SENTI CHI PARLA… ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu, “Senti chi parla… alle radio”, diventa quotidiana. Ogni giorno, in questo spazio, potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano, raccolti dalla nostra Redazione…

Zibì Boniek a Centro Suono Sport: “Mi dispiace per la partenza di Destro, che ho sempre sostenuto essere un ottimo attaccante. Doumbia l’ho visto giocare un paio di volte, non mi sembra un fenomeno, è sicuramente un buon giocatore. Se gioca Totti, il centravanti non serve. Certo con i soldi di Iturbe e questo Doumbia si prendeva uno da 50 milioni”.

Francesco “Checco” Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Doumbia non è l’attaccante dei sogni, ma la Roma come la maggior parte dei club al mondo non può acquistare, soprattutto a gennaio, gente come Cavani o Suarez. Doumbia è un attaccante di livello assoluto, che ha segnato dal 2008 ad oggi più di 150 gol, che ha caratteristiche perfette per il gioco di Garcia e che l’allenatore ha voluto fortemente. Non facciamo il Gervinho 2.0, attendiamo prima di giudicare. Assurdo contestare un calciatore prima di vederlo all’opera”.

Dario Canovi a Rete Sport: “Doumbia non è un cattivo giocatore, ma sinceramente non è tra quelli che fanno sognare. Si è parlato di un Destro demotivato, ma la pecca secondo me è di Garcia. Tra l’altro Doumbia dovrà adattarsi al calcio italiano, e siamo già a fine gennaio. Scudetto? Io ad inizio anno davo la Roma per favorita, ma da un mese a questa parte per me non è più la favorita. Non è tanto per la rosa ma per il carattere della squadra. La Roma di oggi è prevedibile, spera nelle giocate dei singoli e regala un tempo. Garcia saprà come porre rimedio. Strootman? Non capisco perché la Roma non si rivolga al miglior specialista del ginocchio che ci sia, si va in Olanda o da altre parti ma non si pensa a Mariani. Non lo capisco. Peccato, questo infortunio complica tutto”.

Iacopo Savelli a Rete Sport: “Destro è stato messo in vendita ma, a parte il Milan, non si sono presentate tante squadre per acquistarlo”.

Roberto Infascelli a Rete Sport: “Rudi Garcia voleva Doumbia e, visto che ci siamo già passati con Gervinho, evitiamo di parlarne male”.

Francesca Ferrazza a Rete Sport: “Garcia dice “mi aspettavo più sostegno per Destro”? Io mi aspettavo che l’allenatore valorizzasse di più il suo centravanti”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Sicuramente, rispetto a Mattia Destro, facciamo un passo in avanti con Doumbia”.

Fabrizio Aspri a Centro Suono Sport: “Garcia si è preso una bella responsabilità dando il suo avallo per l’arrivo di Doumbia. L’ivoriano è un’altra freccia nell’arco della Roma, un giocatore di cui evidentemente c’era bisogno. E’ un calciatore che fisicamente incarna il credo calcistico del tecnico, quindi va benissimo. Se sarà un titolare? Sicuramente, il tridente ideale sarà con lui, Totti e Gervinho, mentre Iturbe diventerà la prima alternativa. Credo che per colmare il gap con la Juventus ci vorrebbe qualcos’altro: la difesa ha dei problemi da risolvere, ma va anche ricostruita la fiducia all’interno dello spogliatoio”.

Fabio Petruzzi a Centro Suono Sport: “E’ partito Destro, ma nel frattempo si parlava di Salah, Luiz Adriano, Konoplyanka e Doumbia. A parte il brasiliano, nessuno di questi è una prima punta. L’ivoriano è un esterno, non un centravanti”.

Francesco Balzani a Rete Sport: “Sabatini, prima che la Roma affrontasse il CSKA, aveva parlato della squadra russa come di una formazione con molti giocatori forti, alcuni dei quali piacevano al club giallorosso. Quindi sicuramente Doumbia piace al ds giallorosso, ma non credo che sia stata la prima scelta”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: “Doumbia non è un fenomeno, ma nemmeno l’ultimo attaccante sulla faccia della terra. La formula con cui è stato preso per fortuna rimette tutto a posto, perché altrimenti la Roma con l’obbligo di riscatto si sarebbe ritrovata con Destro e lo stesso ivoriano. L’unica pecca è che abbiamo iniziato con due giocatori che sono in Coppa d’Africa e adesso ce ne ritroviamo 3: mi sembra abbastanza paradossale questa situazione. Io credo che con Doumbia, in confronto all’ultimo Destro, la squadra va a migliorare. La Roma nelle prossime cinque partite si gioca buona parte della stagione”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo (2): “Doumbia non è male però 18 milioni di euro sono troppi. Se tu lo prendi oggi per il prestito a 3 milioni, è ipotizzabile che si eserciti il diritto di riscatto per 15 milioni. E’ un’operazione che comporterebbe un impegno per il futuro. Non arriverebbe un grande attaccante a giugno”.

