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CAPUA FIGC CTS – E’ scontro tra Figc e Comitato Tecnico Scientifico. La Fase 2 del calcio italiano è alle porte e mentre la Federcalcio vorrebbe seguire il metodo tedesco e cioè isolare i positivi tra i calciatori, il CTS insiste per la quarantena per tutta la squadra della durata di 14 giorni. Si è espresso sulla questione, a Sportmediaset, Pino Capua, membro della commissione medica FIGC e presidente della commissione antidoping della Federcalcio, senza risparmiare critiche per le richieste del Comitato: “Se non si trova una soluzione, il campionato non parte. Il modulo tedesco è assolutamente percorribile, non capisco perché non farlo anche in Italia, il CTS ha messo i bastoni tra le ruote. L’obiettivo di tutti è quello di far ripartire il calcio, sedendoci ad un tavolo e ragionando, una soluzione si trova. Per quanto riguarda i dilettanti, bisognerà attendere un vaccino, il rischio 0 non ci sarà a settembre, ottobre o novembre. Bisogna avere grande pazienza ed equilibrio. Sono estremamente convinto che la presenza di un’associazione precisa con tutti medici che lavorano nel mondo del calcio, sia indispensabile. Parliamo di un argomento delicatissimo, in questo periodo d’emergenza non si deve tralasciare nulla”.

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