FONSECA CONFERENZA STAMPA – Tutti gli argomenti trattati dall’allenatore giallorosso Paulo Fonseca in occasione della conferenza stampa di presentazione.

LA ROMA DEL FUTURO – “Non sarà la mia Roma, ma di tutti. Siamo tutti motivati per costruire una squadra ambiziosa e che renda orgogliosi tutti i nostri tifosi. Evidentemente ci sono giocatori che rappresentano certezze e saranno pilastri del futuro e che a pieno titolo fanno parte del progetto. Domani inizieremo a lavorare, sarà il primo giorno di lavoro, mi aspetto che ci vorrà un po’ di tempo affinché dei dettami verranno assimilati. Ma sono positivo e ottimista che con i giocatori attuali e con quelli che verranno si potrà costruire una squadra forte. Quella del sistema di gioco non è la cosa più importante, per me lo sono le dinamiche delle squadre: le mie sono dinamiche, in campo si sdoppiano. E’ evidente che nella costruzione della squadra i dettami dell’allenatore sono importanti, ma lo sono anche le caratteristiche dei calciatori e credo che i più importanti tra quelli attualmente in rosa possano inserirsi nei miei dettami di gioco. In Italia negli ultimi 12 anni la squadra che ha vito il campionato è sempre stata quella con la migliori difesa. Noi cercheremo di curare la fase difensiva, cercheremo di migliorare. E’ fondamentale difendere bene, ma non sarà una squadra difensiva, il miglior modo di difendere è tenere la palla. Quello che conta davvero è l’intensità e sottolineo questo termine: una squadra intensa in ogni momento di gioco, pur garantendo solidità difensiva, è importante difendere lontano dalla porta. Se garantiremo solidità difensiva, ci potremo avvicinare al traguardo. Dirò di più: il gioco è diventato più strategico, si conosce molto degli avversari e richiede uno studio molto approfondito. Le squadre in Italia giocano con diversi sistemi e questo ci imporrà uno studio attento degli avversari e una preparazione della squadra dal punto di vista strategico. La mia squadra giocherà in maniera strategica per poter battere l’avversario”.”.

TIFOSI – “La sfida in Champions? Non ho un grande ricordo di quella serata e partita, perché la mia squadra fu eliminata, ma fu sufficiente per capire l’atmosfera che si respirava quel giorno e che fu un fattore importante per la vittoria della Roma. Farò di tutto per cercare di motivare i tifosi a ricreare quell’ambiente che io purtroppo da avversario ho subito”.

OBIETTIVI – “Il presidente non ha fissato obiettivi concreti, ma quello che io stesso mi impongo è di tornare nella prossima Champions League. Un’altra priorità però è di costruire una squadra forte, ambiziosa e coraggiosa, al di là del risultato. Vogliamo sempre vincere, non sarà sempre possibile, ma voglio una squadra che possa rendere sempre orgogliosi i tifosi. Se riusciremo a fare questo, credo che saremo più vicini al traguardo di raggiungere la vittoria. Non mi piace fare promesse e questa non lo è, è una convinzione. Ho due anni di contratto più un’opzione per un terzo e credo che potremo vincere con questa squadra una delle competizioni a cui parteciperemo: non è una promessa, ma una ferma convinzione. Sono qui perché ho la ferma convinzione che possiamo elevare la Roma a un livello successivo. Siamo consapevoli di affrontare un campionato difficilissimo, soprattutto sul piano tattico, è una sfida stimolante e uno dei motivi per cui sono venuto qui in Italia. Soprattutto sono qui perché credo che insieme possiamo costruire qualcosa di speciale. Faccio le mie scelte non su basi economiche, ma sulle mie sensazioni. Quando ho parlato con Gianluca, che mi ha offerto di venire alla Roma, io non ho esitato in nessun momento e non ho avuto nessun dubbio. E’ per questo che sono qui e domani inizieremo a lavorare, perché ribadisco che per me possiamo costruire qualcosa di importante”.