Giorgio De Angelis a Rete Sport: “Cambiare un allenatore, non per Cristiano Ronaldo, ma per Mattia Destro sarebbe stato troppo. Anche Ljajic ha fatto panchina quando non riusciva a giocare al livello che gli richiedeva Garcia… Non disperiamoci per l’ex Siena, è pur sempre andato in una squadra che lotta per l’Europa League”.

Andrea Di Carlo a Rete Sport: “Questa operazione di artroscopia per Strootman è di poco conto, un intervento molto semplice e quasi di routine dopo un infortunio come quello che ha avuto. Eliminata la massa fibrosa, si elimina il problema al crociato e il dolore. Quello che preoccupa, è che bisognerà valutare le condizioni del legamento”.

David Rossi a Roma Radio: “Luiz Adriano? Se il proprietario non lo vuole vendere, c’è davvero poco da fare…Ora però vogliono far passare la Roma come una società di pulciari perchè non comprano Cavani, Lavezzi, Falcao, Benzema. Non creiamo aspettative false, e chi fa questi nomi lo fa apposta per fare il male della Roma. Doumbia ha fatto 166 gol nelle ultime 269 partite, e guardate come viene raccontato sui giornali e sui social. Ancora non è stato preso, e già c’ha la pecetta attaccata addosso. Campione di Russia…32 presenze e 27 gol in Europa..e c’è gente che lo bolla come una pippa avendolo visto giocare in Champions contro la Roma..due partite!”.

Tonino Cagnucci a Roma Radio: “Per Strootman mi dispiace. La paura è una cosa molto umana, ha comunque 23 anni, è un ragazzo. Speriamo torni il prima possibile. C’è ancora tempo per tornare in maniera significativa nello scorcio più importante della stagione, da marzo in poi. Per quanto riguarda il mercato, lo scetticismo preconfezionato fa schifo, quello del tifoso invece è normale. Se la Roma vende Destro, sicuramente sa come e chi prendere. Destro in questo periodo è stato massacrato, se sentivi in giro era diventato il capro espiatorio di tutto. Ora l’hai venduto e sembra che abbiamo perso il diamante della nostra collezione. Ma Raiola chi è? Perché dargli tutto questo spazio? Sui giornali si santificano i procuratori, e poi si dice che sono la rovina del calcio. Raiola è un procuratore, è una persona che arricchisce i giocatori e se stesso, è davvero una persona a cui dare spazio?”

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “Tra Luiz Adriano e Doumbia scelgo sicuramente il primo. 18 milioni poi sono eccessivi per l’attaccante ivoriano, con 3-4 milioni in più ci compri Jovetic, ammesso che il City voglia privarsene. Prendere Lavezzi sarebbe un affare. Lo sta trattando il Liverpool e il Psg chiede 18 milioni, i soldi che la Roma vuole spendere per Doumbia.”

Luca Valdiserri a Rete Sport: “Mi sembra che la Roma a oggi sia la squadra più indebolita della Serie A insieme al Parma. Se non si faranno acquisti sarà dura difendere il secondo posto. Il mercato è aperto dal 2 gennaio, si poteva fare sicuramente qualcosa prima. Strootman era l’acquisto di gennaio, adesso rischia di essere l’acquisto di aprile.”

Massimiliano Magni a Rete Sport: “Magari la Roma ha ancora un nome di un attaccante che non è uscito. Sento di Lavezzi al Liverpool con gli stessi soldi che i giallorossi spenderebbero per Doumbia. Ma domani si gioca una partita fondamentale con l’Empoli, senza diversi giocatori importanti.”

Daniele Lo Monaco a Rete Sport: “Garcia in conferenza stampa risponde con le bugie, giuste per il suo lavoro, perché aveva detto qualche settimana fa di voler trattenere a tutti i costi Destro. E’ andato via ora, in prestito, con diritto di riscatto e ora si parla di Doumbia a 18 milioni. Se mi danno la metà di quei soldi ne trovo una quindicina di giocatori più forti di lui.”

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