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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Sono due anni che viviamo sospesi in una dimensione di assoluta precarietà, dove ciclicamente si assiste inermi allo stesso refrain: l’autodistruzione della Roma. Cambiano i personaggi, cambiano gli allenatori o i dirigenti ma non il risultato finale. L’ennesima guerra intestina che agita le folle, soprattutto sui dissocial network abitati da tante persone oneste ma anche da tanti idioti, e nel frattempo si rischia di disperdere un’altra stagione, l’ennesima, che se proseguirà su queste fragili basi, si chiuderà senza vittorie. Non se ne può più, qui il calcio è stato ormai messo in secondo, terzo piano e a prevalere sono solo gli interessi personali, dentro e fuori la Roma. A pagarne dazio migliaia di tifosi sfiduciati, che subiscono un bombardamento emotivo costante”

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “A tutto si sta pensando in questo momento tranne che alle vicende sportive della Roma. E’ in atto una guerra senza quartiere tra i giornalisti e Petrachi, a chi giova? Ciascuno a sventolare la propria misera bandiera. Avete rotto! Non se ne può più, soprattutto in una settimana così importante, al culmine della quale si giocherà una finale a Bergamo che vale al 99% la qualificazione alla prossima Champions, augurandomi che con la nuova proprietà si possa tornare a sognare, si possa tornare a competere per vincere. Ieri Petrachi, che supporto per l’assurdo accerchiamento che sta subendo da alcuni media, forse ha commesso un errore: distogliere eccessivamente l’attenzione dal campo, in una settimana delicatissima. La sensazione è che la nuova Roma ingaggerà comunque un nuovo direttore sportivo”.

Stefano Carina a Radio Radio Pomeriggio: “Petrachi è una persona inadeguata: ha dato il bollino alla nuova proprietà, aveva vicino i tre nuovi acquisti e li ha snobbati, Perez l’ha addirittura già redarguito. Poi ha detto che con 70 milioni ha comprato sette giocatori ma per sei ne ha spesi 119. Ha fatto una brutta figura lui e ha fatto fare una brutta figura alla Roma e ha fatto capire che teme che il prossimo anno non sarà confermato. Quando scivoli sul turpiloquio non dimostri di essere forte ma anzi dimostri di essere vulnerabile. Ogni volta che ha aperto bocca ha fatto danni. La conferenza doveva essere presieduta da Fienga e non da Petrachi. Poi all’ultimo momento in accordo con chi rappresenta Friedkin è stato deciso di non mandare Fienga perché le domande sarebbero state tutte sul closing. Con l’Atalanta dico che ci sono delle possibilità, loro hanno sbagliato partite con le Spal e Genoa e poi hanno la Champions dopo quattro giorni”.

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio: “Le cose gravi di Petrachi sono quando dice che rientrerebbe nello spogliatoio e poi quello di Paperon de’ Paperoni… Fienga? I giocatori li deve presentare il direttore sportivo. Con l’Atalanta partita difficilissima, viaggiano con entusiasmo… La situazione per la Roma è brutta. Un pareggio sarebbe un ottimo risultato”.

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Mi auguro e penso che questa situazione non influisca sulla squadra. Fienga ieri poteva tranquillamente presenziare alla conferenza, non avrei affidato questo compito a Petrachi. Con l’Atalanta è una partita decisiva, anche un pareggio sarebbe un risultato positivo. Una sconfitta, invece, significherebbe dover rinunciare alla Champions al 90%”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “Petrachi lo chiamiamo il signor lapsus, ne ha uno ogni volta che parla. La Roma è allo sbando ed è una cosa grave. Non conosco Fienga, dovrebbe essere l’uomo forte che tiene le redini durante il passaggio ma sta mancando. Se gli sfugge così il direttore sportivo… Mi stupisce che abbia permesso ciò che è successo ieri”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Il vero declino della Roma di Pallotta è stato l’addio di Sabatini. Monchi si è dimesso l’8 marzo, secondo me Petrachi non andrà lontano da quella data…”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Più sento Petrachi e più mi sembra confermare la sua cifra professionale che, con tutto il rispetto, è inadeguata per una grande società. Ho visto un uomo in grande difficoltà che ha passato quasi tutto il tempo a difendere se stesso. Leggo che le sue parole non sono piaciute: certo, neanche il peggior nemico di Friedkin gli avrebbe fatto una presentazione simile”.

