CAPELLO ROMA – Roma-Real Madrid è un po’ anche la sfida di Fabio Capello. L’ex allenatore giallorosso, infatti, ha allenato per ben due volte i Blancos: nel 1996-97 e nel 2006-07, vincendo la Liga in entrambe le occasioni. Il tecnico friulano ha parlato del match ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

IL MATCH – “In questo momento vedo più in crisi il Real Madrid, sta pagando il fatto che, anche senza Cristiano, pensava di fare risultati. E’ una squadra comunque di grande qualità e noi italiane soffriamo quando le spagnole tengono tanto palla, ma la Roma l’ho vista bene fisicamente e questo conta. Io ho fiducia che possa fare un’ottima partita e anche vincere”.

DI FRANCESCO – “Esonero? Mi pare che Eusebio abbia fatto buon lavoro l’anno scorso. Ora è stata fatta una campagna acquisti pensando al futuro e alle plusvalenze. Purtroppo noi siamo legati ai risultati. Alla Roma mancano i punti con le piccole. Da allenatore mi preoccupavo molto dei cali di tensione proprio in queste partite. È sempre stato un problema. Anche noi alla Roma, l’anno dopo lo scudetto, perdemmo punti con le retrocesse”.

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6 Commenti

  1. Detto da un maestro di calcio penso sia tutto…….. il calcio come la vita è fatto di episodi…… se due episodi vanno bene una vita può cambiare in positivo….. se due cose vanno male una vita può cambiare in negativo…….
    dico solo una cosa oggi forza roma!!!!! Sempre !!!!

  2. Ciao, mister quanto mi manchi, quanto mi mancano Batistuta, Montella Cafu candela Samuel chivu Emerson dacourt Mancini quanto……….. quando il ristorante era stellato per ragione di esserlo, con uno chef stellato, e con gli ingredienti di prima qualità, non come adesso, che ce lo vogliono fare credere, con alla guida un porchettaro con ingredienti congelati e di scarsa qualità, altro che stelle questa anno sono mazzate.

    • Così di prima scelta che due anni dopo stavamo con gli esattori sull’uscio di casa.

      Chissà come mai semo finiti con Unicredit visto il solido impero dei sensi

  3. Sottoscrivo il tutto. Avviso ai naviganti. E’ con questo tipo di allenatori che si possono vincere trofei. Con allenatori di esigenza o di passaggio o altri grandi pseudo ‘conoscitori di calcio’ (ricalcando il gergo tanto caro ad un lautamente retribuito calciatore con zero trofei), si tira a campare.

  4. Capello ha detto cose giuste ma non novità. Con il bilancio perennemente in passivo, lo sanno anche i sassi che la Roma deve vendere per risanare, meglio se riesce a piazzare giocatori in età avanzata e con ingaggi alti come Strootman e Nainggolan (che non mi sembra incantano a Marsiglia e Inter), con sostituti più giovani e ingaggi inferiori. Certo, cambiando molto si rischia anche di più, ma la società conta sul fatto che i posti per la Champions (vero obbiettivo della Roma, altro che la vittoria di una coppa Italia) sono 4. Se hanno fatto male i calcoli saranno dolori, senza i soldi della Champions le cessioni saranno in massa!
    Quindi tifosi della Lazzie che scrivono qui, odiatori di professione ed ebeti vari, lustrate bene i vostri trespoli sperando che la Roma arrivi quinta, così sarete soddisfatti…

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