SU FLORENZI E PELLEGRINI – “Conosco bene questi due calciatori perché li ho affrontati e visto tante partite della Roma. Per me è importante conoscerli bene anche dal punto di vista caratteriale, conoscerli come uomini, è un aspetto molto importante in una squadra. Questo discorso vale non solo per loro, ma per tutti. Per quanto riguarda il loro ruolo, vedremo, analizzeremo con calma, faremo esperimenti e anche voi stessi potrete rendervi conto di quale sarà il loro ruolo in campo. Per chiudere questo discorso: molto spesso parliamo di esigenze. Io esigerò qualcosa dai miei calciatori e farà anche la società, ma è importante anche il livello di esigenza che il calciatore pone sulle proprie spalle e su quelle dei compagni. Portare la fascia di capitano ha un’importanza cruciale ed essere un leader significa questo e spero che questo sentimento sia sempre presente nella squadra e tutti i miei giocatori abbiano un livello di esigenza molto alto prima di tutto con se stessi e poi con i compagni, perché ritengo che questo sentimento sia importante per vincere. Florenzi era il capitano della squadra, è una questione che analizzeremo attentamente, ma essendo uno dei capitani la probabilità che continuerà a esserlo è elevatissima”.

CALCIOMERCATO – “Io, Gianluca e Guido stiamo lavorando intensamente per creare una squadra forte e lo stiamo facendo con molto criterio, stiamo ponderando le scelte per prendere giocatori che possano aggiungere qualità alla squadra. Intanto sono stati presi Diawara, Spinazzola e Pau Lopez. Quando avremo concretizzato altri obiettivi sarà nostra premura comunicarlo, ma intanto stiamo lavorando e ponderando insieme sui profili che possano aiutare la squadra e aggiungere qualità. E’ evidente che se sono qui con noi sono giocatori su cui conto e credo possano essere utili. Sono giocatori di qualità, ma vale il discorso fatto su Zaniolo: bisognerà lavorare giorno per giorno per meritarsi questa maglia. L’attaccante ideale è quello che fa gol. Per quanto riguarda il rapporto con il ds, devo riconoscere che tra e me e il direttore c’è ottima complicità. Stiamo cercando di scegliere le opzioni migliori per la squadra: Gianluca può propormi un calciatore e io lo analizzo e viceversa. Insieme stiamo cercando di prendere le decisioni migliori. Evidentemente nelle questioni di mercato rientrano anche affari economici, ma una cosa su cui non deve esserci ombra di dubbio è che insieme stiamo cercando di scegliere le opzioni migliori per rinforzare questa squadra”.

ZANIOLO – “Zaniolo ha grande talento e noi ci crediamo. Ma quello che dico vale per lui e gli altri: per me quello che conta è il presente e il futuro. Chiunque faccia parte della rosa attuale deve dimostrare ogni giorno e negli allenamenti di meritare questa maglia. Zaniolo, come i suoi compagni, gode della mia fiducia, io credo in loro. Ho grande ambizione e credo si possano fare delle grandi cose con questa squadra e questo talento. Quello che conta è la voglia di costruire qualcosa con giocatori che vogliano sacrificarsi per questa maglia e mettere i propri interessi dietro a quelli della squadra, perché ritengo sia l’unico modo per vincere”.

DZEKO – “Non ho parlato con lui e non ne ho avuto l’opportunità. So che Gianluca ha avuto modo di farlo. Voglio che resti qui chi è felice di esserci, chi è motivato e ha voglia di lottare per questo club. Questa è una condizione fondamentale: avere giocatori pienamente dediti alla causa e intenzionati a perseguire gli obiettivi della squadra”.

HIGUAIN – “Sono in piena e totale sintonia con Gianluca e con quanto ha detto. Aggiungo che non è mia intenzione parlare di giocatori non presenti, se Higuain arriverà qui avrò piacere di parlarne. Mi sembra giusto parlare di quelli che sono presenti in questo momento”.

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9 Commenti

  1. Io sono ottimista. Lo vedo determinato e penso che non sia uno sprovveduto. Anche perché comunque ha capito già che in Italia conta tantissimo la difesa. Vediamo.

    • In Italia conta tantissimo la difesa e tu nel corso degli anni hai venduto: marquinos, benatia, rudiger, Alison, manolas, pellegrini.
      Non ho altro da aggiungere, se non che forse se si fosse intrapresa un altra strada si sarebbe potuto provare a vincere, invece sempre il solito trading spinto, che mai porterà a nulla

  2. Un altro fenomeno, “vinceremo almeno un trofeo”. Ma non riescono a stare zitti ogni tanto, ed evitare poi figuracce

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