Marione a Centro Suono Sport: “La conferenza di Petrachi è stata abbastanza ridicola, e non perchè ha attaccato i giornalisti, quello lo faccio anche io. Intanto i giornalisti che stavano lì potevano fargli delle domande, di Spinazzola, del Paperone, del fatto che non ha speso 70 milioni, ma 120. Ce ne erano di cose da dire. E se nessuno gli dice niente, se lui dice quello che gli pare e voi state zitti, alla fine ha ragione lui. Dove non sto con lui è quando mi ammazza il sogno americano…ci dice che Friedkin non è un Paperone, e allora lì mi prende un colpo. Significa che lui ci ha già parlato, e questo mi fa venire un colpo”.

Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “A me non va di dire se Petrachi ha ragione o torto, bisogna piuttosto capire cosa sta succedendo nella Roma. C’è un disagio di Petrachi, che si sente messo in discussione, ma non dai giornali. Lui il disagio lo esprime contro i giornalisti. Apro una parentesi: assumere un ruolo importante nella Roma significa ritrovarsi al centro di mille veleni. A Roma però i giornalisti sono bravi, e sanno trovare le notizie. Se Petrachi entra nello spogliatoio davanti a 20 giocatori, quei 20 giocatori hanno mogli, fidanzate, amici, procuratori…parliamo di 100 persone che ne vengono a conoscenza. E il giornalista come lo ha saputo? Non è che si chiama Pau Lopez per saperlo, ma il giocatore lo dice al procuratore, che lo dice all’amico del padel e quello incontra il giornalista e glielo dice… Io su quella notizia c’ho lavorato e ho saputo che Fonseca c’era rimasto male di quella cosa”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Petrachi? Ci rendiamo conto di che personaggio abbiamo di fronte, la Roma doveva farne a meno di uno così. Il peggior passaggio è quando dice che se ricapita, lui ritorna dentro gli spogliatoi. E’ una cosa che non sta né in cielo né in terra. Lui parla di calunnia, ma allora quereli perchè allora c’è un reato”.

Roberto Renga a Radio Radio Mattino: “Petrachi secondo me ha sbagliato tutto. Nessuno lo obbligava a vendere e comprare tutti quei giocatori, magari poteva prendere due giocatori da 35 milioni invece che 7 da 10 milioni. Ma c’è bisogno di fare ogni anno una rivoluzione e ripartire da zero? Non lo capisco. La cosa delle calunnie è terrificante, lui non può generalizzare ma deve contestualizzare. Lui va avanti sulla sua strada, ma magari sarebbe meglio non andare avanti sulla strada sbagliata”.

Claudio Capuano a Centro Suono Sport: “Petrachi si trova in una situazione di scomodo dopo le dichiarazioni di ieri durante la presentazione dei tre nuovi calciatori. Ha sparato a zero sui media. La società rispetta le sue parole, ma non le condivide e ne prende le distanze. Intanto, oltre ad attaccare la stampa, parla dell’arrivo in società di Friedkin, spiegando ai suoi giocatori, già da dopo Natale, quando il campionato andava “con vento in poppa”. Ha fatto intendere ai suoi giocatori di non interessarsi al passaggio di società che definisce “eventuale” e preoccuparsi del calcio, spiegando che la situazione della Roma non cambierà con l’ingresso della nuova società. Tuttavia, le sue parole, sono state intese e riportate dai mass media, soprattutto dalla stampa scritta, in maniera travisabile.

