COLLEGHIAMOCI CON ZAZZARONI ROMA – É sicuro Ivan Zazzaroni: alla Roma manca personalità. Il direttore del Corriere dello Sport, protagonista questa settimana della rubrica di Romanews.eu ‘Colleghiamoci con…‘, é convinto che i problemi della squadra giallorossa in questa stagione derivino da mosse sbagliate sul mercato: i giovani non stanno rendendo ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dal suo ufficio nella sede del prestigioso quotidiano sportivo, ci spiega come vede la squadra di Eusebio Di Francesco, il futuro delle grandi della Serie A, la sua opinione su temi come il Fair Play Finanziario e il razzismo negli stadi.

Intervista a cura di: Federico Prosperi e Alessandro Tagliaboschi

IL MOMENTO DELLA ROMA – “Sulla Roma possiamo dire quello che diciamo dall’inizio dell’anno. E’ una squadra rinnovata magari per fare un tentativo di spostamento sui giovani, ma quando togli gente come Nainggolan e Strootman, indipendentemente da uno che avesse frequentazioni o cose del genere, ma avevano grande personalità. Poi oggi che uno non giochi nell’Inter e l’altro faccia fatica del Marsiglia è poco significativo. Anche De Rossi stesso: lo scorso anno era uno da scaricare, oggi è fondamentale. La personalità è fondamentale in una squadra come la Roma, perché una squadra top deve avere questi giocatori. Guardiamo la Juventus: Chiellini, Bonucci, Mandzukic, Ronaldo. E’ quella qualità che ti consente di vincere le partite più complicate e di non perdere quelle che vanno in una certa direzione. Il romanista tipico ieri sul 1-3, dice ‘finisce 3-3, se non perdiamo 4-3’. Con i giovani come Kluivert, Coric, gli stessi Olsen e Karsdorp ma dove vuoi andare? Kluivert si vedono le qualità, ma è un ragazzino che anche all’Ajax stesso non fosse considerato un fenomeno. Magari fra qualche anno potrebbe diventare un giocatore importante ma non lo è. Qual è la cosa che colpisce di più di Zaniolo? La personalità, l’impatto che ha avuto sulle partite. La Roma è una squadra che quando subisce un episodio negativo va in difficoltà: quando arriva il primo gol iniziano ad arrivare i timori e quindi si perdono le linee di gioco, mancano gli automatismi e la sicurezza di sé che fanno di un ottimo giocatore un grande e una buona squadra, un’ottima. La Roma lo scorso anno ha rischiato di andare in finale di Champions se Skomina non fa errori e posso capire la voglia di cambiare, ma poi Alisson, Nainggolan perché lo vuoi scaricare ci può stare, ma poi arriva la cessione Strootman a mercato chiuso… Io ho parlato con dei giocatori della Roma e ritenevano l’olandese molto importante, indipendentemente che dopo gli infortuni non fosse più lo stesso giocatore. Se poi si infortuna anche De Rossi manca la colonia portante. Non si possono sostituire questi giocatori con Nzonzi e Cristante, specialmente nei momenti di grande difficoltà”.

IL FAIR PLAY FINANZIARIO – “La Roma ha delle attenuanti per il FFP, così come Inter e Milan: dietro la Juventus ci sono squadre che devono fare autogestione per rientrare nei parametri. Non credo sia più efficace come mezzo, basta vedere ciò che è successo con Psg e City, si è dimostrato che chi ha più soldi vince. Milan e Inter hanno sicuramente più risorse, i nerazzurri specialmente che devono soltanto rientrare a giugno di 40-50 milioni. La Roma sta cercando di rientrare, in gran parte lo ha fatto, ma il livello di competitività non è garantito. Si dovrebbe riuscire a trovare un equilibrio, oggi che è più semplice entrare in Champions, tra competitività e equilibrio finanziario e rientro nei parametri dell’Uefa. La Roma può farcela ad arrivare quarta, ma ragazzi è una stagione complicatissima. Si sono persi troppi punti con squadre con cui puoi vincere anche con i giovani”.

