(Foto Getty Images)

Oggi potrebbe il giorno chiave per il futuro della panchina della Roma e di Luis Enrique. A parlarne è il corrispondente di Sky Sport da Barcellona Francesco Canale a Rete Sport: “Luis Enrique? Le notizie sono molto fumose, i colleghi catalani brancolano nel buio perché Luis Enrique ha annunciato il suo addio da due mesi, e si è interrotto il collegamento tra Luis Enrique e la città di Barcellona. C’è gioia per quello che ha fatto, ma è come se si fosse interrotto un feeling, perché veniva visto come il futuro del Barcellona. Il 16 marzo ci fu questo annuncio, seguito pochi giorni dopo dalla conferma di Guardiola. C’è chi pensa che questo annuncio possa coincidere coi primi contatti con la Roma. I movimenti di Sabatini stanno assumendo i contorni di una spy-story, lui ama lavorare sottotraccia. La notizia è che Luis Enrique ha annullato gli allenamenti di oggi e potrà dedicarsi totalmente alla trattativa. Lui è un personaggio molto schivo, non ha un buon rapporto con i giornalisti e questo potrebbe essere un problema, ma alla domanda ha risposto in modo molto diretto e ha detto che la Roma ha anche altre possibilità e che sceglierà nel momento in cui gli verrà presentato un progetto ambizioso, altrimenti potrebbe star fermo un anno. Dalle mie informazioni Luis Enrique è stato sì cercato dall’Atletico Madrid e da altre squadre, ma lui ha definito la Roma una società attraente e ha dato piena disponibilità a venire a Roma, anche adeguando le usanze con i giornalisti, visto che attualmente lui parla una volta a settimana. E’ la Roma che deve sciogliere le riserve, non so quanto la clausola di rescissione di Deschamps faccia spostare la lancetta, ma Luis Enrique è pronto per venire a Roma. Luis Enrique pronto per uscire dal calcio spagnolo? Lui ha risposto dicendo che ci si può adattare a qualsiasi calcio avendo giocatori del giusto profilo. Questo significa che Luis Enrique esigerebbe un certo tipo di giocatori. Ha dei punti di continuità con Guardiola, ma come allenatore è un allenatore più simile a Van Gaal o Zeman. Ha sperimentato varianti tattiche come il 4-2-4, ha provato anche la difesa a 3. E’ un integralista offensivo, non fa mai cambi speculativi come Ranieri, che magari si copre in vantaggio. E’ un allenatore che va sposato in toto, un grande tattico e un grande motivatore, esige il 200% dai giocatori. In un’intervista, lui ha parlato del fatto che la sua squadra si avvale di uno psicologo. Vuole una rosa particolarmente lunga per poter ruotare i giocatori, se non sono al 100% non vanno in campo, ha fatto giocare tre portieri in questo campionato. Bisogna vedere se l’ambiente di Roma è pronto o meno a un personaggio del genere. Se lo consiglierei? Sì, perché credo che la Roma abbia bisogno di una ventata nuova, dopo dei progetti che nascondevano un’assenza di progetti. Con l’arrivo della proprietà si può parlare di un anno zero, e bisogna creare un progetto nuovo e ambizioso, lanciando talenti che possano crescere, e per questo Luis Enrique sarebbe l’ideale, è un allenatore interessante e innovativo, paradossalmente più pronto di Montella”.

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