Roberta Pedrelli a Centro Suono Sport: “Il progetto è partito, quindi, sei mesi fa e Petrachi dichiara che così continuerà ad essere. Facendo intendere, in questo modo, che anche con il passaggio di società il filo conduttore resterà lo stesso. Il che potrebbe essere un problema dato che non sembra, ad oggi, che questo tipo di progetto stia portando grandi risultati. Parla, però, in difesa dei giovani ragazzi approdati alla Roma che sono stati costantemente attaccati fin dal loro arrivo”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattino: “Petrachi e Fienga non possono convivere, hanno due stili troppo diversi. Se la Roma esce con le ossa rotte da Bergamo, è finita”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “Il fatto che Petrachi sia entrato negli spogliatoi nell’intervallo ci può stare. A Bergamo serve limitare un po’ le fasce degli avversari, stando attenti a Gomez e Ilicic. Serve una Roma formato derby, con tanta voglia, forza, personalità e con il coraggio di giocare una certa partita, altrimenti sarà dura”.

Stefano Carina a Radio Radio Mattino: “Ieri Petrachi l’ho vsto in grandissima difficoltà, probabilmente ha capito che non è più sicuro di restare. Ha esagerato nei termini, ha detto tantissime ‘cazzate’ come le chiama lui. Per sei giocatori ha speso 119 milioni senza ocntare i bonus di Pau Lopez intorno ai 6,5 milioni. Ha praticamente smentito Fonseca che ha detto che nello spogliatoio parla solo l’allenatore. Poi, oltre ad aver redarguito Carles Perez nella presentazione, è la prima volta che accade, e ha messo il bollino sulla nuova proprietà.Assurdo, ha detto tante cose inesatte, si è scavato la fossa da solo”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Vista dalla parte dell’allenatore, io dico che il direttore sportivo non deve entrare nello spogliatoio durante l’intervallo senza chiedere il permesso al tecnico”.

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17 Commenti

  1. Ma si! Focolari! Continuiamo ad avere negli spogliatoi gruppi contrapposti, facciamoli scannare così in campo rendono lo schifo di Sassuolo e Bologna, tanto “lavorano” gratis possono anche passeggiare in campo. Tanto Fonseca sembra aver perso di mano la situazione e se non interviene nemmeno il DS allora siamo all’anarchia.Se Petrachi non piace nemmeno alla dirigenza, chiamate un pupazzo un “amico” dei giocatori e giornalisti e tutto ritornerà nel mondo Roma.

  2. Partendo dal presupposto che i giornalisti molte volte per vendere il pezzo arrivano a infierire sulle persone in modo scientifico, scrivendo mezze verità condite dal sentito dire al bar non sono giornalismo. Ma sono attacchi indirizzati alla persona. Una sorta di vendette personali! A me non piace questo metodo. Soprattutto quando con i tuoi articoli cerchi di destabilizzare persone che svolgono un ruolo abbastanza delicato in un ambiente fragile come in questo momento. Tutti sanno che Petrachi non è un grande comunicatore, quindi a questo punto è palese che non ci sia una figura societaria che amalgami tutti i componenti. Io preferisco sempre uno che incolla al muro i svogliati…o quelli che pensano di essere al vilaggio vacanze Trigoria, non svolgendo il loro dovere. Perché anche se è un gioco…tu devi dare il massimo o di più…!! Petrachi ieri in conferenza ha detto quelle parole al giovane giocatore arrivato dal Barcellona perché ha annusato qualcosa e fargli capire come deve marciare. Quando vedevo Sabatini o Baldissoni coccolare i giocatori a bordo campo che sistematicamente giocavano orrori di partite mi chiedevo se erano un bene quelle carezze. Ieri leggendo che la nuova proprietà voglia investire su una persona come Fabio Capello dandogli la carica di vice presidente ho esultato. Almeno con lui rigano tutti dritti e soprattutto avremo una figura societaria forte dentro e fuori…!! FORZA ROMA SEMPRE.