LA PRIMA PAGINA ‘AIUTIAMOLO‘ – “La gente non ha capito, hanno associato questa cosa al fatto che Monchi ha fatto l’intervista a Gazzetta. Noi dicevamo ‘Pallotta dai una mano a questo qua perché è in difficoltà’. Era chiaro che c’era un filo di ambiguità, però non era un discorso di presa per il c**o. L’ironia, mi diceva Galliani, che è l’arma più feroce nel mondo del calcio: puoi offendere qualcuno, ma se lo prendi in giro lo uccidi. Mi rendo conto che quando fai certe cose e resti ‘borderline’ quasi sempre ti interpretano in maniera negativa. Quello che ha creato problemi è stata l’associazione: scrivo di male perché hai fatto l’intervista alla concorrenza. Noi abbiamo fatto Icardi, non credo che a Milano si siano arrabbiati. Tutti quei ‘impossibile’ detti nell’intervista, lo associavo al fatto ‘Ehi Pallò, tira fuori ‘sti soldini‘, vendi qualcuno, comprane un altro, ma strutturala la squadra. Mi sono preso un po’ di insulti, ma sapete per i tifosi la squadra i calcio è come la mamma e non si tocca”.

CONFRONTO NAPOLI E ROMA – “Il lavoro che ha fatto il Napoli sia più programmatico. Magari non faceva acquisti ma non andava a destrutturare la squadra e poi c’è molta attenzione a pagare gli stipendi. Credo che il Napoli abbia fatto un lavoro un pochino più pensato”.

L’INTER IN CRISI E CHAMPIONS A RISCHIO? – “Se mi chiedessi la squadra che in proiezione diventerà più forte è l’Inter. Ha le risorse, il ‘know-how’, può diventare l’anti-Juve e fare concorrenza al Napoli. Vediamo se Marotta riuscirà a fare il suo lavoro, la squadra una struttura ce l’ha, probabilmente il prossimo anno si cambierà la parte tattica e vedremo un’Inter diversa”.

RAZZISMO – “Il ‘buu’ è sempre razzista se percepito come tale. Se per Koulibaly è razzista, lo è. Ad esempio, per Kean a Bologna non lo era, era un ‘buu’ di disapprovazione e me lo ha confermato anche un collega presente allo stadio. Ho spiegato 550 mila volte come affrontare questa cosa: finché la politica sfrutterà questa cosa sul piano elettorale le curve saranno protette. Noi siamo a contatto con Gabrielli e la Questura, se vogliono con 15 minuti li fermano tutti, sono 38.000/40.000 e non 6.000 come si dice e hanno sicuramente degli obiettivi eversivi. Bisogna fare anche un distinguo, c’è l’ultrà ‘felpato’ e quello che vuole e deve fare casino, è professionista se vogliamo, che spesso ha interessi anche economici”.

Print Friendly, PDF & Email

9 Commenti

  1. Mi trovo d’accordo con il Zazzaroni. Tuttavia, ora ha poco senso recriminare.
    Il punto e’ che i calciatori come Strootman e Naingolan non vanno giudicati da cosa stanno facendo nelle loro squadre ma chi erano all’interno della squadra AS Roma. Allo stesso modo, non si puo’ colpevolizzare il ragazzino inesperto come Kluivert. Lo si sapeva che bisognava formarlo cioe’ che e’ un talento ma non un calciatore compiuto.
    Purtroppo alla Roma, calcolano un curva di ottimizzazione che comprende il quarto posto e la plusvalenza dei calciatori. Cosi’ facendo non si arriva da nessuna parte ma e’ solo mala gestione, a mio modesto avviso. Alla fine del campionato si dovrebbe tirare una linea e fare i conti sulla politica del Monchi e Pallotto.

