’Arsenal non sarà stata una decisione semplice quella di lasciarmi andare in prestito, però grazie al direttore sportivo e al generale della Roma adesso sono qui e ho la possibilità di dimostrare il mio valore”.

VAR – “Ci sono situazioni in cui la VAR può risultare utile e altre in cui non lo è, perché semplicemente uccide il ritmo della partita, del gioco, rende tutto molto noioso e molto pesante. Il calcio non deve assolutamente perdere il proprio ritmo. A volte capita di segnare un gol e di festeggiare insieme e quel gol viene annullato, oppure si segna e non si sa se esultare o meno. Poi la VAR dice che è gol, esulti, però le emozioni non possono più essere le stesse. Ecco, questo non dovrebbe succedere. Vero, nella partita contro l’italia probabilmente quell’episodio del cartellino rosso se fosse stata utilizzata la VAR probabilmente avrebbero deciso diversamente, però è stata una decisione dell’arbitro in campo e anche l’arbitro può sbagliare. Quindi ecco ci sono situazioni in cui mi sento inglese rispetto alla VAR e altre in cui mi sento italiano”.

TURCHIA – “No non ci sarà alcun problema in Turchia perchè lì ho già giocato lì diverse volte da calciatore, non è la stessa cosa i problemi che intercorrono tra Armenia e Azerbajan e Armenia e Turchia. Quella con la Turchia è una vecchia storia che sostanzialmente ormai è messa alle spalle. In Turchia non ho mai avuto problemi quando ci sono stato sia in precampionato che in gare di Champions League e di Europa League”.

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