  3. secondo me la battuta “non arriverà un paperon de paperoni” la pagherà cara lui per primo e arriverà un paratici, o similare

  4. Boh, a me non piace parlare di ambiente malato a Roma.
    Ma a volte sembra che invece sia proprio cosi’…
    Da che mondo e’ mondo il DS o il presidente (magari qualche decennio fa..) entrano negli spogliatoi a fine primo tempo se serve. Succede ad ogni livello. A me e’ successo giocando in promozione ed eccellenza o addirittura negli juniores o negli allievi.
    Pero’ se succede alla Roma e’ un caso: l’allenatore mette il muso, i giocatori si intristiscono, il DG storce il naso, il presidente chiama la mamma….ma ci pare normale?
    Poi vabbe’, facciamo finta che e’ normale, devo anche sentire le dichiarazioni di Lo Monaco….raccapriccianti. E mi dispiace, perche’ era uno dei pochi che ancora leggevo qui sopra. Praticamente lui afferma, senza vergognarsi, di aver scritto un articolo (riguardante il nulla, come detto prima) basandosi su sentiti dire di almeno quarta o quinta mano. Gossip. Questo e’. Lui e’ nulla piu’ che un paparazzo. E pretende anche credibilita’…

    Petrachi dovrebbe essere giudicato come DS, ovvero dovrebbe essere giudicato per le sue capacita’ di strutturare una squadra in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. Punto. Tutto il resto e’ fuffa: non sa comunicare; da’ di matto; entra negli spogliatoi….stic***i. (Magari la comunicazione e’ importante, ma semmai qui si dovrebbe mettere in mezzo la societa’: se non mitiga vuol dire che’ e’ d’accordo. E sinceramente a me non cambia molto, dispiace solo che gli unici a beneficiare di questa cosa sono i paparazzi-giornalisti sportivi.)
    Il 90% delle critiche che sento muovere a Petrachi non hanno nulla a che fare con il lato sportivo, questa cosa mi fa abbastanza schifo.
    (Tra l’altro il lavoro di un DS va aspettato almeno un ciclo, quindi almeno tre anni. Per noi invece e’ diventato normale fare fuori i DS dopo una sola stagione…ditemi voi se e’ normale..?)

    Forza Roma, l’unica cosa che conta, ma che in molti mettono in secondo o terzo piano.

  5. Che arrivi un altro Pallotta lo si è capito da subito. l’importante è l’organizzazione e struttura della A.S. Roma…Con Capello e qualche plusvalenza in meno forse potremmo cambiare rotta…ma sempre rimarremo una Società limitata…Detto questo peggio dell`hamburgaro di Boston è difficile fare.

    • Ma come mai ancora non è chiaro il meccanismo del FPF ? Puoi avere il presidente più ricco del mondo ma è il bilancio della società che limita gli investimenti. E’ un concetto abbastanza semplice.

    • Sottoscrivo su struttura, organizzazione e Fabio Capello.
      Non sono invece d’accordo che sia un altro Pallotta, il Gruppo Friedkin mi sembra molto più strutturato e rappresenta, a mio giudizio, un deciso passo in avanti rispetto al tuffatore bostoniano.
      Se è vero che abbiano pensato a Capello già sarebbe un ottimo biglietto da visita, indicativo delle intenzioni con cui si avvicina alla Roma.
      Diamogli almeno il tempo di arrivare, presentarsi e lavorare sodo per costruire una squadra competitiva.
      Sempre Forza Roma

  6. Sopporto tutto, anche i giornaisti di Messaggero e Corriere dello Sport che da anni su ordine di Caltagirone devono sfondare la Roma perché non è lui a costruire lo stadio, ma non mi abituerò mai sentire ogni giorno laziali come Focolari, Melli, Orsi, Digiovanbattista e Renga vomitare su società e squadra giallorossa.

  7. Oggi il virgolettato più bello è quello di Lo Monaco. Siccome a Roma se succede qualcosa nello spogliatoio nel giro di 10 minuti lo sa tutto il palazzo e finisce sui giornali, allora il DS di turno se deve regolà di conseguenza. Non è che se deve regolà tutto il sistema fognario dell’informazione romana, se deve regolà Petrachi.

  8. Bene allora bisogna scrivere quello che è uscito dallo spogliatoio xche tizio l ho ha riferito a Caio e così via? E come nei paesini si parte con lo sai tizio ha detto A… E si finisce con ha detto Z… Complimenti questo si che è giornalismo…….

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