    • Si chiama Pallotta, storpiare il nome sta solo ad indicare che sei prevenuto nei giudizi. Concordo su Strootman, non che valesse la pena farlo giocare ma è stata una doccia fredda per i giocatori e per i tifosi. Allison a quelle condizioni non potevi non venderlo, i soldi non si stampano

      • Se continui a vendere i migliori per realizzare plus valenze devi pure cercare di rimpiazzare questi giocatori con altri che diano gli stessi rendimenti e garanzie cosa che Monchi non ha fatto ,fallendo entrambe le campagne acquisti di cui si e` occupato.
        Ha superpagato giocatori che non valgono certe cifre e lo abbiamo visto in campo o addirittura non visto. Bianda ,Coric,Pastore ,Marcano,Karsdorp, Kluivert, Schick,Santon ed altri che ha dovuto ripiazzare.
        In questo contesto le scelte di Pallotta e di Monchi hanno avuto il lato positivo nelle cessioni ma negli acquisti completamente sballate all’infuori di Kolarov ,anche se in difficolta,Under ,Zaniolo un po poco swu circa 20 giocatori acquistati in due anni.

  2. È quello che penso da anni… Del primo Sabatini e adesso di Monchi… La plusvalenza e i giovani non ti porta a vincere… E in ogni caso non si può togliere l’anima della squadra ogni estate. Secondo me bisogna lasciare i titolari e migliorare le riserve affinché diventino loro titolari… E poi non si possono pagare 40 milioni per riserve o per scommesse… Servono colpi alla kolarov, alla marquinhos, un mix di giovani e gente di personalità

  3. Strootman e Nainggolan non hanno fatto granché lo scorso anno e tutto lascia credere che non avrebbero potuto incidere sulla scarsa stagione attuale rimanendo a Roma. Vero è che in ogni caso sono stati sbagliati gli acquisti (non solo quest’anno peraltro): Santon, Marcano, inadeguati; Cristante, Pellegrini e Nzonzi al di sotto delle aspettative così come Kluivert, Under (per ora stagione moscia) e Schick. Dzeko andava venduto, Pastore serenamente lasciato a svernare in Francia. Detto questo la rosa dovrebbe essere migliore di quella dell’Atalanta che invece ti ha preso a pallonate….E qui subentrano responsabilità evidenti dell’allenatore….

      • Io vedo che la Roma va in difficoltà estrema contro chiunque, tu che vedi invece? A parte la difesa (che è quello che è…) il centrocampo soffre sempre, è poco aggressivo, lascia spazi enormi alla manovra avversaria, non pressa né brilla per inventiva, viceversa, in fase di possesso palla. Capisco che siano giovani, ma francamente non considero né Cristante né Pellegrini (pietoso con l’Atalanta) imprescindibili. Ma magari sbaglio e se l’Atalanta mi schiaccia 90 minuti in area la colpa sarà di kluivert…

    • Premesso che Eusebio ha le sue colpe, non capisco la tua riflessione finale.
      Se è vero e condivisibile che la nostra rosa sia superiore a quella dell’atalanta, sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di più dai giocatori in campo.
      Ti ricordo che, se vuole, uno “spogliatoio” è in grado di mettere in grande difficoltà l’allenatore.
      Non è certamente il caso della Roma, ma i giocatori vanno sempre messi dinanzi alle loro responsabilità.
      Sempre Forza Roma.

      • La faccio breve: i giocatori sono sicuramente sopravvalutati (colpa della società – campagne acquisti/cessioni con troppi errori), ma la rosa è comunque adeguata per fare meglio di quanto non stia facendo. Non posso essere chiuso in area 90 min. con l’Atalanta, non posso perdere con Bologna, Spal, Udinese + altri pareggi horror. Il gioco dov’è? Perché prendo valanghe di gol? Spiace ma Di Francesco è indifendibile, io non li avrei tenuto.

Comments are closed.